SpaceX sfida i giganti della telefonia. Crollano AT&T, Verizon e Deutsche Telekom

SpaceX sfida i giganti della telefonia. Crollano AT&T, Verizon e  Deutsche Telekom

Elon Musk acquista frequenze terrestri negli Stati Uniti per trasformare Starlink in un operatore mobile capace di raggiungere anche l'interno degli edifici. AT&T, Verizon e T-Mobile perdono oltre il 6% nell'after-hours, Deutsche Telekom cede il 7% a Francoforte.

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Vendite diffuse sugli operatori mobili in Usa e in Europa

Elon Musk si prepara a sfidare i giganti delle telecomunicazioni sul loro stesso terreno. SpaceX ha annunciato giovedì sera un accordo per acquistare un portafoglio di frequenze terrestri negli Stati Uniti, con l'obiettivo di trasformare Starlink Mobile in un operatore telefonico a tutti gli effetti, capace di offrire connessioni attraverso una rete integrata di satelliti e infrastrutture terrestri.

La notizia ha provocato un'immediata ondata di vendite sui titoli delle compagnie telefoniche. Nell'after-hours di Wall Street AT&T è arrivata a perdere il 7%, Verizon e T-Mobile circa il 6,6%. E’ invece salita SpaceX, che dopo aver chiuso la seduta ordinaria in ribasso del 4% ha recuperato il 2,3% negli scambi serali, risalendo a 164 dollari.

Venerdì mattina le vendite si sono estese alle Borse europee. A metà mattina Deutsche Telekom, azionista di controllo dell’americana T-Mobile (ha il 53%), perdeva il 7%. In forte calo anche Vodafone -3,1%, Orange -2,6%, Telefónica -2,5% e BT Group -1,4%. Una reazione che dimostra come gli investitori vedano nella mossa di Musk una minaccia potenzialmente globale, anche se il progetto annunciato riguarda per ora gli Stati Uniti.

Poco mossa Telecom Italia (+0,3%), società che ormai ha un flottante ridotto al lumicino dopo l’Opa di Poste italiane, anch’essa quasi invariata (+0,1%).


Space X ha raggiunto un accordo con Grain Management, società di investimento specializzata nelle infrastrutture digitali, e prevede l'acquisizione di un portafoglio nazionale di licenze per utilizzare fino a 14 megahertz di spettro accoppiato nella banda degli 800 MHz. L'operazione è subordinata all'autorizzazione della Federal Communications Commission (FCC), l'autorità americana per le telecomunicazioni.

Perché queste frequenze sono così importanti? La risposta è nelle caratteristiche fisiche delle onde radio. Le frequenze più basse, come quelle degli 800 MHz, riescono a percorrere distanze relativamente elevate e a penetrare meglio attraverso ostacoli come muri e pareti.

È proprio questo uno dei principali limiti delle comunicazioni satellitari dirette agli smartphone: il segnale funziona meglio all'aperto, mentre può incontrare difficoltà all'interno degli edifici.

Con le nuove frequenze, SpaceX potrà integrare la copertura satellitare con una rete terrestre, superando almeno in parte questo ostacolo. I satelliti garantiranno la connettività nelle aree remote e difficilmente raggiungibili; le infrastrutture terrestri permetteranno di servire anche città, abitazioni e uffici.

Nel comunicato ufficiale SpaceX definisce le frequenze acquisite un elemento fondamentale per colmare una delle ultime lacune tecniche che separano Starlink Mobile dalla possibilità di diventare un grande operatore americano. Musk, in un messaggio pubblicato su X, ha definito l'acquisizione un'operazione di enorme importanza.


La sfida ai tre giganti americani

Finora Starlink ha sviluppato il proprio servizio di connessione diretta agli smartphone soprattutto attraverso accordi con operatori tradizionali, a cominciare da T-Mobile. La partnership ha consentito di offrire connettività di base nelle zone prive di copertura cellulare.

Ora il rapporto potrebbe cambiare radicalmente. SpaceX non vuole più limitarsi a fornire un servizio complementare alle reti esistenti: punta a costruire un'infrastruttura capace di competere direttamente con AT&T, Verizon e T-Mobile per conquistare i clienti finali.

I segnali di un deterioramento dei rapporti erano già emersi. La settimana scorsa i tre operatori americani hanno annunciato una joint venture per ampliare la copertura satellitare nelle aree meno servite, escludendo Starlink. T-Mobile ha inoltre eliminato i riferimenti a Starlink dalle promozioni del proprio servizio T-Satellite.

La posta in gioco è enorme. Il mercato americano della telefonia mobile è dominato da tre grandi gruppi che hanno investito decine di miliardi di dollari nelle reti 4G e 5G. L'arrivo di un concorrente capace di combinare infrastrutture spaziali e terrestri potrebbe modificare gli equilibri competitivi e, nel tempo, esercitare pressione sui prezzi e sui margini.


In Borsa volano i proprietari delle torri telefoniche

La reazione più interessante di Wall Street non riguarda però soltanto le compagnie telefoniche. Mentre AT&T, Verizon e T-Mobile scendevano, le azioni di Crown Castle e American Tower, due grandi proprietari di infrastrutture per telecomunicazioni, guadagnavano rispettivamente quasi il 9% e il 6%.

Il mercato sembra aver individuato i potenziali beneficiari della strategia di Musk. Per costruire una rete ibrida SpaceX avrà infatti bisogno anche di infrastrutture terrestri. E anziché realizzare da zero migliaia di torri, potrebbe utilizzare quelle già esistenti, affittando spazi e installando le proprie apparecchiature.

Secondo una stima di Bernstein riportata da MarketWatch, per raggiungere una copertura nazionale completa SpaceX potrebbe aver bisogno di investimenti compresi fra 50 e 130 miliardi di dollari e di un numero di siti terrestri compreso fra 30.000 e 120.000.

Sono cifre che mostrano quanto il progetto sia ambizioso, ma anche quanto sia ancora lontano dall'essere completato.


Una strategia costruita con acquisizioni miliardarie

L'accordo con Grain Management è soltanto l'ultimo tassello di una strategia avviata da tempo.

Nel 2025 SpaceX aveva raggiunto un accordo con EchoStar del valore di circa 17 miliardi di dollari, tra contanti e azioni, per acquisire diritti su frequenze satellitari. Successivamente aveva aggiunto licenze terrestri per altri 2,6 miliardi.

Un ulteriore passo avanti è arrivato questa settimana, quando la FCC ha autorizzato SpaceX a dispiegare fino a 15.000 satelliti destinati ai servizi mobili di nuova generazione.

La combinazione fra frequenze satellitari nella banda dei 2 GHz, nuove licenze terrestri negli 800 MHz e una costellazione sempre più numerosa dovrebbe consentire a Starlink Mobile di offrire una copertura più estesa e una capacità di trasmissione superiore.

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