Siemens Energy migliora le stime 2026 dopo ordini record

All’avvio di un road-show europeo, il management annuncia le nuove stime per l’esercizio 2026: crescita organica dei ricavi compresa fra il 14% e il 16%, contro la precedente guidance dell’11%-13%. In rialzo anche i margini. Partito il buy-back da 1 miliardo di euro
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L’anno dovrebbe chiudersi con un utile netto di 4 miliardi
Siemens Energy migliora le previsioni su crescita, utili e generazione di cassa e sfida il mercato che nell’ultimo mese ha penalizzato il titolo. Per convincere investitori e analisti che il miglioramento dei fondamentali è sostenibile, il management del gruppo tedesco ha avviato un road show nelle principali capitali europee, partito questa settimana da Zurigo.
Dopo un secondo trimestre caratterizzato da ordini record, il gruppo prevede ora una crescita organica dei ricavi compresa fra il 14% e il 16%, contro la precedente guidance dell’11%-13%.
Anche sul fronte della redditività il management ha alzato l’asticella: Siemens Energy punta ora a un utile netto vicino ai 4 miliardi di euro, con margini attesi compresi fra il 10% e il 12%.
Una raccolta record spinge il portafoglio ordini a 154 miliardi
La revisione delle stime trova origine soprattutto nella forte dinamica commerciale. Nel secondo trimestre fiscale 2025/26 Siemens Energy ha registrato nuovi ordini per circa 17,7 miliardi di euro, portando il portafoglio ordini complessivo a 154 miliardi.
La crescita è stata trainata soprattutto dalle divisioni Gas Services e Grid Technologies, sostenute sia dagli investimenti europei nelle reti elettriche sia dalla crescente domanda statunitense generata dai data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Particolarmente significativo è stato anche il contributo di un grande progetto offshore nel Mar Baltico, che da solo ha generato oltre un miliardo di euro di ordini.
Perché Siemens Energy sta girando l’Europa
Nonostante i fondamentali in miglioramento, gli investitori continuano a mostrare cautela. Per questo il gruppo ha avviato un road show europeo dedicato a investitori istituzionali e analisti.
Dopo la tappa inaugurale di Zurigo, il calendario prevede Monaco il 9 giugno, Copenhagen e Stoccolma tra il 10 e l’11 giugno e infine la partecipazione alla conferenza J.P. Morgan di Londra il 17 giugno, dove interverrà la CFO Maria Ferraro.
L’obiettivo del management è dimostrare che l’enorme portafoglio ordini possa tradursi in un’espansione stabile dei margini e della redditività.
Buyback miliardario sostenuto dalla generazione di cassa
Parallelamente Siemens Energy ha avviato il buyback accelerato da 1 miliardo di euro annunciato a maggio.
Le azioni riacquistate verranno in parte utilizzate per i programmi di incentivazione dei dipendenti, mentre la quota restante sarà cancellata.
Il riacquisto rappresenta soltanto il primo passo di un piano più ampio: nei prossimi dodici mesi il gruppo punta infatti a riacquistare azioni per complessivi 3 miliardi di euro, all’interno di un programma totale da 6 miliardi con scadenza nel 2028.
A sostenere il piano è soprattutto la forte generazione di cassa: il free cash flow pre-tasse atteso è pari a circa 8 miliardi di euro.
Il problema resta la valutazione
Nonostante guidance riviste al rialzo e ordini record, il titolo continua a correggere. Dopo avere toccato il massimo storico di 187 euro il 24 aprile, le azioni sono scese fino agli attuali 158 euro circa, con un ribasso del 18%.
La performance resta comunque molto positiva: +28% dall’inizio del 2026 e +78% negli ultimi dodici mesi.
Il consensus prevede che Siemens Energy chiuda il 2026 con ricavi pari a circa 44 miliardi di euro (+12,8%) e utili per 3,6 miliardi (+157%).
Con una capitalizzazione di circa 136 miliardi, il titolo tratta però a circa 37 volte gli utili attesi, multipli che richiedono una capacità quasi perfetta di trasformare crescita degli ordini in crescita dei margini.
Gli analisti restano ottimisti
Su 25 analisti che coprono il titolo, 19 raccomandano l’acquisto delle azioni.
Il target price medio è pari a circa 195 euro, livello che implica un potenziale rialzo superiore al 20%. La prossima verifica arriverà il 5 agosto, data di pubblicazione dei risultati del terzo trimestre.
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