Tech in ritirata spaventati da Broadcom, petrolio in calo

La previsione a lungo termine di 100 miliardi di dollari di vendite derivanti dai propri chip per l’intelligenza artificiale fatta dalla società indebolisce il sentiment della Borsa di New York.
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Wall Street oggi
Tecnologici in forte calo a Wall Street prima dell’apertura ufficiale dopo le deludenti previsioni diffuse oggi da Broadcom, mentre cala il petrolio.
A cedere di più, infatti, sono i future sul Nasdaq 100 (-1,20%), seguiti in scia da quelli sullo S&P500 (-0,40%), mentre vanno in controtendenza i contratti sul Dow Jones (+0,70%).
Scivola il dollaro verso l’euro, con il cross EUR/USD a 1,1639, mentre il Bitcoin crolla del 5% scende a 63.200 dollari.
Torna a salire l’oro (+1,30%): prezzo spot a 4.499 dollari e future con scadenza a luglio venduto a 4.526 dollari l’oncia.
Broadcom indebolisce
A incidere sul sentiment è stata la previsione a lungo termine di 100 miliardi di dollari di vendite derivanti dai propri chip per l’intelligenza artificiale fatta da Broadcom, attese che non soddisfano il mercato, spingendo il titolo al ribasso del 12% nel pre market. La società, che ha guadagnato quasi il 55% in questo trimestre, potrebbe perdere oltre 270 miliardi di dollari di valore di mercato, se il calo dovesse protrarsi per tutta la seduta.
"Broadcom si sta rendendo conto che soddisfare e persino superare leggermente le previsioni non basta quando il mercato pretende molto di più", spiega Dan Coatsworth, responsabile dei mercati di AJ Bell.
Le deludenti previsioni di Broadcom continuano a sollevare dubbi sul precedente rally dei titoli tecnologici, con nove rialzi settimanali consecutivi per l’S&P500, con quotazioni che sembrano eccessive.
“Le valutazioni appaiono leggermente gonfiate in alcune aree del mercato che hanno registrato i guadagni più forti nelle ultime settimane. Un cambio di leadership negli indici azionari non è improbabile in questo momento, con settori meno trainanti del tech che potrebbero prendere il sopravvento”, osserva Wolf von Rotberg, stratega azionario presso Bank J Safra Sarasin.
Petrolio in calo
Intanto, le quotazioni del petrolio accelerano al ribasso, con perdite del 3% per il Brent (94,12 dollari) e del 4% per il greggio WTI (a 92,10 dollari al barile).
Il sollievo per i prezzi del greggio arriva nonostante il persistere dei combattimenti in Libano, punto di attrito per i negoziati attualmente in corso tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente.
Gli USA hanno annunciato che Israele e Libano hanno accettato un cessate il fuoco, che eliminerebbe un ostacolo chiave nei negoziati tra Washington e Teheran.
“Il cessate il fuoco è subordinato a una cessazione completa degli attacchi di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i militanti di Hezbollah dal Settore del Litani Meridionale”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato statunitense.
Mentre Stati Uniti e Iran hanno concordato un quadro generale per estendere la tregua di due mesi e riaprire lo Stretto di Hormuz, le trattative sui dettagli finali si stanno prolungando, anche se entrambe le parti hanno intensificato gli attacchi. “Nessun progresso tangibile è stato raggiunto” nei colloqui con Washington e Teheran è pronta a colpire obiettivi all’interno di Israele se gli attacchi su Beirut continueranno, ha riportato l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, citando il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica.
Dati macro e Fed
I mercati scommettono sempre di più che le pressioni inflazionistiche legate al petrolio potrebbero spingere la Federal Reserve a un rialzo dei tassi già a ottobre. Secondo i dati Lseg, gli operatori ritengono che ci sia il 75% di probabilità di un aumento dei tassi di 25 punti base entro la fine dell'anno.
Intanto, oggi il dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione ha indicato che queste state 225 mila nella settimana terminata il 30 maggio, oltre le attese (214 mila) e alle 215 mila precedenti. I numeri clou in vista della prossima riunione della Fed, però, sono attesi per domani quando verranno diffusi i dai mensili sull’occupazione, in un momento in cui i consumatori statunitensi sono sotto pressione a causa dei rincari causati dalla guerra in Iran.
Ulteriori segnali potranno arrivare dalle dichiarazioni rilasciate oggi da alcuni membri dell’istituto centrali, quali il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, e dalla presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, in quelle che saranno tra le ultime apparizioni pubbliche prima del periodo di silenzio stampa che precede la riunione del prossimo 17 giugno.
Notizie societarie e pre market USA
Broadcom (-11%): ricavi nel secondo trimestre pari a 22,19 miliardi di dollari, mancando le stime di 22,27 miliardi, e dichiara di prevedere un ricavo dai chip AI nel terzo trimestre pari a 16 miliardi, leggermente al di sotto del consenso di 16,36 miliardi.
Honeywell (+1%): la sua divisione di informatica Quantinuum ha raccolto 1,68 miliardi di dollari nella sua offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti.
CrowdStrike (-10%): aumento di circa il 15% delle spese operative del primo trimestre a 1,07 miliardi di dollari rispetto a un anno fa, sulla scia dei maggiori investimenti nell'intelligenza artificiale e nello sviluppo dei prodotti.
Coinbase Global (-1%): il settore delle criptovalute, tra cui Riot Plafforms (-4%), Mara Holdings (-4%), Hut 8 (-5%) e Bit Digital (-2%), soffre del calo del Bitcoin, sceso a 62.300 dollari.
Sleep Number (-65%): secondo il Wall Street Journal, si sta preparando a presentare istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11.
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