Stellantis corre più del mercato italiano: crescita delle vendite a doppia cifra a febbraio

Stellantis corre più del mercato italiano: crescita delle vendite a doppia cifra a febbraio

L’aumento delle immatricolazioni della casa automobilistica doppia quello complessivo nel nostro Paese e la Fiat Panda si conferma l’auto più venduta in Italia, mentre i marchi cinesi continuano a segnare una crescita notevole in un mercato che inizia a dare segni di ripresa.

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Le vendite di Stellantis

Stellantis accelera a febbraio e doppia la performance del mercato italiano nel suo complesso, così come avvenuto in Europa. Se le vendite in Italia sono cresciute complessivamente del 14,04%, le immatricolazioni della casa automobilistica italo-francese sono cresciute del 27,7%, a 53.592 unità rispetto alle 41.959 dello stesso mese del 2025. L’accelerazione è chiara anche rispetto ai numeri di gennaio, quando la società aveva venduto l’11,8% in più.

In aumento anche la quota di mercato, salita al 34% dal precedente 30,4% e il 32,6% di gennaio.

Nei primi due mesi dell'anno, secondo dati elaborati da Dataforce, Stellantis ha immatricolato 100.108 vetture, con un rialzo del 19,88% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (nel periodo gennaio-febbraio 2025 erano state immatricolate 83.504 vetture). Nei due mesi, la quota di mercato è del 33,3% (da 30,7%).

I marchi del gruppo

Il gruppo vede quattro auto nella classifica delle prime dieci più vendute in Italia in febbraio. In particolare, la vettura più venduta si conferma la Fiat Panda, con 18.089 unità, seguita da Jeep Avenger e, sul gradino più basso del podio, la new entry Leapmotor T03. In classifica anche la Citroen C3.

Andando a vedere nel dettaglio i marchi, per quanto riguarda gli ex Fca, Alfa Romeo a febbraio 2026 ha registrato 2.264 immatricolazioni, in calo dell'1,91% su anno (quota dell'1,44%), Jeep 6.774 unità, in aumento del 4,56% (quota del 4,31%), Fiat 21.077 unità, in rialzo del 42,86% (quota del 13,4%) e Lancia 986 unità, in aumento del 6,48% (quota dello 0,63%). Maserati ha registrato 96 vetture, in calo del 42,51% (0,06% la quota di mercato).

Per quanto riguarda i marchi ex Psa commercializzati in Italia, le immatricolazioni di Citroen/Ds sono state 5.440, -14,68% (quota del 3,46%), quelle del brand Opel sono state 4.019, in aumento del 32,38% (quota del 2,55%), e quelle di Peugeot sono state 7.430, -3,04% (quota del 4,72%).

I dati del mercato

Analizzando i dati del mercato italiano nel suo complesso, le immatricolazioni nel nostro Paese sono arrivate a 157.334 unità nel mese di febbraio, a fronte delle 137.965 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati diffusi ieri dal Ministero dei Trasporti.

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 671.144, ha interessato per il 23,44% vetture nuove e per il 76,56% vetture usate.

Stellantis resta la leader del mercato ma i gruppi cinesi continuano a crescere in modo significativo: BYD ha aumentato le vendite su base annua del 204,67% a 4.110 unità e i marchi Omoda/Jaecoo di Chery che sono cresciuti del 466% a 2.960 unità.

È sempre notte per Tesla: la società di Elon Musk ha visto calare del 6,87% le sue immatricolazioni su base annua, con una quota di mercato dello 0,5%.

Con il risultato di febbraio il consuntivo delle immatricolazioni nel primo bimestre di quest’anno è di 299.373 con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 10,2%, ma con un calo del 12,9% sullo stesso periodo del 2019, cioè sulla situazione ante-pandemia.

“Se il mercato italiano riuscisse a mantenere nell’intero 2026 il tasso di crescita del primo bimestre, le immatricolazioni arriverebbero a quota 1.681.346, che sarebbe il volume più alto realizzato dopo il crollo del 2020 dovuto, come è noto, alla pandemia”, sottolineano dal Centro Studi Promotor.

“I risultati di gennaio e di febbraio sono stati però positivamente influenzati dalle immatricolazioni di auto elettriche prenotate con gli incentivi in ottobre e al momento non si vede che cosa nell’anno in corso possa sostituire la spinta degli appena citati incentivi che è in via di rapidissimo esaurimento”, aggiungono dall’Ente.

Elkann proposto come presidente

Intanto, Stellantis ha comunicato la data dell’assemblea generale degli azionisti (Agm), che si svolgerà il 14 aprile ad Amsterdam.

Se i mandati di John Elkann (presidente di Stellantis e Ceo di Exor) come amministratore esecutivo e di Robert Peugeot e Henri de Castries come amministratori non esecutivi, si concluderanno al termine dell'assemblea generale, Elkann è stato proposto per la rielezione nel suo ruolo su designazione vincolante di Exor, mentre Robert Peugeot è proposto per la rielezione nel suo ruolo su designazione vincolante di E'tablissements Peugeot Fre'res/Peugeot Invest.

Inoltre, il consiglio di amministrazione del gruppo, sulla base della raccomandazione del Comitato Esg, ha deciso di proporre la rielezione di Henri de Castries come amministratore non esecutivo e la nomina di Juergen Esser, attuale deputy Ceo e chief financial, technology & data officer di Danone, come ulteriore amministratore non esecutivo.

Se la nomina di Esser sarà confermata il numero di membri del cda salirà da 11 a 12, cosa che, come segnala la società, "rafforzerà ulteriormente l'expertise collettiva del Board e la sua efficacia operativa". Se eletti, tutti i consiglieri proposti avranno un mandato di due anni.

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