SK Hynix da record: la domanda di azioni supera 7 volte l’offerta

Il gigante sudcoreano produttore di chip sbarcherà domani sul Nasdaq dopo un’Ipo che potrebbe essere la seconda più grande dopo quella di SpaceX e l’interesse sembra molto alto.
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L’Ipo di SK Hynix
La domanda per l’offerta di azioni American Depositary Receipts (ADR) di SK Hynix, il colosso sudcoreano dei semiconduttori, ha superato di sette volte il numero di azioni disponibili. Lo riporta l’agenzia Reuters, secondo la quale l’operazione avrebbe un valore di 28 miliardi di dollari, pertanto sarebbe destinata a diventare la seconda più grande vendita di azioni al mondo, dopo l’Ipo record di SpaceX (85,7 miliardi di dollari) dello scorso mese. SK Hynix, però, ha rifiutato di commentare i dettagli, che restano riservati.
Il successo rappresenta un segnale chiaro dell’enorme interesse degli investitori per un’azienda diventata fondamentale nella catena di approvvigionamento dell’intelligenza artificiale.
L’obiettivo? Finanziare nuovi stabilimenti e attrezzature per rispondere alla crescente domanda di chip per l’IA. Secondo fonti anonime, la quotazione negli Stati Uniti dovrebbe anche ridurre il divario di valutazione rispetto alla concorrente statunitense Micron, che, pur avendo una quota di mercato inferiore, beneficia dell’accesso diretto al più grande bacino di investitori globali. Attualmente, Micron è quotata con un rapporto prezzo/utili (P/E) a 12 mesi di 6,66 volte, contro le 5,5 volte di SK Hynix.
Venerdì parte la quotazione sul Nasdaq 100
SK Hynix fisserà oggi il prezzo definitivo dell’offerta di ADR, che debutterà sul Nasdaq domani 10 luglio. Ogni ADR rappresenterà 10 azioni ordinarie, con un prezzo di riferimento di 242.500 won per ADR (basato sulla chiusura del 3 luglio a Seul, dove il titolo ha chiuso a 2.186.000 won).
Tra gli investitori interessati spiccano Baillie Gifford Overseas, Coatue Management e Situational Awareness Partners, che hanno manifestato l’intenzione di acquistare fino a 7 miliardi di dollari in ADR.
Tuttavia, secondo Lee Min-hee, analista di BNK Investment & Securities, la quotazione USA non dovrebbe determinare un forte rialzo delle azioni sul mercato locale. Il problema? Il ‘Korea discount’: la tendenza delle aziende sudcoreane a essere sottovalutate a causa di preoccupazioni sulla governance aziendale.
HBM e IA: il segreto del successo di SK Hynix
SK Hynix ha costruito la sua fortuna diventando il fornitore più ricercato di chip di memoria ad alta larghezza di banda (HBM), il cuore dei sistemi di intelligenza artificiale. Un risultato frutto di 14 anni di investimenti e scommesse azzardate, inizialmente accolte con scetticismo, ma che oggi la pongono al centro della corsa all’oro globale dell’IA.
“Finché ci sarà domanda di processori grafici e data center dedicati all’IA, SK Hynix sarà indispensabile”, spiega Yoo Hoi-jun, professore di ingegneria elettrica al Korea Advanced Institute of Science & Technology.
Anche Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha confermato che SK Hynix resterà il principale partner per i chip di memoria, sottolineando che la carenza di HBM persisterà per anni a causa della domanda senza precedenti.
Utili alle stelle e bonus record per i dipendenti
Nonostante il rallentamento delle azioni delle società di semiconduttori nelle ultime settimane, SK Hynix e la concorrente Samsung Electronics registrano guadagni storici, trainati dalla domanda insaziabile di chip per i data center IA.
Le azioni di SK Hynix, pur avendo chiuso oggi con un +5% alla borsa coreana, hanno perso un quarto del loro valore nelle ultime due settimane. Eppure, il titolo ha registrato un aumento del 680% negli ultimi 12 mesi.
Un balzo vertiginoso, ma inferiore alla crescita degli utili: così ingenti che, secondo le stime, ogni dipendente riceverà un bonus annuale di circa 574.500 dollari, rendendoli tra i più ambiti sul mercato matrimoniale. Nonostante ciò, il rapporto P/E a 12 mesi è sceso da 7,9 volte (fine ottobre) a 5,5 volte attuali.
La quotazione di SK Hynix sul Nasdaq rappresenta un punto di svolta per il settore dei semiconduttori, ma anche una scommessa strategica per colmare il divario con i competitor americani. Riuscirà l’azienda a superare il ‘Korea discount’ e a consolidare il suo ruolo di leader nell’IA? I prossimi giorni saranno decisivi.
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