Tech ancora in calo a Wall Street, l’inflazione USA non scende

Tech ancora in calo a Wall Street, l’inflazione USA non scende

Investitori preoccupati ancora per la sostenibilità degli investimenti per l’intelligenza artificiale, con la concorrenza cinese ad aumentare le incertezze, mentre l’inflazione negli Stati Uniti ancora ad alti livelli.

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Wall Street oggi ancora in calo

Non si fermano le vendite a Wall Street, con le preoccupazioni sulla sostenibilità degli investimenti per l’intelligenza artificiale ancora al centro dell’attenzione degli investitori mentre l’inflazione non accenna a diminuire ma cresce.

La debolezza dei tech spinge al ribasso i future sul Nasdaq 100, in calo di oltre l’1% quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni, mentre resta limitata la flessione dei contratti sull’S&P500 e i future sul Dow Jones scambiano di poco sopra la parità (+0,20%).

L’indice del dollaro si indebolisce e scende a 102,10, con il cross EUR/USD a 1,12, mentre perde il 2% il Bitcoin, a 80.900 dollari.

Ancora in crescita i prezzi dell’oro: prezzo spot a 4.148 dollari l’oncia e future a 4.169 dollari.

In calo il Brent, sotto quota 105 dollari al barile, e future sul greggio WTI a 95,30 dollari.

I dati macro di oggi

Pioggia di dati macro oggi, in vista della prossima riunione della Federal Reserve, sempre più vicina (28 ottobre).

L’indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti è salito a 1,3% a settembre su base mensile, superando nettamente il +0,6% previsto e il +0,4% precedente, mentre annualmente è risultato a 6,3%, anche in questo caso ben oltre le attese (+5,3%) e il dato di agosto (+5,4%).

Atteso anche l’indice Philly Fed sull’occupazione di ottobre, in discesa a 9,1 rispetto all’11,8 di settembre.

Dal fronte del lavoro, le richieste iniziali di disoccupazione sono risultate 199 mila nella settimana terminata il 10 ottobre, in linea con il dato precedente (198 mila).

L’impatto di CoreWeave

Questa mattina le vendite si concentravano nel settore tecnologico in un contesto caratterizzato dai timori per una inflazione statunitense in aumento e l’incremento del ricorso al debito destinato al boom dell’intelligenza artificiale.

Gli investitori sono sempre più nervosi riguardo alla possibilità che alcuni segmenti dell'ecosistema dell'IA si trovino sotto stress finanziario, il che pesa sul mercato più in generale.

Lo spread sui credit default swap a cinque anni di CoreWeave è schizzato mercoledì sopra gli 11 punti percentuali — il che significa che gli investitori pagano più di 11 dollari ogni 100 dollari di debito CoreWeave per proteggersi dal default — a causa delle preoccupazioni sulla capacità della cosiddetta società ‘neocloud’ di finanziare le proprie spese noleggiando potenza di calcolo ai grandi gruppi tecnologici.

Il titolo della società perdeva il 6% nelle contrattazioni pre market, dopo un calo di oltre il 15% registrato ieri, risultando tra i titoli tecnologici globali che registrano le perdite più consistenti nel contesto di un crollo generalizzato del settore. Il rendimento delle obbligazioni emesse ad aprile con scadenza nel 2031 supera il 16%, un livello che solitamente segnala difficoltà finanziarie, suscitando un ‘yikes’ da parte di Elon Musk sui social media.

Secondo Hank Calenti, global markets strategist di SMBC, le vendite odierne sono guidate dalla "preoccupazione per CoreWeave mentre viene messo in discussione la domanda di noleggio di accesso ai chip". "Si tratta di un sell-off guidato dal modello di business", ha aggiunto Calenti.

Fed e bond

A questo si aggiungevano ieri i dati sull'inflazione che avevano spinto gli investitori a scommettere su aumenti dei tassi di interesse più aggressivi da parte della Federal Reserve.

Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, gli operatori prezzano una probabilità del 27% di un rialzo dei tassi della banca centrale entro la fine del mese, in aumento rispetto al 20% di una settimana fa. Nel frattempo, le probabilità di un rialzo di 25 punti base a dicembre si attestavano al 67%.

Così, i rendimenti dei Treasury erano saliti, ma oggi cambiavano marcia e scendevano di circa il 2%: il decennale scende al 5,084% e il trentennale rispiega al 5,429%.

I livelli dei rendimenti "sono i più alti che abbiamo visto in diversi decenni", ha dichiarato a Bloomberg TV Vasiliki Pachatouridi, responsabile della strategia sui prodotti a reddito fisso iShares per l'EMEA presso BlackRock, spiegando che "questo ha creato un'opportunità significativa per gli investitori di generare reddito, ma anche un'alternativa alle azioni".

Si attende il picco della spesa per l’IA

"La preoccupazione principale riguarda sempre più il momento in cui lo straordinario ciclo di spesa in capitali per l'IA inizierà a raggiungere il picco", secondo Emmanuel Makonga, strategist azionario di Barclays. "Gli investitori si stanno concentrando su quanto a lungo la spesa per l'IA possa ancora sostenersi da qui in poi", ha aggiunto, elemento che sta causando una "riduzione della valutazione del trade sull'IA".

"La reazione delle obbligazioni rappresenta un classico rally tattico, e l'andamento dei prezzi di oggi non è un segnale di come evolveranno. Le azioni si stanno svendendo, come dovrebbero. Ma non siamo in un ambiente che giustifica un accumulo massiccio di obbligazioni nominali con un'inflazione così alta", scrive su Bloomberg Ven Ram, strategist cross-asset.

"Ora, quando la vulnerabilità torna a manifestarsi nelle azioni, si assiste al tradizionale rifugio verso la sicurezza, ed è la dinamica che stiamo vivendo adesso", evidenzia Thomas Hibbert, chief investment strategist di Canaccord Wealth.

Notizie societarie e pre market USA

Netflix (+0,70%): starebbe tagliando il 6% del suo personale globale, ovvero circa 1.000 posizioni, secondo documenti visionati da Reuters.

Bank of New York Mellon (+1%): utile per azione rettificato (EPS) nel terzo trimestre pari a 2,37 dollari e ricavi per 5,68 miliardi di dollari, entrambi superiori alle stime degli analisti, rispettivamente di 2,27 dollari e 5,55 miliardi (dati LSEG),

Rocket Lab (-9%): rinviato al 2027 il primo lancio del razzo Neutron a causa di difetti, ovvero vuoti, negli strati in composito di carbonio della cupola del propellente.

Vanda Pharmaceuticals (-1%): il suo farmaco sperimentale contro l’ansia, il VQW-765, non è riuscito a raggiungere l’obiettivo principale di uno studio in fase avanzata.

Commercial Metals (+4%): utile per azione rettificato (EPS) nel quarto trimestre di 2,09 dollari, superando la stima media degli analisti di 1,97 dollari (dati LSEG).

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