Société Générale si affida ad Anthropic per fare salire gli utili

Société Générale si affida ad Anthropic per fare salire gli utili

La banca francese punta sull’AI di Claude per ridurre i costi fino a 600 milioni. Il nuovo piano prevede ROTE al 13-14% nel 2029 e oltre 21 miliardi di distribuzioni agli azionisti.

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Il piano accolto con favore in Borsa: titolo in rialzo del 3%

Société Générale alza l’asticella sulla redditività e punta su taglio dei costi e intelligenza artificiale per raggiungerla. Il nuovo piano industriale al 2029, presentato lunedì a Londra dall’amministratore delegato Slawomir Krupa, promette un rendimento sul capitale tangibile (ROTE) tra il 13% e il 14% nel 2029, con l’obiettivo di superare il 15% dal 2030. Il confronto è con circa l’11% atteso quest’anno.

Il mercato ha accolto bene gli obiettivi. Il titolo Société Générale è arrivato a guadagnare circa il 4% nelle prime battute a Parigi e a metà seduta saliva del 3% a 74,8 euro. Da inizio anno il rialzo è del 6,6%, mentre negli ultimi dodici mesi raggiunge il 30%. Ancora più impressionante è il recupero avviato con la svolta impressa da Krupa: le azioni sono quasi triplicate dall’inizio del 2025.


Meno costi per far salire la redditività

Il punto centrale del nuovo piano è che Société Générale non conta su una crescita spettacolare dei ricavi per raggiungere i nuovi obiettivi. I ricavi dovrebbero aumentare in media di circa il 3% l’anno tra il 2026 e il 2029, mentre la banca punta a ridurre i costi del 2%, portandoli sotto 16,3 miliardi di euro.

In termini lordi, il piano prevede risparmi per 1,9 miliardi entro il 2029, che al netto dell’inflazione dovrebbero tradursi in una riduzione dei costi di circa 300 milioni. Il rapporto costi/ricavi, uno degli indicatori più importanti dell’efficienza di una banca, dovrà così scendere sotto il 55%, rispetto all’obiettivo attuale del 60%.

I risparmi arriveranno dalla riduzione delle spese informatiche e degli acquisti, ma anche dal personale. Société Générale non ha indicato un numero di esuberi e conta soprattutto sul turnover naturale per ridurre gli organici.

GLI OBIETTIVI DEL NUOVO PIANO


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Dall’AI fino a 600 milioni di risparmi

Un ruolo importante sarà affidato all’intelligenza artificiale. Société Générale stima che l’AI offra un potenziale di riduzione dei costi compreso tra 500 e 600 milioni di euro, dei quali circa 350 milioni sono già incorporati nei programmi che dovranno essere realizzati entro il 2029.

Le applicazioni vanno dall’automazione della reportistica e del monitoraggio degli indicatori aziendali alla riduzione dei costi di programmazione informatica, fino all’aumento della capacità di consulenza ai clienti. La banca conta anche sulla collaborazione strategica con Anthropic, che prevede una progressiva diffusione del modello Claude all’interno del gruppo.

Non tutto, però, verrà dai tagli. Société Générale vuole portare BoursoBank, la sua banca digitale, dagli attuali circa 9 milioni di clienti a oltre 14 milioni nel 2029 e prevede nuovi investimenti nelle attività di corporate e investment banking.


Fino a 21 miliardi agli azionisti

Il miglioramento della redditività dovrebbe tradursi anche in maggiori ritorni per gli azionisti. La banca continuerà a distribuire il 50% dell’utile netto, dividendolo in maniera equilibrata tra dividendi e buyback. A questo potranno aggiungersi le risorse derivanti dal capitale in eccesso rispetto a un CET1 superiore al 13%. Se gli obiettivi saranno raggiunti, le distribuzioni complessive potrebbero superare i 21 miliardi di euro tra il 2026 e il 2029.

Prima della presentazione del piano, il consensus degli analisti stimava per Société Générale un utile 2026 di 6,3 miliardi di euro, in crescita del 5%, destinato a salire del 4,4% a 6,8 miliardi nel 2027.

Sulla base di queste previsioni, a 74,8 euro il titolo tratta a 8,7 volte gli utili attesi per il 2026 e 7,8 volte quelli del 2027, valutazioni sostanzialmente in linea con quelle delle altre due principali banche francesi, BNP Paribas e Crédit Agricole.

Il confronto con le due maggiori banche italiane mostra invece multipli più elevati: UniCredit tratta a 10,7 volte gli utili 2026 e 9,5 volte quelli del 2027, mentre Intesa Sanpaolo viaggia rispettivamente intorno a 11 e 10 volte.


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