Stm cede in scia al sell-off del settore dei produttori di chip

Stm cede in scia al sell-off del settore dei produttori di chip

La debolezza del comparto è dovuta ai dubbi sulla sostenibilità degli investimenti destinati all’intelligenza artificiale, aumentati a seguito dell’allerta arrivata da Broadcom e alle notizie sulla concorrenza cinese.

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Azioni Stm in calo

Prosegue il sell-off sul comparto europeo legato all’intelligenza artificiale, con i dubbi sulla sostenibilità degli investimenti destinati alla nuova tecnologia che aumentano dopo l’allarme lanciato da Broadcom e i timori per la concorrenza cinese.

A Milano STMicroelectronics era arrivata a cedere oltre il 4% nella prima ora di contrattazione, scendendo ad un minimo di 42,945 euro, con le vendite che colpiscono anche Technoprobe (-5%) nonostante l’andamento positivo del Ftse Mib (+0,50%).

Tra gli altri titoli europei soffrono anche AMSL, Soitec, Infineon, Sintronic, Aitron, ASM International e X-Fab, con cali compresi tra il 3% e il 4%.

In Asia, l’indice sudcoreano KOSPI scende di oltre il 6% nella quinta seduta consecutiva di ribassi, mentre il produttore di memorie Kioxia quotato a Tokyo, registra un calo del 13%. Crollano anche Samsung e SK Hynix, segnando un -8% ognuna.

L’allarme di Broadcom

“Tutto ruota attorno alla percezione della sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale”, spiega Michael Roeg, analista di Degroof Petercam.

La nuova ondata di vendite è arrivata infatti dopo le parole dell’amministrator delegato di Broadcom, Hock Tan, che ha richiamato il carattere speculativo del mercato e le aspettative estreme di alcuni investitori.

“Molti investitori non hanno la minima idea di ciò in cui stanno investendo, ma nutrono aspettative davvero esagerate, per poi rendersi conto che è quasi come se stessero giocando d’azzardo in un casinò”, ha affermato, quando gli è stato chiesto dell’impatto dei modelli di IA più economici.

Secondo Tan, finanziare l’espansione delle infrastrutture potrebbe diventare un problema più rilevante della disponibilità di chip. L’aumento dei tassi rende infatti più onerose le grandi operazioni sostenute dal debito, mentre il fallimento della prevista IPO di Firmus ha rafforzato gli interrogativi sulla durata del ciclo.

Il legame tra investimenti, debito e costo del capitale è anche al centro dell’analisi del Fondo Monetario Internazionale. Secondo Athanasios Vamvakidis, il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato rappresenta il rischio emergente più immediato per il sistema finanziario globale.

Concorrenza cinese

Sui produttori pesa anche la concorrenza cinese. Secondo il South China Morning Post, CXMT prevede di introdurre entro fine 2026 un nuovo prodotto di memoria per server capace di offrire una maggiore capacità di archiviazione.

L’azienda avrebbe compiuto progressi importanti nello sviluppo di una tecnologia di memoria su cui stanno lavorando anche le concorrenti sudcoreane Samsung e SK Hynix, attirando così le vendite sui titoli di queste due ultime società.

Rinnovo per Chery

Tornando a Stm, in queste ore il Consiglio di Sorveglianza ha chiesto al presidente e ceo del gruppo, Jean-Marc Chery, la disponibilità a un rinnovo del mandato per il suo ruolo attuale per un altro anno e il manager ha accettato la proposta.

Il CdS proporrà quindi all'approvazione degli azionisti all'assemblea generale annuale 2027 il rinnovo per un anno del mandato di Chery come chairman del Consiglio di Gestione, oltre che come presidente e chief executive officer della società.

“La continuità nella leadership aziendale in una fase di forte rilancio del gruppo e di esecuzione del piano industriale è una notizia positiva", commentano gli analisti di Equita che sulle azioni Stm confermano la raccomandazione buy e il target price a 63 euro.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: STM.MI
Isin: NL0000226223
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