Stellantis guarda oltre le immatricolazioni e punta sulla gigafactory italiana

02/06/2021 07:45
Stellantis guarda oltre le immatricolazioni e punta sulla gigafactory italiana

Ancora difficile il mercato dellโ€™auto in Italia ma gli investitori guardano al futuro e puntano sulle gigafactory. Tavolo aperto con la societร  e il governo italiano per produrre batterie nel Bel Paese

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Immatricolazioni: non รจ tutto oro quel che luccica

Boom di immatricolazioni a maggio ma non cโ€™รจ da festeggiare: il dato รจ sfalsato dalla pandemia, la realtร  รจ opposta, prosegue la crisi dellโ€™auto in Italia. Nel mese di maggio le immatricolazioni in Italia sono cresciute del 49,5% circa rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, a fronte di un progresso del 43% circa del mercato, bisogna ricordare che il confronto con il 2020 รจ viziato dalle chiusure per la pandemia. Rispetto al 2019 sono state immatricolate 55 mila auto in meno, pari a un calo del 27,9%, il piรนย pesante degli ultimi mesi.

"I dati del mercato di maggio in Italia evidenziano le forti difficoltร  dell'auto a risollevarsi dalla crisi e annullano, inoltre, il pur timido tentativo di ripresa dei mesi scorsi sostenuto dagli incentivi", lo affermano Anfia, Federauto e Unrae in una nota congiunta. Il dato di maggio รจ in forte peggioramento rispetto ai precedenti mesi di marzo e aprile (rispettivamente -12,7% e -17,1% nei confronti degli stessi mesi 2019). Anche rispetto alle circa 100 mila vetture vendute a maggio 2020, il recupero (+43%) รจ lontano dall'ipotizzare un allontanamento della crisi. Nel cumulato gennaio-maggio il mercato perde circa 1 vettura su 5, con 735.125 unitร  (-19,3% rispetto al 2019). Un ulteriore problema che contribuisce ad aggravare le condizioni del settore riguarda la crisi della fornitura dei semiconduttori, che sta generando un ritardo nella consegna delle vetture nuove. A tal riguardo, pertanto, le associazioni del settore automotive richiedono che il limite attualmente previsto entro il quale concludere una prenotazione con Ecobonus passi da 180 a 300 giorni, cosรฌ da non vanificare l'efficacia della misura.

Nell'ambito delle riforme necessarie, infine, le tre associazioni rinnovano anche la richiesta di modificare con urgenza la normativa sulle vetture aziendali in fringe benefit, adeguandola ai valori della nuova procedura di omologazione in Wltp. "Occorre - sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - che il Governo reperisca fondi adeguati per rifinanziare nel piรน breve termine possibile gli incentivi alle auto con emissioni di CO2 contenute tra 61 e 135 gr/km. Tra l'altro, come รจ facile dimostrare, lo stanziamento di 400 milioni di cui si era parlato sarebbe piรน che interamente recuperato con il gettito Iva delle auto vendute in piรน grazie agli incentivi e a ciรฒ si aggiunge la certezza che senza incentivi il mercato dell'auto nei prossimi mesi potrebbe collassare con tutto quello che ne deriverebbe anche in termini di crescita del prodotto interno lordo".

La gigafactory in Italia

Ormai lโ€™Italia non รจ un mercato con un peso importante per Stellantis (+0,3% a 16,39 euro) e il titolo in Borsa snobba i dati italiani per concentrarsi invece su lโ€™altra novitร  della giornata per il gruppo.

La societร  sta discutendo con il governo le condizioni per la realizzazione in Italia di una gigafactory, ovvero un impianto per la produzione di batterie e componenti per veicoli elettrici. "Le discussioni sono al livello di un confronto sul principio di una gigafactory per coprire le future necessitร  (di Stellantis). Vanno studiate le condizioni con le autoritร  italiane" afferma una fonte ripresa da Refinitv, aggiungendo che al momento nessuna decisione รจ stata ancora presa.

Il Recovery Plan italiano prevede quasi 24 miliardi per la transizione energetica e la mobilitร  sostenibile. In particolare l'Italia prevede di investire un miliardo di euro per rafforzare l'industria nazionale delle batterie, del solare e dell'eolico. Stellantis ha indicato lo scorso aprile l'intenzione di decidere nel corso di quest'anno nuove gigafactory in Europa e Stati Uniti, oltre alle due giร  in progetto in Francia e Germania, in joint venture con una controllata di Total Energies. I due impianti rappresentano un investimento complessivo di 5 miliardi di euro e dovrebbero garantire la produzione di batterie per un milione di veicoli l'anno, sulla base di una capacitร  cumulata di 48 gigawattora.

La settimana scorsa l'AD di Stellantis Carlos Tavares e il presidente John Elkann hanno avuto un incontro virtuale col ministro dell'Industria Giancarlo Giorgetti.

"C'รจ stato uno scambio sul principio della copertura delle esigenze di batterie di Stellantis e, dato che il gruppo produce numerosi veicoli in Italia, ci sarebbe un interesse comune nel discutere le condizioni di una gigafactory in Italia" spiega la fonte.

Lo scorso gennaio la Ue ha approvato un piano che include aiuti di stato a Tesla, Bmw e altre aziende per sostenere la produzione di batterie per veicoli elettrici, per contribuire a ridurre l'import e a competere nel settore con la Cina, attuale leader di mercato.

Alleanza europea nelle batterie

Lโ€™Unione Europea vuole diventare il secondo produttore mondiale di batterie. La Ue ha giร  investito miliardi nel suo progettoย European Battery Alliance, istituita per competere con lโ€™Asia, attualmente lโ€™unico fornitore europeo di batterie EV. Il vantaggio economico รจ chiaro: il mercato avrร  un valore annuo stimato fino aย 250 miliardi di euro entro il 2025. Lโ€™obiettivo รจ alimentareย almenoย 6 milioni di auto elettriche entro il 2025.

Northvolt, uno dei piรน grandi progetti europei, ha ricevuto un ordine da 14 miliardi di dollari ed รจ stata selezionata come fornitore principale strategico di celle per batterie premium per il Gruppo Volkswagen in Europa. La stessa casa automobilistica tedesca aumenterร  la quota di proprietร  inย Northvolt.

Lโ€™ingleseย Britishvoltย ha annunciato che spenderร  2,6 miliardi di euro per la sua gigafactory a Blyth, con una capacitร  iniziale di 10 GWh.

Italvolt punta a investire 4 miliardi di euro dedicati alla realizzazione dellโ€™impianto, su 300mila metri quadri, che promette di essere il piรน grande e green dโ€™Europa e il dodicesimo al mondo. Con unaย capacitร  di 45 GWh entro il 2024, potenzialmente in aumento fino a 70 GWh, lo stabilimento sorgerร  nellโ€™ex sito industriale dello storico stabilimento Olivetti. Fondatore e Ceo della gigafactory italiana รจ Lars Carlstrom, a sua volta founder della Britishvolt.

La partita delle gigafactories รจ appena cominciata e si annuncia molto calda, a fronte del fatto che lโ€™e-mobility sta cominciando a registrare un incremento sensibile โ€“ sia pure resti ancora un mercato di nicchia. Nonostante la pandemia e un mercato automobilistico complessivo in declino, le quote di mercato dei veicoli elettrici (EVs) sono aumentate dal 3,0% nel 2019 al 10,5% nel 2020, ha annunciato la European Battery Alliance.

Lโ€™alleanza ha attirato la partecipazione industriale di circa 440 attori e circa 100 miliardi di euro di impegni di investimento secondo InnoEnergy.

Oltre ai propositi istituzionali dellโ€™UE giร  oggi si contano diverse iniziative che hanno portato alla realizzazione di benย 25 gigafactoryย in Europa, anche in Italia.

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Equita conferma Buy

Stellantisย ha vendutoย 56.148 auto, con una quota di mercato pari al 39,3%. Il dato ha mostrato un aumento del 49,5% rispetto al maggio scorso, quando erano stati vendutiย 37.569ย veicoli. Nei cinque mesi del 2021 la societร  nata dalla fusione tra Fcaย e Psa ha immatricolatoย 294.623 autovetture rispetto alle 183.321 unitร ย dei primi cinque mesi del 2020, con una variazione positiva del 60,7%.

Equita Sim conferma il rating buy e il prezzo obiettivo a 20 euro su Stellantis dopo i dati sulle immatricolazioni di maggio in Europa, che sono state "in forte crescita per il facile confronto a/a, ma che restano a livelli ben inferiori al 2019". In particolare, in Francia Stellantis ha performato "sostanzialmente in linea col mercato crescendo del 42% a/a" (35% in meno rispetto al 2019), mentre in Italia ha "sovraperformato crescendo del 50% a/a" (19% inferiore al 2019), segnalano gli analisti. Il trend รจ "coerente con le nostre stime", commentano gli esperti, che restano in attesa di capire quale sia l'impatto della carenza di semiconduttori sulla produzione.

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Codice: STLA.MI
Isin: NL00150001Q9
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