Stati Uniti, i Treasury stanno andando fuori controllo

I Treasury stanno affrontando un periodo di instabilitร . Ilย rendimento dei titoli decennali statunitensi ha raggiunto il 4,6% venerdรฌ scorso.ย Il driver principale sono iย rendimenti reali piรน elevati.ย E ci sono ragioni diย temere che questa situazione possa essere piรน strutturale che transitoria.
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Treasury, da "ce la faremo" a "ops, forse la situazione ci sta sfuggendo di mano"
Gli economisti di ING hanno notato il concreto rischio di superamento del 4,75% per il rendimento del decennale americano. La probabilitร aumenta dato che nemmeno coi tassi al 4,5% abbiamo visto acquisti significativi. Eppure, il 4,5% รจ stato a lungo considerato unโopportunitร di acquisto quasi imperdibile per il decennale. Ora siamo andati oltre e ci troviamo in un intervallo che gli investitori considererebbero interessante in unโottica di medio termine. Perchรฉ? Secondo ING il treasury รจ agevolmente al di sopra del rendimento medio del 4,25% realizzato dal 1990, un periodo che a ING piace utilizzare come riferimento per gli alti e bassi "moderni". Semplice, ma funziona.
Domanda chiave: a quale livello gli investitori decideranno che รจ il momento di rientrare? Il problema รจ che qualsiasi livello specifico comporta rischi, spiega ING, in quanto dipenderebbe dalla durata del blocco dello Stretto di Hormuz, che rimane una grande incognita. Ma in definitiva, la prognosi reale รจ determinata dalle bizzarrie quotidiane di Trump e dalla leadership iraniana. Finchรฉ non ci sarร un accordo effettivo, evidenzia ING, ogni giorno di stallo lascia il mercato dei titoli del Tesoro in un vuoto privo di riferimenti chiari, che a logica ci sembra lโambiente adatto a testare rendimenti ancora piรน elevati. Lโimpressione รจ che il mercato abbia atteso la conclusione del vertice Usa/Cina. Alla notizia di un non-accordo, i rendimenti dei titoli del Tesoro hanno preso a salire con decisione.
La notevole impennata dei rendimenti reali: qual รจ la spiegazione?
ร importante sottolineare che il forte rialzo dei rendimenti della scorsa settimana non รจ dovuto a maggiori aspettative di inflazione, bensรฌ a rendimenti reali piรน elevati. Di fatto, spiega ING, praticamente l'intero superamento della soglia del 4,5% per i titoli decennali รจ stato determinato da rendimenti reali piรน alti. Prima di allora, non si erano registrate vendite nette significative di titoli del Tesoro. Piuttosto, evidenzia ING, le aspettative di inflazione erano leggermente aumentate, il che aveva contribuito a far salire i rendimenti dei titoli. Non cโera stata una vendita massiccia, ma solo una revisione dei prezzi. Il venerdรฌ successivo alla conclusione del vertice Usa/Cina ha segnato un cambiamento. Quel giorno si sono registrate notevoli vendite nette di titoli del Tesoro, che hanno trascinato al rialzo i rendimenti reali. Tendenza che, secondo ING, รจ diventata lo schema di base.
Il fatto che siano i rendimenti reali a spingere verso lโalto i tassi influisce sulla lettura del fenomeno. Da un lato, precisa ING, riflettono una crescita economica ancora solida e ING vede un potenziale collegamento con la spinta del settore tecnologico. Dallโaltro, significa che anche in uno scenario in cui lo stretto di Hormuz riaprisse e vedessimo unโinflazione in calo, i rendimenti potrebbero restare elevati. Al contrario, nel caso di un rallentamento macroeconomico sostanziale potremmo vedere un calo dei rendimenti reali. Tuttavia, secondo ING, questo rischio si concretizzerebbe maggiormente qualora lo Stretto non riaprisse, generando maggiore inflazione e, in ultima analisi, una grave ansia sul fronte macro. In tal senso, sottolinea ING, la riapertura dello Stretto limiterebbe le aspettative di inflazione, ma potrebbe mantenere elevati i rendimenti reali e, in tal caso, i rendimenti dei titoli del Tesoro non crollerebbero come molti prevedono attualmente.
Di conseguenza, un accordo per l'apertura dello Stretto nelle prossime settimane potrebbe certamente smorzare l'aumento dei tassi a breve termine, dato che questi scontano rialzi dei tassi che potrebbero non verificarsi. Anche i tassi a lungo termine diminuirebbero, ma potrebbero rimanere comunque relativamente elevati. I rendimenti reali potrebbero restare alti e le aspettative di inflazione potrebbero rivelarsi rigide (non sono comunque particolarmente alte, al 2,5% per i titoli decennali).
Lo scenario di base di ING รจ messo in discussione ma ancora valido
Rimane del tutto plausibile che la previsione di metร anno di ING, pari al 4,5%, si verifichi. L'idea รจ che una risoluzione della questione della chiusura dello Stretto nelle prossime settimane dovrebbe portare a un conseguente rally di sollievo dei titoli di Stato. Anche se a quel punto ci trovassimo nell'area del 4,75% o superiore, il ritorno al 4,5% potrebbe essere rapido.
Potrebbe perรฒ rivelarsi difficile scendere significativamente al di sotto di tale livello. ING lo prevede, come conseguenza di un mercato che smette di scontare aumenti dei tassi e di un allentamento della minaccia inflazionistica. Questi fattori potrebbero riportarci nell'area del 4,25% (ma non al di sotto, a nostro avviso).
Ma questo รจ per il futuro. Per ora, stiamo innegabilmente guardando a una crescita dei rendimenti e restiamo in una tendenza al rialzo. ING ha fissato il 4,75% come prossimo punto di riferimento. Gli economisti di ING lo matengono, ma temono ancora che non si possa escludere un rischio di rialzo fino al 5% (la nuova no fly zone). Tutto sembra allineato affinchรฉ questo scenario si realizzi.
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