Entra nel vivo la stagione degli utili a Wall Street: attesa per big bank e Netflix

Entra nel vivo la stagione degli utili a Wall Street: attesa per big bank e Netflix

La prossima settimana sono attese le grandi banche statunitensi e il gigante dello streaming, mentre per le Magnifiche 7 bisognerร  attendere quelle successive, con Nvidia che comunicherร  i suoi numeri a fine agosto.

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La stagione degli utili di Wall Street

La stagione delle trimestrali di Wall Street รจ giร  iniziata ma lโ€™entrata nel vivo avverrร  la prossima settimana, con la giornata del 14 luglio che si preannuncia particolarmente calda non solo dal punto di vista meteorologico.

Come da tradizione, saranno le grandi banche statunitense le prime grandi protagoniste e martedรฌ saranno attese, in particolare, Jp Morgan, Goldman Sachs, Wells Fargo, Citigroup e Bank of America.

Mercoledรฌ si aggiungeranno Morgan Stanley, BlackRock, Bank of New York, e PNC Financial, tra le tante. Fuori dal settore finanziario, sempre il 15 sarร  il turno di Johnson & Johnson e United Airlines.

Giovedรฌ, poi, il calendario prevede dopo la chiusura della Borsa di New York il nome di Netflix, attesa comunicare i numeri del secondo trimestre 2026.

Per quanto riguarda le Magnifiche 7, particolarmente attese, bisognerร  attendere le settimane successive, con il mese di luglio che prevede Tesla (22), Alphabet (23), Microsoft (29), Meta Platforms (29), Apple (30) e Amazon (30), tutte dopo la chiusura. Infine, per Nvidia ci vorrร  un poโ€™ piรน di pazienza, in quanto รจ attesa il 26 agosto (after market).

Le attese del consenso

Entro la prima settimana di agosto, oltre il 75% delle societร  avrร  pubblicato i propri risultati e il consenso prevede un rallentamento della crescita degli utili su base annua rispetto al primo trimestre, attestandosi al 25%.

Tuttavia, questo rappresenterebbe comunque il secondo trimestre con la crescita degli utili piรน forte dal 2021.

Considerando che all'inizio dello scorso trimestre il consenso prevedeva una crescita dell'EPS piรน vicina al 20%, salita poi al 35% alla fine del trimestre, il secondo trimestre potrebbe diventare il trimestre piรน forte degli ultimi anni.

Da chi arriverร  la spinta

Wolf von Rotberg, Equity Strategist di J. Safra Sarasin, ritiene che saranno due i fattori principali che sembrano destinati a trainare gli utili nei risultati del secondo trimestre: i semiconduttori e lโ€™energia.

Nvidia e Micron (29 settembre), โ€œda sole, dovrebbero contribuire con 8 punti percentuali al tasso di crescita del 25%; se si escludessero questi due titoli, il tasso di crescita previsto dell'EPS dell'S&P 500 scenderebbe al 17%. Il 17% rimane un dato solido, ma non cosรฌ impressionante come il 25%โ€, prevede lโ€™esperto, aggiungendo che โ€œil settore energetico dovrebbe contribuire con altri 4 punti percentuali alla crescita su base annua, trainato dall'impennata dei prezzi del petrolio nel secondo trimestreโ€.

โ€œEscludendo i due titoli del settore dei semiconduttori e il settore energetico dall'indice S&P 500 complessivo, la crescita attesa dell'EPS su base annua scende al 13%, in linea con il tasso di crescita medio registrato dal 2023 e ben al di sotto del primo trimestreโ€, prosegue.

Oltre ai settori dell'energia e della tecnologia, โ€œanche quello dei materiali dovrebbe contribuire a una solida crescita degli utiliโ€, secondo von Rotberg, โ€œcosรฌ come i servizi di pubblica utilitร  e il settore finanziarioโ€.

Per le banche, โ€œil margine di interesse netto potrebbe risultare solido, dato l'aumento dei rendimenti a lungo termine della curva dei rendimenti statunitense, mentre dovrebbero incidere positivamente anche l'elevata volatilitร  legata alla guerra in Iran e la forte attivitร  di investment banking (IB). Il settore potrebbe quindi battere le attese su piรน fronti e contribuire a un trimestre degli utili piuttosto robustoโ€, ribadisce lโ€™analista.

I rischi per lโ€™azionario

Dopo le opportunitร , von Rotberg parla dei rischi maggiori per il mercato azionario, che, secondo lโ€™esperto, โ€œnon dipendono tanto dagli utili riportati, quanto piuttosto da ciรฒ che le aziende comunicherannoโ€.

Negli ultimi trimestri, spiega, โ€œgli hyperscaler statunitensi hanno ripetutamente rivisto al rialzo le loro previsioni di spesa in conto capitale (capex), e la loro spesa รจ stata determinante per l'impennata dei prezzi dei chip di memoria e, di conseguenza, per l'aumento dei margini di utile netto delle societร  del settore dei semiconduttori. Tuttavia, di recente il complesso degli hyperscaler ha iniziato a sottoperformare, poichรฉ il mercato non premia piรน i piani di investimento in continua crescitaโ€.

โ€œPoichรฉ il flusso di cassa aggregato del gruppo potrebbe diventare negativo nel terzo trimestre, cresce l'attenzione sul potenziale ritorno di questi investimenti. La notizia secondo cui Meta sta iniziando ad affittare capacitร  di calcolo invece di utilizzarla direttamente potrebbe essere un primo segnale di un possibile rallentamento dell'espansione (CNBC). Se ciรฒ dovesse verificarsi e i piani di spesa in conto capitale degli hyperscaler venissero ridimensionati, le ripercussioni si farebbero rapidamente sentire lungo tutta la catena di approvvigionamento dell'intelligenza artificialeโ€.

Pertanto, lโ€™analista sconsiglia โ€œdi aumentare l'esposizione al settore tecnologico in questo momento e consigliamo di attendere per vedere come si evolveranno i piani delle societร  nelle prossime settimaneโ€.

Il rafforzamento del dollaro

Un altro fattore negativo, ma destinato a incidere sugli utili solo nei prossimi mesi, sempre secondo von Rotberg, potrebbe essere โ€œil rafforzamento del dollaroโ€.

โ€œMentre un dollaro piรน debole ha spinto al rialzo le revisioni degli utili statunitensi nel 2025 e all'inizio del 2026, la valuta รจ destinata a diventare un freno ancora piรน consistente nei mesi a venire. Sebbene sia improbabile che ciรฒ si rifletta nei dati relativi al secondo trimestre, dovrebbe iniziare a incidere sui risultati del terzo trimestre. Poichรฉ le pressioni inflazionistiche dovrebbero rimanere elevate nella seconda metร  del 2026, il dollaro potrebbe continuare a rafforzarsi ulteriormente, riducendo il margine per ulteriori revisioni al rialzo degli utiliโ€, conclude von Rotberg.

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