Tesla, prosegue il recupero dopo la miglior seduta del 2023


Il titolo della casa automobilistica di Elon Musk continua a guadagnare grazie alle scelte di Hertz e dopo la riduzione dei prezzi delle sue vetture decisa anche per l’Europa e gli Stati Uniti.


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Tesla sale ancora

Corre ancora Tesla a Wall Street nel pre-market di oggi dopo la chiusura positiva di ieri con un +7,43% a 131,49 dollari, ottenendo così la maggiore crescita nel corso dell’anno appena iniziato.

Oggi le azioni della società di Elon Musk salgono del 3% negli scambi precedenti l’apertura ufficiale della borsa di New York, proseguendo il trend positivo del 2023 nel corso del quale ha guadagnato il 6,70% dal primo gennaio, anche se nella sola prima seduta dell’anno era crollata del 12%.

Hertz e le auto elettriche

Dopo la notizia della riduzione dei prezzi anche in Europa e negli Stati Uniti, a seguito di quanto già deciso in Cina, ieri le scelte di Hertz sostenevano sia Tesla che altre grandi case automobilistiche impegnate nel mercato elettrico come Rivian (+3%), Workhorse (+5%) e Nikola (+2%).

La società statunitense di noleggio ha deciso di imprimere un’accelerazione verso l’utilizzo di veicoli elettrici (EV), mettendo a disposizione della piattaforma Uber fino a 25 mila auto elettriche in più in Europa entro il 2025.

L’accordo punta a ripetere nel vecchio continente quanto già ottenuto in Nord America, dove quasi 50 mila autisti hanno utilizzato una Tesla attraverso il programma condiviso, completando più di 24 milioni di viaggi del tutto elettrici e percorrendo oltre 260 milioni di miglia con questi veicoli.

Ark punta su Tesla

Tra chi crede molto sul futuro di Tesla c’è Cathie Wood, proprietaria del fondo ARK Investment Management, ancora intenta ad acquistare azioni della casa automobilistica.

Questa settimana ARK Innovation ETF e ARK Autonomous Tech. & Robotics ETF hanno acquisito 115.787 titoli Tesla, per poi ridurre la loro partecipazione nella sua concorrente Nio.

L’acquisto è stimato intorno ai 15,2 milioni di dollari in base al prezzo di chiusura di ieri e ha portato a 1,2 milioni le azioni acquisite dal fondo da metà dicembre 2022, rendendo Tesla la terza maggiore partecipazione in ARK Autonomous Tech. & Robotics ETF con un peso dell’8,8%.

L’impatto delle riduzioni di prezzo

Venerdì Tesla aveva annunciato la nuova riduzione del prezzo delle sue vetture e diversi analisti per cercare di affrontare il calo della domanda, dopo non aver rispettato le previsioni sulle consegne nel 2022.

L’analista di Wedbush, Daniel Ives, ritiene che la mossa sia intelligente, nonostante gli investitori non siano soddisfatti visto il calo del titolo post decisione.

“Non è un segreto che la domanda di Tesla stia iniziando a vedere qualche crepa in questo rallentamento globale per il 2023, con i tagli dei prezzi in Cina nell’ultima settimana seguiti da riduzioni impressionanti negli Stati Uniti e in Europa”, spiega l’analista, e, “anche se la reazione iniziale a questi tagli sarà naturalmente negativa in un primo momento, crediamo che questa sia stata la giusta mossa strategica di Musk & Co. al momento giusto”.

Secondo Ives il taglio dei prezzi potrebbe portare a un aumento della domanda/delle consegne del 12%-15% quest'anno, in quella che è ovviamente una mossa “offensiva”, un “chiaro colpo al complesso delle case automobilistiche europee e ai pilastri statunitensi (GM e Ford)”: con la guerra dei prezzi dei veicoli elettrici in atto, Tesla “non ha intenzione di giocare pulito”.

Se qualche anno fa l’azienda non sarebbe stata in grado di fare mosse così aggressive per conquistare ulteriori quote di mercato nella “corsa agli armamenti dei veicoli elettrici”, con le fabbriche di Austin e Berlino in funzione e con l’ulteriore costruzione in Cina, Ives ritiene che ora Tesla possieda la “scala globale” e la “flessibilità dei margini” per farlo.

Le raccomandazioni degli analisti

Insomma, per Tesla “i margini ne risentiranno ma ci piace questa mossa strategica di Musk e Tesla”, riassume Ives, il quale valuta le azioni della società ‘outperform’ (buy), con target price di 175 dollari, con una crescita prevista del 33% circa nei prossimi 12 mesi.

Stesso suggerimento di acquisto da parte di Philippe Houchois di Jefferis, con riduzione del prezzo obiettivo da 350 a 180 dollari, mentre John Murphy resta ‘neutral’ e riduce il target price da 135 a 130 dollari.

Infine, il consenso degli analisti raccolto da Bloomberg continua a limare il prezzo obiettivo e ora registra 27 ‘buy’, 13 ‘hold’ e 6 ‘sell’, con un target medio 194,80 dollari, in calo dai 246,70 precedenti al dato sulle vendite del quarto trimestre.


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I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: TSLA.US
Isin: US88160R1014
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