Tesla, arrivano i conti che potrebbero mandare in orbita Elon Musk


Mercoledì l’annuncio dei risultati del terzo trimestre. Dopo un rialzo del 47% in cinque mesi, sul titolo potrebbe scattare l’effetto “sell on news”. Ma Dan Ives, l’analista di Wedbush, si aspetta dei conti superiori a qualsiasi previsione. Intanto Musk spiega ai manager VW come fare le auto elettriche


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La quotazione è ormai a un soffio dal massimo storico di 900 dollari.

Le fanfare di Wall Street hanno già iniziato a suonare per annunciare che la sera di mercoledì 20 ottobre, dopo la chiusura della Borsa, Tesla annuncerà risultati strepitosi. La settimana scorsa l’azione della società campione dell’auto elettrica è salita dell’8,4% e la seduta di oggi vede il titolo guadagnare un altro 2%, arrivando a superare quota 860 dollari. Per riassaporare la vertigine del massimo storico di 900,4 dollari, segnato lo scorso 25 gennaio, Tesla deve salire soltanto di un altro 5%.

Ci riuscirà sull’onda dei risultati del terzo trimestre? E’ ben difficile dirlo, perché il titolo sta sicuramente cavalcando un’onda lunga positiva che sembra destinata a portarlo lontano, ma conosciamo bene i percorsi mentali degli investitori. Se un’azione ha alle spalle un guadagno del 47% negli ultimi cinque mesi, come è il caso di Tesla, e le quotazioni incorporano già le attese di buoni risultati, non c’è nulla di più facile che all’annuncio dei risultati il titolo sbandi per effetto della famosa regola del “sell on news”.

L’utile netto è atteso a 1,29 miliardi di dollari, pari al 9,5% del fatturato.

Il consensus degli analisti prevede un fatturato del terzo trimestre pari a 13,6 miliardi di dollari, in crescita del 56% sullo stesso periodo del 2020. Il margine operativo è stimato all’11,7%, dal 9,2% di un anno fa, e l’utile netto è atteso a 1,29 miliardi di dollari, pari al 9,5% del fatturato. Sono stime che gli investitori oramai conoscono a memoria e sono incorporate nei prezzi.

Quindi, o i risultati del terzo trimestre e le indicazioni sui prossimi mesi saranno molto migliori del consensus, così strepitosi da lasciare tutti a bocca aperta, o c’è il rischio che nelle prossime sedute il rialzo di Tesla si prenda una pausa, e il titolo faccia anche un po’ di marcia indietro. Il che potrebbe diventare un’occasione interessante d’ingresso per chi ancora non si è deciso a cavalcare il rally del gruppo di Elon Musk.

Il quale Elon Musk, indiscusso motore e anima di Tesla, sembra non più in grado di tenere a bada il suo ego e sogna di essere celebrato con trionfi paragonabili a quelli degli imperatori romani. Ricchissimo di genialità e talento, l’imprenditore-Augusto è diventato il mese scorso anche il più ricco del mondo in dollari (grazie ai rialzi di Tesla e Space X possiede un patrimonio di 236 miliardi) , e adesso dedica un po’ del suo tempo a prendere in giro i suoi rivali Jeff Bezos (196 miliardi), Bill Gates (130 miliardi) e Warren Buffett (130 miliardi). Ha annunciato che regalerà a Bezos una medaglia d’argento e una statua a forma di numero 2.

Lo strano invito di Volkswagen a Musk per arringare i suoi manager.

D’altronde, anche se la sua straordinaria personalità fosse meno incline all’autocelebrazione, facilmente lo diventerebbe dopo il trattamento che gli ha riservato Herbert Diess, il Ceo di Volkswagen. Non si era mai visto un capitano d’industria, nel caso particolare il capo del primo produttore al mondo di auto e della prima industria tedesca, invitare il principale concorrente a parlare ai suoi 200 top manager, riuniti ad Alpbach in Austria, “per stimolare la rapida trasformazione di Volkswagen verso i veicoli elettrici”. D’altronde è noto che Diess si vanta di essere amico di Musk e in più di un’occasione ha tentato goffamente di emularlo.

Fra i fan più scatenati di Musk c’è Dan Ives, l’analista star di Wedbush, da tempo portatore di una visone bullish su Tesla. Ives è convinto che Tesla “batterà su tutta la linea" le aspettative degli analisti, superando le stime di Wall Street sia sul fatturato che sugli utili per azione, che si attestano 1,54 dollari.

Secondo Ives, “un’ondata verde” spingerà le quotazioni di Tesla ancora più in alto, nonostante il problema contingente della carenza di semiconduttori. “A dispetto di tutti gli scettici, siamo convinti che l’evoluzione verso i veicoli elettrici sia solo all’inizio, con Tesla che guida la carica, dato che oggi solo il 3% delle vendite globali di nuove automobili sono auto elettriche e diventeranno il 10% entro il 2025”, ha scritto l’analista. Ives ha una raccomandazione Outperform con target price a 1.000 dollari.

Nei giorni scorsi un altro broker americano, Jefferies, ha confermato la raccomandazione Buy e ha alzato il target price a 950 dollari da 850 dollari.

Ma non tutti i broker la pensano come Wedbush e Jefferies. Il consensus degli analisti raccolto da MarketScreener si basa sull’opinione di 33 esperti, di cui 14 raccomandano di comprare le azioni Tesla, 11 hanno un giudizio neutrale e otto consigliano di vendere. La media dei target price è 704 dollari, più bassa del 16% rispetto alla quotazione attuale.


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