Tensioni geopolitiche e elezioni non spaventano i mercati statunitensi

Il sentimento degli investitori positivi supera di gran lunga quello degli investitori negativi.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Serie di dati dellโEuropa in uscita oggi. Alle 8.00 sono attese le vendite al dettaglio MoM di settembre della Germania (stima -0.8% contro +1.6% di agosto), alle 8:45 lโinflazione MoM di ottobre delle Francia (stima +0.2% contro -1.3% di settembre), alle 11:00 lโinflazione dellโItalia sempre di ottobre (stima zero contro -0.2% di settembre) e quella dellโEuropa YoY (stima +1.9% contro +1.7% di settembre). Lโinflazione Europea dovrebbe quindi mantenersi al disotto dellโobiettivo della BCE del 2%, cosรฌ come quella di gran parte dei paesi dellโEurozona. Questo, unito alla debole crescita economica, dovrebbe spingere la BCE sia ad essere piรน aggressiva sulla riduzione dei tassi sia a mettere in campo altre misure di politica monetaria al fine di stimolare in tempi rapidi lโeconomia reale.
Alle 14:30 sono attese le richieste settimanali USA alla disoccupazione (stima 231k contro 227k della scorsa settimana) e alle 14:45 il PMI Chicago di ottobre (stima 47,1 punti contro 46,6 di settembre). Il miglioramento dellโindicatore รจ particolarmente atteso, considerato che lo stesso opera nellโarea di Chicago, incluso Illinois, Indiana e Michigan, cuore manifatturiero del Stati Uniti.
Ieri il PIL della Francia QoQ del 3Q24 รจ risultato piรน alto delle attese (+0.4% contro +0.3% atteso e +0.2% del 2Q24), cosรฌ come piรน elevato รจ risultato quello della Spagna (+0.8% contro +0.6% atteso e +0.8% del 2Q24). Maggiore delle attese รจ tuttavia risultata anche lโinflazione della Spagna MoM di ottobre (+0.6% contro +0.5% attesa e -0.6% di settembre), che porta il tendenziale annuo al +1.8% (dal +1.7% atteso e +1.5% di settembre), che rimane comunque sotto lโobiettivo del 2%. Di segno contrario rispetto alle attese, il PIL del 3Q24 dellโItalia (zero contro +0.2% atteso e del 2Q24), che porta il tendenziale annuo al +0.4% (dal +0.7% atteso e +0.6% del 2Q24). Italia che vede inoltre i prezzi alla produzione YoY di ottobre scendere del 2% (-0.8% in settembre). Migliore delle attese il PIL del 3Q24 dellโEuropa (+0.4% contro +0.2% atteso e del 2Q24), che porta il tendenziale annuo +0.9% (+0.8% atteso e +0.6% nel 2Q24). In crescita al 2% lโinflazione YoY di ottobre della Germania, sia rispetto alle attese (1.8%) sia rispetto a settembre (1.6%). Resta da capire se lโaumento รจ dovuto piรน allโofferta che alla domanda o viceversa. Come noto, nel primo caso poco o nulla puรฒ la BCE.
Possiamo a ragione, affermare che l'ottimismo sul mercato azionario statunitense รจ inconfondibile. L'S&P 500 ha appena registrato sei settimane consecutive di guadagni (intervallate solo dallโultima negativa), il periodo piรน lungo quest'anno, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche, la volatilitร elettorale e un periodo stagionalmente piรน debole. Le azioni non solo hanno superato le previsioni ribassiste degli investitori all'inizio dell'anno, ma hanno addirittura superato le aspettative dei rialzisti. L'S&P 500 รจ salito del 21,8% finora quest'anno e ha raggiunto 47 nuovi massimi storici.
Il sentimento positivo degli investitori ha contribuito a spingere in avanti le azioni statunitensi. L'ultimo sondaggio sulla fiducia degli investitori dell'AAII mostra che la differenza tra rialzisti (investitori che si aspettano un rialzo delle azioni nei prossimi mesi) e ribassisti (investitori che si aspettano un calo) รจ stata al di sopra della media storica per 24 delle ultime 25 settimane ed รจ stata positiva per 26 settimane consecutive. Ci sono stati solo otto casi precedenti in cui i rialzisti hanno superato i ribassisti per piรน di 25 settimane nella storia del sondaggio. Questo ha suscitato alcune preoccupazioni riguardo a un possibile eccesso di ottimismo nel mercato, il che potrebbe rendere le azioni vulnerabili a una potenziale contrazione.
Storicamente, perรฒ, questi periodi precedenti di ottimismo netto prolungato sono durati in media 36,2 settimane, suggerendo che un livello elevato di ottimismo potrebbe persistere molto piรน a lungo. Per quanto riguarda la performance, i rendimenti azionari successivi a questi periodi sono stati piรน variabili nel breve termine, ma positivi nel lungo termine, con l'S&P 500 in rialzo nel 66,7% dei casi 12 mesi dopo, con un guadagno medio del 6%.
Il sentimento รจ aumentato in ottobre con il maggiore incremento mensile da giugno 2020, in parallelo ad un aumento dell'appetito per il rischio. Infatti, le allocazioni in liquiditร dei gestori di fondi sono diminuite a tal punto da innescare un segnale contrarian di โvenditaโ, che storicamente ha preceduto rendimenti piรน deboli nel breve termine.
Sulla base di 11 precedenti segnalazioni di โvenditaโ, le azioni globali, misurate dall'indice MSCI All-Country World Index, sono diminuite in media del 2,5% e dello 0,8% rispettivamente nei mesi successivi uno e tre.
Il sentimento degli investitori, tuttavia, non รจ sufficiente da solo per valutare al massimo le prospettive delle azioni, soprattutto perchรฉ i guadagni del mercato azionario si sono basati su molto piรน che semplici aspettative rialziste. C'รจ stata una convergenza di fattori economici che ha sostenuto l'ottimismo e contribuito a mantenere il rally: una solida crescita economica e un mercato del lavoro in raffreddamento, disinflazione e un consumatore resiliente. Il contesto per condizioni finanziarie piรน favorevoli รจ migliorato anche ora che la Fed ha intrapreso un nuovo ciclo di allentamento della politica monetaria.
Per quanto riguarda gli investitori ribassisti, dopo un rialzo del 62,4% dell'S&P 500 dal minimo del mercato ribassista di ottobre 2022, รจ comprensibile che sorgano domande su quanto a lungo possa continuare questo rally. La domanda รจ che cosa potrebbe trattenere i ribassisti dall'abbracciare completamente il mercato rialzista. Crediamo che ci siano alcune considerazione da fare. Tra queste:
L'obiettivo principale riguarda le valutazioni elevate. Il rapporto P/E corretto ciclicamente (CAPE), una misura che attenua gli effetti dei cicli economici, รจ pari a 36,3 volte la media decennale degli utili, quasi il doppio della media storica di lungo termine di 18,4 volte. Da una prospettiva storica, il multiplo attuale appare costoso. Tuttavia, si puรฒ sostenere che negli ultimi tre decenni vi sia stato un innalzamento strutturale delle valutazioni.
Da un lato, dal 1994 il CAPE รจ stato superiore al suo valore medio storico il 97% del tempo. Dall'altro, la composizione del mercato azionario รจ cambiata di decennio in decennio, il che rende piรน difficile confrontare le valutazioni nel tempo, soprattutto considerando la maggiore quota del settore tecnologico nell'S&P 500.
Inoltre, storicamente la valutazione si รจ dimostrata un indicatore poco affidabile dei rendimenti azionari a breve termine. Prendiamo ad esempio quest'anno: alla chiusura del 2023 si poteva ragionevolmente sostenere che le azioni statunitensi apparissero sopravvalutate, con un CAPE dell'S&P 500 a 31,5 volte. Se tuttavia gli investitori avessero usato questo come motivo per non acquistare azioni quest'anno, avrebbero perso un forte aumento a due cifre.
L'altro punto controverso รจ stato l'elevata concentrazione nel mercato. Una caratteristica distintiva di questo mercato rialzista รจ, come abbiamo avuto modo di notare diverse volte, la scarsa ampiezza del mercato, poichรฉ solo un gruppo ristretto di aziende legate all'intelligenza artificiale generativa ha rappresentato una quota rilevante del rally. Anche con un recente ampliamento della partecipazione al rialzo, queste aziende beneficiarie dell'intelligenza artificiale (IA) continuano comunque a dominare. Questo ha sollevato dubbi sulla sostenibilitร di questa tendenza al rialzo del mercato azionario, portando alcuni investitori a fare paralleli con la bolla Dot-com dei primi anni 2000.
Una chiara differenza, perรฒ, tra le condizioni di mercato di allora e quelle attuali รจ la qualitร della leadership. I titoli leader non solo hanno beneficiato delle aspettative di futuri guadagni di produttivitร grazie alla tecnologia IA, ma hanno anche mostrato una resilienza sostenuta dalla redditivitร , costante e robusta. La crescita diffusa degli utili sarร quindi un fattore importante per estendere ulteriormente questo mercato rialzista nel lungo termine.
I rialzisti sempre piรน ottimisti meritano attenzione mentre affrontiamo questa nuova fase del ciclo, ma vediamo forti motivi fondamentali che ci mantengono positivi sulle prospettive per le azioni. Continuiamo comunque a sottolineare l'importanza di un processo d'investimento disciplinato focalizzato su una sana diversificazione del portafoglio.
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