StM punta sui data center. Morgan Stanley ci crede e alza rating e target price

StM punta sui data center. Morgan Stanley ci crede e alza rating e target price

I ricavi legati all’AI sono attesi crescere rapidamente fino al 2028. La banca Usa stima un forte miglioramento di margini e utili. La raccomandazione sale a Overweight con obiettivo di prezzo a 36 euro

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StMicroelectronics ritrova slancio in Borsa dopo la promozione di Morgan Stanley, che giovedì 26 marzo ha alzato la raccomandazione sul gruppo italo-francese dei semiconduttori a “overweight” da “equal-weight” e ha rivisto il target price a 36 euro dai precedenti 24 euro. A metà seduta le azioni StM sono scambiate a 28,71 euro, in rialzo dell’1,3%, confermando un andamento già molto positivo: il titolo guadagna infatti il 22% dall’inizio del 2026 e il 33% negli ultimi 12 mesi.

La banca d’affari americana individua nel business dei data center il nuovo motore di crescita della società. Secondo Morgan Stanley, i ricavi di StM collegati a questo segmento dovrebbero arrivare a 560 milioni di dollari nel 2026, per poi salire a 1,67 miliardi nel 2027 e a 2,52 miliardi nel 2028.

Le principali leve

È una traiettoria molto rapida, che implica un tasso medio annuo di crescita del 108% fra il 2025 e il 2028. Gli analisti indicano come principali leve di questo sviluppo i semiconduttori di potenza e i circuiti fotonici integrati, due aree tecnologiche cruciali per l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale e per l’evoluzione delle reti ottiche.

Non a caso, la stessa società, intervenendo la scorsa settimana a una conferenza organizzata da Morgan Stanley, ha alzato le proprie indicazioni sul business dei data center: il management ha parlato di ricavi “ben oltre 500 milioni di euro” nel 2026 e “ben oltre 1 miliardo” nel 2027, citando in particolare le opportunità nell’architettura di potenza a 800 volt e nel networking ottico. Sempre secondo il management, la produzione del chip fotonico PIC100 è attesa quadruplicare entro il 2027.

In rialzo anche le stime complessive

La maggiore fiducia sul potenziale industriale del gruppo ha spinto Morgan Stanley a rivedere al rialzo anche le stime complessive. Per il 2026 la banca prevede ora ricavi per 13,74 miliardi di dollari, il 3% in più rispetto alle precedenti valutazioni, mentre per il 2027 la stima sale a 15,92 miliardi, con un aumento dell’8%. Entrambe le previsioni sono superiori al consensus. Sul fronte della redditività, Morgan Stanley ha alzato le stime di utile per azione rettificato a 1,24 dollari per il 2026 e a 2,26 dollari per il 2027, pari a circa 1,95 euro.

Un punto importante della nuova tesi rialzista riguarda proprio i margini, perché è qui che StM deve dimostrare di avere davvero lasciato alle spalle la fase più debole del ciclo. Morgan Stanley si aspetta che il margine lordo recuperi dai minimi del 2025 fino al 35,7% nel 2026 e al 38,3% nel 2027. In parallelo, il margine Ebit rettificato è visto in risalita al 9,2% nel 2026 e al 14,9% nel 2027. Sono numeri che danno sostanza alla scommessa della banca americana: non solo più ricavi, ma anche una struttura reddituale in deciso miglioramento.

Nella valutazione di Morgan Stanley, il titolo merita un multiplo di 18 volte gli utili attesi per il 2027, da cui discende il nuovo prezzo obiettivo di 36 euro. Ai livelli attuali di 28,71 euro, StM tratta invece a circa 14,7 volte gli utili stimati per il 2027.

Accanto ai data center, Morgan Stanley vede un ulteriore elemento favorevole nell’integrazione del business MEMS acquistato da NXP lo scorso febbraio, operazione che dovrebbe contribuire a portare la crescita dei ricavi automotive all’11% annuo nel 2026. La banca si aspetta inoltre una moderata ripresa del ciclo industriale nella seconda metà del 2026, altro tassello importante per una società che resta esposta anche ai settori tradizionali dell’elettronica e dell’industria.

Il confronto con il consensus raccolto da MarketScreener mostra che Morgan Stanley si colloca su una posizione più ottimista della media. Il consensus stima per StM ricavi pari a 13,3 miliardi di dollari nel 2026 e a 14,8 miliardi nel 2027, con una crescita di circa l’11%. Quanto all’utile netto, il mercato prevede un profitto di 950 milioni di dollari nel 2026, destinato a salire a 1,6 miliardi l’anno successivo.

Anche il sentiment degli analisti resta complessivamente costruttivo. Su 21 analisti che seguono il titolo, 12 raccomandano l’acquisto, mentre 8 mantengono un giudizio prudente di Hold. Il target price medio indicato da MarketScreener è di 29,5 euro, appena sopra la quotazione di oggi, ma il nuovo giudizio di Morgan Stanley rafforza l’idea che il mercato possa non avere ancora pienamente incorporato il potenziale della società nell’AI e nei data center.

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