Settore aereo: i carburanti sostenibili sono pronti al decollo

01/06/2021 07:15
Settore aereo: i carburanti sostenibili sono pronti al decollo

Mancano meno di dieci anni alla scadenza del 2030 stabilita da numerose aziende per raggiungere la neutralitร  climatica. Analogamente, allโ€™orizzonte si profila giร  il termine del 2050 fissato da molti paesi per realizzare questo stesso obiettivo. Per raggiungere tali traguardi bisognerร  fare grandi passi avanti. Ma come?

A cura di Andrea Carzana, Gestore di portafoglio, Azionario europeo presso Columbia Threadneedle

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Un settore che consuma 7,5 milioni di barili al giorno

โ€œLโ€™aviazione รจ un settore che consuma enormi quantitร  di risorse naturali, ma che presenta lโ€™opportunitร  di un cambiamento realisticoโ€. รˆ quanto sostenuto da Andrea Carzana, Gestore di portafoglio, Azionario europeo presso Columbia Threadneedle, secondo cui la grande vittoria sarebbe riuscite a ridurre le emissioni anche in questo settore. Un settore, quello dellโ€™aviazione, che nel 2019 ha generato lโ€™8% del consumo totale di petrolio, equivalente a quasi 7,5 milioni di barili al giorno. โ€œAnche se nel 2020 il Covid-19 ha lasciato a terra gran parte delle flotte delle compagnie aeree, riducendo del 39% il consumo di carburante, la propensione per i viaggi aerei รจ destinata probabilmente a crescere nel lungo periodoโ€, spiega Andrea Carzana. Tuttavia, serve un intervento normativo per mettere fine allโ€™uso di combustibili fossili nellโ€™aviazione, un settore che entro il 2050 si stima possa assorbire oltre 14 milioni di barili al giorno, piรน di quanti ne abbia consumati la Cina nel 2019.

Le soluzioni green

La necessitร  di pensare a unโ€™alternativa ai combustibili fossili accende i fari su idrogeno, carburanti sostenibili per lโ€™aviazione (SAF) ed elettricitร . โ€œI velivoli elettrici potrebbero avere un futuro tra 25-30 anni; tuttavia, data lโ€™attuale assenza di infrastrutture sufficienti per ricaricare i veicoli elettrici sulle strade, o di batterie con una durata molto lunga, questโ€™idea resta unโ€™ipotesi remotaโ€. Secondo Carzana, benchรฉ lโ€™idrogeno costituisca una prospettiva interessante, anche il suo utilizzo richiede infrastrutture e tecnologie completamente nuove, sia allโ€™interno degli aerei stessi che negli aeroportiโ€. Non resta che focalizzarci sui SAF: carburanti sostenibili prodotti utilizzando rifiuti destinati alla discarica, come lโ€™olio da cucina esausto e il grasso animale scartato, mescolati con il normale combustibile fossile. โ€œSi tratta di un mercato ancora di dimensioni ridotte e in fase embrionale, ma ravvisiamo opportunitร  per gli investitori in un certo numero di aziende, tra cui Neste, il maggior produttore mondiale di diesel rinnovabile e carburante sostenibile per lโ€™aviazione ottenuto da rifiuti e residui, e la societร  di soluzioni rinnovabili UPM.

Non resta che focalizzarci sui SAF

โ€œLโ€™aviazione sostenibile - continua Carzana - รจ lโ€™unico modo per ridurre le emissioni del trasporto aereo sul medio termine, fornendo un ponte verso tecnologie come lโ€™idrogeno e gli aeromobili elettrici che non saranno disponibili prima di qualche decennioโ€.

Secondo lโ€™International Air Transport Association (IATA), entro il 2030 il carburante per lโ€™aviazione costituirร  un mercato globale da 420 milioni di tonnellate, mentre secondo il World Economic Forum le dimensioni di questโ€™ultimo dovrebbero arrivare a 510 milioni di tonnellate nel 2040. โ€œLโ€™Unione europea rappresenta circa il 20% di questo totale, e punta a soddisfare il 14% del proprio fabbisogno mediante lโ€™uso dei SAF, creando una domanda da 11 milioni di tonnellate entro il 2030 nella sola Europaโ€.

Lโ€™entusiasmo per i SAF non deriva solo dalle dimensioni del mercato: il desiderio di riforme e regolamentazione nel settore dellโ€™aviazione continua a crescere. โ€œIn primo luogo, sono le societร  petrolifere ad esplorare i SAF: dopo tutto, anche loro hanno obiettivi di sostenibilitร  da raggiungere. In secondo luogo - continua lโ€™esperto di Columbia Threadneedle - le compagnie aeree sono sempre piรน incentrate sul raggiungimento degli obiettivi di sostenibilitร , con lโ€™obiettivo di raggiungere 0 emissioni entro il 2050 e la neutralitร  climatica entro il 2035โ€.

Ad esempio, durante la pandemia alcune compagnie aeree, tra cui All Nippon Airlines, ha concluso accordi con Neste per incrementare lโ€™uso dei SAF.

Miscelazione obbligatoria

Il vero elemento di svolta sarebbe la regolamentazione. Alcuni Paesi stanno muovendo i primi passi, tra cui la Svezia, che ha imposto una quota minima di SAF dello 0,5% nel 2021 e la Francia dellโ€™1% nel 2022. Lโ€™Olanda sta valutando un provvedimento che richiederebbe una miscela al 14% entro il 2030. Lโ€™Unione Europea dovrebbe annunciare lโ€™iniziativa ReFuelEU nel luglio 2021, con un probabile obiettivo di miscelazione al 2% nel 2025 e al 5% nel 2030. Dallโ€™altra parte dellโ€™Atlantico, Biden viene esortato a introdurre un requisito dellโ€™1% su scala nazionale.

Lato aumento dei costi per i passeggeri, โ€œsi stima che una miscela al 2% per un volo di tre ore costerebbe 2 dollari a ogni passeggeroโ€, commenta lโ€™esperto di Columbia Threadneedle.

โ€œI SAF - conclude lโ€™esperto - stanno rullando sulla pista, ma con la tecnologia, la giusta volontร  politica, la pressione degli azionisti e lo sviluppo dei requisiti obbligatori possono prendere il voloโ€.

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