Tesla sorprende con vendite record, il titolo si risveglia

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Nel primo trimestre consegnate 184.800 auto, ben al di sopra delle previsioni del mercato. L’azione guadagna il 4,4% a 691 dollari. Gli analisti alzano le stime sulle vendite dell’intero anno e si riapre la gara con Volkswagen su chi sarà il leader mondiale dell’EV. Secondo Dan Ives, analista di Wedbush, fra un anno l’azione potrebbe valere 1.000 dollari


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Vendute in tre mesi 184.800 auto, le previsioni indicavano 170.000.

Vedendola insidiata dai nuovi modelli elettrici di vecchi produttori come Volkswagen, General Motors e Ford, e da nuove imprese totalmente dedicate all’auto elettrica come le cinesi Nio, XPeng e BYD, qualcuno aveva già iniziato a suonare le campane a morto per Tesla, borsisticamente parlando. Invece, ancora una volta Elon Musk è riuscito a stupire il mercato e a guidare la quotazione di Tesla verso un nuovo rialzo.

Nel lunedì di Pasqua, con le Borse europee ancora chiuse,  Wall Street ha preso atto degli ottimi risultati di vendita nel primo trimestre 2021 e il titolo Tesla è salito del 4,4% a 691,4 dollari.

Nel periodo fra gennaio e marzo la Casa automobilistica di Palo Alto (California) ha venduto 184.800 auto in tutto il mondo, superando di gran lunga le previsioni degli analisti, che in media si aspettavano 170.000 auto vendute. Il dato è superiore anche a quello del quarto trimestre 2020 (180.000 auto), celebrato a suo tempo come un risultato sorprendentemente positivo.

Successo in Cina del nuovo Suv Model Y e della Model 3.

Anche se Tesla non rende noti i dati di vendita divisi per aree geografiche, molti analisti sono convinti che i buoni risultati sono da attribuire soprattutto alle vendite in Cina dove avrebbe ricevuto un’ottima accoglienza il nuovo Suv Model Y.

Quasi tutte le Tesla vendute nel trimestre sono state Model 3 o Model Y, con poche migliaia di modelli consegnati delle “vecchie” Model S e Model X. Attualmente Tesla produce le Model S e le X soltanto nella fabbrica californiana di Fremont, mentre le più piccole 3 e Y vengono prodotte sia a Fremont che nel nuovissimo stabilimento di Shanghai, che vanta una produttività più alta e margini più consistenti. Entro la fine dell’anno dovrebbero entrare in funzione la nuova fabbrica in Texas e quella in Germania.

In un comunicato stampa Tesla ha affermato: “Ci sentiamo incoraggiati dalla forte accoglienza ricevuta in Cina dalla Model Y e stiamo facendo rapidi progressi verso la piena capacità  di produzione”.

Bloomberg ha raccolto le opinioni di alcuni analisti, tutti positivamente sorpresi dai dati annunciati da Tesla. Jeffrey Osborne, analista del broker Cowen & Co., ha deciso di alzare la sua previsione sulle vendite di Model Y per tutto l’anno. Fra l’altro, nota Osborne, la mancanza di chip che sta affliggendo quasi tutte le Case automobilistiche non sembra avere ricadute negative sulla fabbrica cinese di Tesla, mentre quella di Fremont ha subito qualche giorno di chiusura a febbraio.

Dopo la diffusione dei dati, Dan Ives, analista di Wedbush, ha alzato il giudizio su Tesla a Outperform da Neutral alzando il target price a 1.000 dollari da 950 dollari.  Secondo l’analista, i dati del primo trimestre aprono nuovi scenari per la storia di Borsa di Tesla. Dopo un travolgente 2020, chiuso con una performance di oltre il 700%, il titolo nei primi mesi dell’anno ha perso il 6%.

L’analista: “In uno scenario di lungo termine molto favorevole quotazione a 1.300 dollari”.

In uno scenario di lungo termine molto favorevole, ha scritto Ives, la quotazione potrebbe arrivare a 1.300 dollari. Per quanto riguarda le vendite del 2021, l’analista adesso prevede che potrebbero collocarsi fra 850.000 e 900.000, ben al di sopra delle 750.000 indicate come obiettivo dalla stessa Tesla all’inizio dell’anno.

Si riapre quindi la gara con Volkswagen per chi sarà il leader dell’auto elettrica mondiale del 2021. A metà marzo la Casa tedesca ha presentato i suoi ambiziosi progetti per l’EV (Electric Vehicle) rendendo pubblico l’obiettivo di un milione di auto elettriche vendute entro la fine di quest’anno. Per tutte e due, Tesla e Volkswagen, la sfida sarà soprattutto in Cina, il primo mercato al mondo dell’auto e dell’auto elettrica in particolare. A marzo il governo di Pechino ha reiterato il suo impegno ufficiale per sostenere la diffusione delle auto elettriche, annunciando consistenti investimenti pubblici per sviluppare rapidamente la rete di stazioni di ricarica delle batterie.


Certificate
Isin: DE000VQ5JDP6
Possibile rendimento annuo del 17,02% con il certificate su Tesla e NIO
certificate-fca-volkswagen
Sottostanti:
Tesla, IncNIO Limited
Rendimento annuo:
17,02%
Cedole:
4,255% - €42,55
ISIN:
DE000VQ5JDP6
Memoria:
si
Emissione:
3 marzo 2021
Scadenza:
3 marzo 2023
Barriera su Cedole:
50%
Barriera su Cedole:
45%
Barriera su Cedole:
40%
Barriera su Cedole:
35%
Barriera su Cedole:
30%
Barriera su Cedole 25%:
25%
Barriera su Cedole:
20%
Barriera su Cedole:
15%
Ritiro Anticipato:
100%
Barriera sul capitale:
50%
Emittente:
Vontobel Financial Products GmbH
Maggiori Informazioni

Isin: CH0594784537
Possibile Rendimento annuo del 9% con il certificate Reverse su Tesla e General Motors
Isin CH0584953050 - Certificate su Deutsche Bank, Unicredit e Bnp Paribas
Sottostanti:
Tesla, IncGeneral Motors Company
Rendimento annuo:
9%
Cedole:
2,25% - €22,50
ISIN:
CH0594784537
Memoria:
si
Emissione:
10 marzo 2021
Scadenza:
6 marzo 2023
Barriera su Cedole:
140%
Barriera sul capitale:
140%
Ritiro Anticipato:
100%
Emittente:
Leonteq Securities (Europe) GmbH
Maggiori Informazioni


I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: TSLA.US
Isin: US88160R1014
Rimani aggiornato su: Tesla

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