Tesla va in India: perché cambia la valutazione del titolo


Bloomberg dice che è in arrivo un accordo con New Delhi per una nuova fabbrica da 2 miliardi di dollari. L’India è il terzo mercato mondiale dell’auto e ha un tasso di crescita altissimo (+24%). Secondo McKinsey, il 50% dei consumatori locali vuole acquistare un EV.


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Investimento da 2 miliardi di dollari per una nuova fabbrica

Messico addio, Elon Musk accelera verso l’India. Dopo avere messo in stand-by l’investimento da 1 miliardo di dollari per una nuova fabbrica in Centro-America, Tesla è in dirittura d’arrivo per siglare un accordo con il governo di Nuova Delhi per l’esportazione di auto elettriche (EV) in India a partire dal 2024 e per la realizzazione nel Paese di una nuova fabbrica. Lo riporta Bloomberg citando fonti vicine al governo indiano. La notizia non ha trovato al momento conferma da parte di Tesla.

L’annuncio ufficiale dell’accordo potrebbe arrivare a gennaio. Quanto alla località in cui potrebbe sorgere la fabbrica, primo nella lista è lo Stato del Gujart, dove ha origine il premier indiano Narendra Mori. Le indiscrezioni dicono che Tesla potrebbe considerare un investimento iniziale di 2 miliardi di dollari, accompagnato da un impegno ad acquistare componenti made in India per un valore di 15 miliardi di dollari all’anno. Come già fatto in Germania, in breve tempo l’attività potrebbe espandersi dalla produzione pura e semplice di auto elettriche alla produzione di batterie.

Il governo indiano spinge per la transizione all’elettrico

L'ingresso nella nazione più popolosa del mondo, dove la domanda di veicoli elettrici è in crescita tra i consumatori della classe media, sarebbe una mossa di grande importanza strategica per Tesla, che attualmente ha fabbriche negli Stati Uniti, in Cina e in Germania. Il governo di Modi sta spingendo per aumentare la produzione nazionale di veicoli elettrici e incoraggiare una più rapida transizione verso trasporti meno inquinanti. Nonostante questi sforzi, però, le vendite di EV stentano a decollare e nel 2022 sono state soltanto l’1,3% del totale delle auto vendute. Bloomberg sostiene che i consumatori sono riluttanti a causa dell’alto prezzo degli EV e per la carenza di stazioni di ricarica.

McKinsey dice che i consumatori indiani vogliono più EV

C’è da dire, però, che una recente ricerca di McKinsey afferma che in India la stragrande maggioranza delle persone punta ai veicoli elettrici per il prossimo acquisto di un’auto, con una netta preferenza per i veicoli full-electric (49%) rispetto ai veicoli elettrici ibridi plug-in (21%).

Al momento Tesla esporta ben poche vetture in India a causa degli alti dazi doganali. Secondo le indiscrezioni, in India Musk vorrebbe fabbricare la nuova Tesla economica da vendere a un prezzo non superiore a 20.000 dollari, quella che originalmente avrebbe dovuto essere prodotto in Messico e che invece, in base all’annuncio di due settimane fa, verrà costruita in Germania.

India, terzo mercato mondiale dell’auto

L’India è il terzo principale mercato automobilistico del mondo, dietro a Cina e Stati Uniti, con 4,3 milioni di auto vendute nel 2022. E’ anche, fra i primi 10, il mercato con il più alto tasso di crescita (+24% nel 2022). Finora Tesla non solo ne è rimasta fuori, ma ha anche avuto un lungo periodo di rapporti difficili con le autorità locali, dopo che Musk ha criticato la politica del governo di alti dazi all’import. Di rimando, Nuova Delhi ha formalmente “consigliato” a Tesla di non vendere nel Paese auto prodotte in Cina, suo rivale politico. Il governo ora starebbe valutando la possibilità di ridurre le tasse di importazione per i produttori internazionali di veicoli elettrici per un periodo di cinque anni, a patto che queste aziende si impegnino ad aprire fabbriche locali. L'iniziativa fa parte del progetto del primo ministro Narendra Modi per fare dell'India un polo produttivo hi-tech globale. All'inizio di questo mese l'India ha autorizzato 110 aziende, tra cui Apple e HP, a importare laptop, tablet e pc.

L’India potrebbe riaprire i criteri di valutazione di Tesla

L’ingresso massiccio sul mercato indiano sarebbe una mossa fondamentale per Tesla per mantenere la promessa fatta agli investitori all'inizio del 2021, quando il management disse che avrebbe aumentato la produzione con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) pari in media al 50% su un orizzonte pluriennale.

Da quando ha annunciato questo obiettivo, Tesla lo ha raggiunto. Ha aumentato la produzione da 510.000 unità nel 2020 a 930.000 unità nel 2021, grazie all'incremento della produzione nello stabilimento di Shanghai. Nel 2022 la produzione è aumentata di circa il 50%, raggiungendo 1,37 milioni di unità, e si prevede che nel 2023 raggiungerà 1,8 milioni di auto, con una crescita del 31%. Contemporaneamente, le azioni sono passate dai 29 dollari del 3 gennaio 2020 agli attuali 235 dollari, con una crescita del 710%. Il prezzo attuale è considerato congruo dagli analisti, che in media non vedono possibilità di upside (il target price medio è esattamente 236 dollari).Ma la prospettiva medio termine di un ingresso massiccio in India potrebbe portare gli analisti a nuove considerazioni.


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I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: TSLA.US
Isin: US88160R1014
Rimani aggiornato su: Tesla

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