SpaceX, razzo Starship in orbita per la prima volta. Spinta alla redditività?

SpaceX, razzo Starship in orbita per la prima volta. Spinta alla redditività?

Il volo rappresenta un momento chiave per l’azienda di Elon Musk, in quanto i precedenti tredicesimi lanci si erano fermati volutamente prima dell’orbita per massimizzare la sicurezza.

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Starship di SpaceX in orbita

Non basta la prima volta in orbita per il razzo Starship di SpaceX, traguardo fondamentale per raggiungere gli obiettivi dell’azienda, con la missione terminata prima del previsto a causa di un guasto al motore.

Starship è decollato ieri sera nel Texas meridionale con a bordo 26 satelliti Starlink, poi collocati con successo in orbita e uniti alla rete internet esistente direttamente dallo spazio.

"Primo volo orbitale di Starship riuscito!", scriveva su X l'amministratore delegato di SpaceX e Tesla, Elon Musk.

Nonostante i festeggiamenti dell’imprenditore, le azioni SpaceX scendevano del 2,16% alla chiusura di ieri di Wall Street, chiudendo a 145,47 dollari.

L’importanza del test

Il volo rappresenta un momento chiave per SpaceX, in quanto i precedenti tredicesimi lanci si erano fermati volutamente prima dell’orbita per massimizzare la sicurezza.

Questo passo potrebbe aprire la strada a molti altri voli orbitali dopo che gli Stati Uniti avevano approvato la possibilità di portare Starship alla fase successiva del suo programma, confidando che l’azienda possa trasportare in sicurezza il razzo a velocità orbitali e riportare il veicolo sulla Terra in modo controllato.

Il direttore finanziario di SpaceX Bret Johnsen ha definito questa missione un "volo che genera ricavi" per l'azienda, poiché i satelliti V3 portati nello spazio ieri integrati nella rete complessiva.

Anche Musk si attende molto dai V3 circa l'aumento della capacità complessiva dell’azienda. "Ci aspettiamo davvero un aumento molto rapido dei ricavi dalle comunicazioni Starlink grazie ai satelliti V3", affermava l’imprenditore durante la prima conferenza sugli utili di SpaceX in agosto, aggiungendo che il satellite ha "più di 10 volte le capacità del satellite V2, e ne lanceremo 10 volte tanti".

Starship è fondamentale per tutti gli ambiziosi piani di SpaceX: non solo il razzo è l'unico adatto al lancio dei satelliti V3, ma gli è anche affidato il compito di mettere in orbita fino a un milione di satelliti futuri che serviranno come data center per l'intelligenza artificiale in orbita terrestre — un progetto che ha alimentato il clamoroso IPO di SpaceX questa estate.

In ultima analisi, Starship è destinato a realizzare l'obiettivo di Musk di inviare esseri umani su altri mondi, come la Luna e Marte.

Tuttavia, resta ancora una notevole quantità di lavoro di sviluppo che SpaceX deve intraprendere per raggiungere località distanti nello spazio, come dimostrare la capacità di rifornire Starship mentre è in orbita.

Inoltre, SpaceX vuole che Starship sia completamente riutilizzabile, un'impresa che nessun altro razzo ha mai realizzato. Per farlo, la società mira a "catturare" le due parti principali del razzo— il booster Super Heavy e il veicolo spaziale Starship — sulla Terra presso la piattaforma di lancio dopo ogni volo.

Una spinta alla redditività

La missione puntava a rispondere ad uno dei principali dubbi degli investitori su SpaceX: il razzo potrà volare continuamente, lanciando satelliti e carichi utili a costi molto più bassi?

Gli analisti stimano che il lancio equivalga a centinaia di milioni di dollari di ricavi previsti per la sua divisione Starlink, sulla base della capacità aggiuntiva di clienti della rete, evidenziando il ruolo di Starship nel sostenere i profitti dell’azienda. Nell’ultima trimestrale, infatti, era emerso che i massicci investimenti proprio su Starlink avevano portato SpaceX ad una perdita netta di 541 milioni di dollari, seppur in miglioramento rispetto a circa 1 miliardo del trimestre precedente.

Tra coloro che scommettono su questa possibilità c’è Cathie Wood, secondo la quale una valutazione di SpaceX di 1.750 miliardi di dollari potrebbe sembrare bassa se Starship funzionasse su larga scala.

Perché le azioni restano in difficoltà

Se la missione sembra poter dare risposte positive alle domande sulla redditività di SpaceX, il titolo della società ieri è sceso in borsa condizionato però da altri fattori.

Lo scorso 24 settembre scadeva il periodo di lockup post-Ipo di SpaceX, aggiungendo potenzialmente nuova pressione di vendita sulle azioni. La presidente Gwynne Shotwell, ad esempio, ha venduto 52,5 milioni di dollari in azioni tramite un piano di vendita predefinito.

Secondo OptionCharts, ci sono circa 22.700 contratti call aperti su questo strike con scadenza venerdì. Le put sono concentrate intorno a 140 dollari.

Gli analisti restano divisi. MoffettNathanson assegna un rating Neutral con un target di 142 dollari, mentre il target medio degli analisti è di 222,42 dollari.

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