Taglio tassi della Fed: cosa ne pensano gli esperti del risparmio gestito

La Fed ha tagliato di mezzo punto percentuale i tassi interbancari statunitensi, che sono stati ora portati all'1%-1,25 per cento. Ecco le opinioni degli esperti di alcune case del risparmio gestito
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Powell: "Taglio tassi per mantenere economia statunitense forte"
Il taglio dei tassi di interesse di mezzo punto percentuale deciso dalla Fed "aiuterร l'economia statunitense a rimanere forte". Lo ha detto in una conferenza stampa il Presidente della Fed, Jerome Powell, rimarcando allo stesso tempo che anche a fronte dei rischi, l'economia statunitense rimane solida. Le prospettive, dallโultimo meeting della Fed a gennaio, sono mutate a causa della โdiffusione del virus che ha afflitto lโattivitร economica e i mercati finanziari. Cominciamo a vedere effetti e preoccupazioni da parte di diverse industrieโ.Il taglio a sorpresa dei tassi di 50 punti base riflette lโurgenza con cui la Fed ha sentito di dover intervenire per tentare di scongiurare una recessione globale. Gli operatori ritengono che a questa mossa seguiranno probabilmente altri interventi, in termini di tagli dei tassi o di nuovi strumenti.
Le opinioni degli analisti di Eurizon, Schroders, Fidelity, Natixis, Federated Hermes, Flossbach Von Storch, Allianz Global Investors e State Street Global Markets riguardo alla mossa inaspettata della Fed sono molto diversificate.
Parola agli esperti del risparmio gestito
โLa Fed - afferma Laura Pozzini, team Macro Research di Eurizon - ha sorpreso i mercati sia per lโentitaฬ del taglio (i mercati scontavano un taglio di 25bp al Fomc del 18 marzo per un totale di 3 tagli entro luglio) sia per il timing, trattandosi di un intervento intra- meeting (cosa assai rara per la Fed visto che lโultima volta eฬ avvenuto nellโottobre 2008, in un intervento coordinato delle banche centrali)โ.
Schroders afferma che muovendosi ora la Fed ha segnalato che offrirร supporto allโeconomia qualunque cosa accada. Come spiega Keith Wade, chief economist and strategist di Schroders: โLe indagini sulle aziende segnalano certamente un rallentamento dellโattivitร dovuto alla domanda piรน debole da parte della Cina e alle problematiche legate alla catena di approvvigionamento, anche se non si รจ verificato un collasso nellโattivitร statunitense. Allo stesso tempo, il numero dei casi resta basso. Di certo la situazione puรฒ peggiorare e ci aspettiamo che lโattivitร risulti stagnante nel primo trimestre, ma credevamo che avremmo dovuto assistere a piรน conferme su questo fronte prima di vedere la Fed in azioneโ.
Fidelity ritiene che la mossa รจ stata molto piรน rapida del previsto. Anna Stupnytska, head of global macro di Fidelity International, afferma che non ci si aspettava un taglio di mezzo punto percentuale: โQuattro tagli dei tassi di 25 punti base erano giร stati prezzati dal mercato per quest'anno, ma il primo taglio non era atteso prima della riunione prevista per la fine del mese. Inoltre, la Fed sembra aver lasciato aperta la porta per ulteriori tagli dei tassi, se necessario. Chiaramente, il forte sell-off del mercato della scorsa settimana causato dallโemergenza del coronavirus e il conseguente inasprimento delle condizioni finanziarie hanno spinto la Fed ad agire con un'azione preventiva per rassicurare il mercato. Si tratta di un segnale forte. Il continuo diffondersi del coronavirus avrร probabilmente un impatto importante sull'economia globale. Ma se una politica monetaria piรน accomodante aiuta il sentiment, le banche centrali non dovrebbero agire in modo isolato e i governi dovrebbero intervenire con misure fiscali tempestive e ben progettate, sostenendo le economie che lottano non solo contro il virus in sรฉ, ma anche contro misure preventive che - in alcuni casi - hanno fermato le attivitร โ.
Natixis ritiene che anche altre banche centrali taglieranno i tassi o inietteranno liquiditร apportando ulteriore sostegno ai mercati. Secondo Esty Dwek, head of global market strategy, Natixis IM Solutions, il listino a stelle e strisce โha inizialmente reagito molto positivamente all'annuncio e i rendimenti del Treasury sono calati, con il rendimento a 10 anni intorno all'1,09%. Il dollaro Usa รจ ulteriormente sceso e l'oro si รจ mosso verso l'alto (1.621 dollari lโoncia). In mattinata, il G7 aveva dichiarato di essere pronto ad agire secondo le necessitร , anche con misure fiscali, fattore che non ha entusiasmato i mercatiโ.
Secondo Federated Hermes la reazione della Fed sembra precipitosa, considerando che in questa fase non c'รจ chiarezza sull'impatto del coronavirus sulle prospettive degli Stati Uniti in termini di inflazione e mercato del lavoro. Silvia DallโAngelo, senior economist di Federated Hermes, ritiene che โda una prospettiva globale, se da un lato una politica monetaria accomodante puรฒ compensare il recente inasprimento delle condizioni finanziarie dovuto al sell-off di settimana scorsa, dall'altro non rappresenta una risposta efficace allo shock subito sul fronte dellโofferta generato dal coronavirus. Non รจ nemmeno chiaro se l'allentamento monetario possa contenere il panico legato alla diffusione del virus. Al contrario, una mossa cosรฌ energica potrebbe lasciar intendere che il panico abbia raggiunto le stanze dei bottoni della banca centrale statunitenseโ.
Flossbach Von Storch non sembra essere sorpreso dalla mossa della Fed, quanto dallโinsolita tempistica. โA differenza di altre banche centrali, come la Bce, - analizza Thomas Lehr, capital market strategist della societร - la Fed ha piรน armi a disposizione. In vista dell'epidemia, ora le sta usando. Molti investitori ricordano l'ultima misura paragonabile nel dicembre 2008, nel pieno della crisi finanziaria. A breve termine, quindi, รจ probabile che ciรฒ possa ulteriormente sconvolgere i mercati.โ
Secondo Allianz Global Investors, la Fed sta bruciando munizioni. โLโintervento delle banche centrali in questa fase รจ inutile, persino malsano. โ commenta Franck Dixmier, global head of fixed income di Allianz GI โ Uno shock della domanda deve essere affrontato dalla politica fiscale degli Stati. Uno shock di approvvigionamento รจ piรน complesso da affrontare. Ma un taglio dei tassi non sarร in grado di rimediare. Nel frattempo, la Fed sta bruciando munizioni che potrebbe non avere in caso di grave recessioneโ.
State Street Global Markets ritiene che la decisione della Fed a inizio anno significa che, quando si manifesteraฬ unโeventuale recessione, saraฬ probabilmente poco profonda e di breve durata. Michael Metcalfe, responsabile macro strategy della societร , ritiene che โdal chiaro segnale lanciato dalla decisione del 3 marzo si evince che, qualora non dovesse essere cosiฬ, possiamo aspettarci un ulteriore forte allentamento da parte della Fed e anche unโazione di QE. Data la tempistica della decisione, annunciata a margine della conference call del G7, supponiamo che le altre banche centrali fossero giaฬ state informate, magari per dare loro il tempo di preparare la propria risposta nei prossimi giorni. La Fed eฬ stata la prima ma crediamo che quello banca centrale statunitense non sia l'unico supporto politico che i mercati riceveranno questo meseโ.
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