Shopify si fa in 10 e ora il titolo è pronto a salire

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L’assemblea ha approvato lo split azionario che sarà effettivo dal 29 giugno, reazione positiva in Borsa (+5,7%). Dopo la caduta del 72% dall’inizio dell’anno la società presenta multipli decisamente interessanti con inalterate prospettive di crescita nel lungo termine.


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Verranno distribuite nove nuove azioni per ogni azione posseduta.

Qual è la logica non è mai stato chiaro, però funziona: quando una società realizza uno split azionario spesso e volentieri il titolo sale. E’ successo anche ieri, martedì 8 giugno, con Shopify, che ha chiuso in rialzo del 5,7% a 380,74 dollari nel giorno in cui l’assemblea degli azionisti ha approvato il frazionamento delle azioni in ragione di 10 a 1. Il 28 giugno i soci Shopify riceveranno nove nuove azioni per ogni azione posseduta e dal 29 giugno le azioni saranno scambiate tenendo conto dello split: il nuovo prezzo dovrebbe grosso modo diventare un decimo di quello del giorno precedente.

L’assemblea di ieri ha anche rinnovato il board e ha approvato la creazione di una speciale “azione del fondatore”, che permetterà al Ceo Tobi Lütke di mantenere anche in futuro il controllo della società con il 40% dei diritti di voto.

Uno dei titoli tech più colpiti dal ribasso.

Shopify è uno dei titoli tech più duramente colpiti dal ribasso del settore: dal massimo assoluto di 1.762 dollari dello scorso 19 novembre, a oggi il valore dell’azione è sceso del 77%. Dall’inizio dell’anno il ribasso è del 72%.

La società canadese specializzata nel fornire ad aziende e negozi soluzioni per sviluppare l’e-commerce ha avuto una potente accelerazione del business nei mesi della pandemia e del lockdown. I ricavi, che nel 2019 erano stati di 1,5 miliardi di dollari, in due anni sono più che triplicati arrivando a fine 2021 a 4,6 miliardi. Negli stessi due anni il prezzo di Borsa è più che quadruplicato.

Finito il lockdown, la riapertura dei negozi e la voglia dei consumatori di tornare a fare acquisti in luoghi fisici ha provocato negli ultimi mesi un drastico rallentamento alla crescita di Shopify.

I dati dell’ultimo trimestre: cosa dice un’analisi attenta.

Lo split azionario ha riacceso l’attenzione e oggi la domanda è se Shopify non sia scesa abbastanza e sia ora di comprare. I risultati dell’ultimo trimestre hanno deluso le aspettative degli investitori e il titolo in soli sei mesi è tornato a dove era prima della pandemia. E’ vero che il primo trimestre 2022 ha registrato una crescita dei ricavi soltanto del 21% sullo stesso periodo del 2021, ma il trimestre precedente aveva comunque galoppato segnando +41%.

Un dato molto seguito dagli analisti è il Gross merchandise volume (GMV), ovvero il valore delle merci vendute utilizzando la piattaforma di Shopify. Nell’ultimo trimestre è cresciuto del 16% e qualcuno potrebbe storcere il naso dicendo che è uno sviluppo modesto, ma va tenuto conto che il paragone lo si va a fare con lo stesso periodo di un anno fa in cui la crescita era stata del 114%. Insomma, è fisiologico che i tassi di crescita di attività innovative di successo a un certo punto si assestino e i confronti anno su anno diventino meno sbalorditivi.

Il crollo del multiplo Ev/Sales.

Per quanto riguarda le valutazioni, il multiplo più seguito dagli analisti che coprono Shopify è il rapporto fra il Valore d’impresa (capitalizzazione meno la posizione finanziaria netta) e i ricavi. Oggi Shopify capitalizza 48 miliardi e ha in pancia liquidità per circa 6 miliardi di dollari, per cui l’EV (Entreprise Value, il Valore d’impresa) è pari a poco più di 42 miliardi, vale a dire 7,2 volte i ricavi previsti per quest’anno (5,8 miliardi).

E’ una caduta drammatica di questo multiplo (in gergo è chiamato Ev/Sales), che l’anno scorso viaggiava a quota 36 volte e l’anno prima a 45 volte. Più è basso il multiplo, più il prezzo è attraente.

Lo sviluppo dell’e-commerce è un megatrend in crescita.

Non bisogna dimenticare, poi, che le prospettive del settore restano smaglianti. Si stima che nel 2021 i ricavi complessivi generati a livello globale dall’e-commerce siano stati pari a 4.900 miliardi di dollari, con la previsione che salgano nel 2025 a 7.400 miliardi. Poiché Shopify è la società leader a livello mondiale nella fornitura di servizi ai commercianti che vogliono sviluppare le vendite online, è chiaro che non potrà non trarre beneficio da un tale megatrend.

Su 45 analisti che coprono il titolo, 24 consigliano di comprare le azioni, due raccomandano di vendere e 19 analisti hanno un giudizio neutrale. La media dei target price è 563 dollari e rappresenta, quindi, una previsione di crescita del titolo del 48% nei prossimi 12 mesi.


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Isin: CA82509L1076
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