Sui tassi la BCE è in bilico tra rialzo e conferma


ARM ha fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale a 51 dollari, limite massimo della forchetta. Stellantis ha riavviato i lavori per lo scorporo di Comau. Exor lancia un buy back da un miliardo di euro. Quando mancano poche ore alla scadenza del contratto, il sindacato dei lavoratori dell’automotive United Auto Workers e le tre grandi case automobilistiche di Detroit (Ford, General Motors e Stellantis) sono ancora molto distanti nelle trattative.


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Negli Stati Uniti la spinta inflazionistica si sta moderando molto lentamente, il rallentamento del dato base porta ad escludere un nuovo aumento dei tassi di interesse a settembre, ma il quarantesimo mese consecutivo di aumento della spesa per la casa (affitto, rata del mutuo ed altri elementi connessi), oltre che il ritorno del petrolio sui massimi degli ultimi dieci mesi, spingono l’economista di BlackRock’s, Gargi Chaudhuri a considerare poco probabile nel medio termine una discesa dei tassi.

La prospettiva di tassi alti per lungo tempo ha frenato ieri solo il Dow Jones, in calo dello 0,2%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,3%.

Nel listino dei tech debutta oggi una società di stazza rilevante.

ARM HOLDING

La società attiva nell’industria dei chip ha fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale a 51 dollari, limite massimo della forchetta. L’operazione da 4,87 miliardi di dollari di raccolta è la più grande quotazione dell’anno. Il progettista di chip, di proprietà di SoftBank è valutata circa 54,5 miliardi di dollari.

Dopo l'IPO, il primo socio, controllerà ancora circa il 90% del capitale. Più di 700 milioni di dollari di azioni sono state acquistate da alcuni dei suoi maggiori clienti, Intel, Apple, Nvidia, Samsung Electronics e Taiwan Semiconductor Manufacturing Co.

SoftBank, che ha acquisito Arm sette anni fa per 32 miliardi di dollari, in precedenza aveva cercato di vendere le azioni a una valutazione di circa 60 -70 miliardi di dollari.

L'IPO di Arm potrebbe anche essere un catalizzatore per lo sbarco in borsa di decine di startup tecnologiche e di altre aziende il cui progetto si è bloccato nel 2022.

SCIOPERO

Quando mancano poche ore alla scadenza del contratto, il sindacato dei lavoratori dell’automotive United Auto Workers e le tre grandi case automobilistiche di Detroit (Ford, General Motors e Stellantis) sono ancora molto distanti nelle trattative. I membri dell'UAW hanno votato per lo sciopero se non verrà raggiunto un accordo entro la scadenza.

Inizialmente il sindacato aveva chiesto un aumento del 40% per i suoi membri in quattro anni, e tutte e tre le case automobilistiche hanno risposto con offerte molto inferiori. Ford ha proposto un aumento del 20% in quattro anni, la GM del 18% e la Stellantis del 17,5%. Le tre grandi non hanno risposto alle richieste sulla sicurezza del lavoro, sulla fine del sistema a livelli, sugli assegni per il costo della vita o sulla sicurezza pensionistica. Cosa significa per l'economia? Secondo Joe Brusuelas, capo economista di RSM, uno sciopero di 30 giorni dell'UAW avrebbe probabilmente un impatto dello 0,2% sull'economia statunitense nel terzo trimestre. Quindi, anche se la maggioranza dei circa 150.000 lavoratori dell'UAW dovesse prendere i picchetti entro la fine di questa settimana, un'interruzione del lavoro su larga scala non sarebbe sufficiente a mandare gli Stati Uniti in recessione.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future Dax di Francoforte +0,2%.

TASSI

Sta per chiudersi la riunione del comitato della BCE incaricato della politica monetaria. Il consensus Bloomberg prevede una conferma del tasso di deposito al 3,75% ma sarà una decisione presa sul filo del rasoio perché ci sono molti argomento a favore del decimo rialzo dei tassi consecutivo. Il principale è la traiettoria della discesa dell’inflazione: ieri Reuters ha scritto che le proiezioni sul 2025 la daranno ancora sopra il 3%. Soltanto 34 economisti su 66 si aspettano tassi fermi, i future dei mercati dei capitali danno al 60% un aumento del costo del denaro.

In Asia Pacifico salgono le borse del Giappone (+1,3%), della Corea del Sud (+1,3%) e dell’Australia (+0,6%). Sono in lieve calo i mercati azionari della Cina.

TITOLI

JUVENTUS ha registrato una perdita di 81 milioni di euro nella seconda metà dell'anno fiscale conclusosi il 30 giugno. Lo annuncia la controllante Exor in occasione della presentazione dei risultati, indicando una perdita di circa 110 milioni per l'intero anno per la società calcistica di Serie A.

Stellantis ha riavviato i lavori per lo scorporo di Comau. Stando a quanto riferito da più fonti finanziarie, il gruppo automobilistico ha ripreso i contatti con diverse banche d’affari per studiare come valorizzare la società specializzata nell’automazione industriale e nella robotica

Exor lancia un buy back da un miliardo di euro.

IREN va verso un riassetto del business dell'acqua, con F2i che valuta l'uscita da Iren Acqua, secondo tre fonti a conoscenza del dossier sentite da Reuters.

Banche. E’ arrivato lo stop della Bce alla tasse sugli extraprofitti delle banche. "Non va usata per risanare il bilancio", scrive l'istituto nel parere sull'imposta e va usata "con cautela" per evitare che impatti sulla qualita' creditizia degli istituti. Un monito che arriva dopo la bocciatura dell’Abi su una misura che la maggioranza, a partire proprio alla premier Giorgia Meloni, rivendica ed e' intenzionata a portare avanti.

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