Test delle trimestrali per un gracile rialzo

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,7%. Il calendario dei conti delle società entra nel vivo già oggi con le pubblicazioni di SpaceX — per cui si stimano 12,74 miliardi di dollari di ricavi — e di Netflix, attesa però da un rallentamento della crescita. L’S&P 500 è salito dello 0,4 ma solo 156 titoli su 500 hanno contribuito al guadagno, mentre gli altri 346 sono in calo.
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Wall Street chiude la seduta di ieri con un recupero della tecnologia che non coinvolge l'intero mercato.
S&P 500 +0,4% e Nasdaq +1,1%. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,7%.
A WALL STREET UN RIALZO POCO PARTECIPATO
Barron’s segnala che solo 156 titoli su 500 hanno contribuito al guadagno, mentre gli altri 346 sono in calo. In rosso la maggior parte dei settori, con l'eccezione di beni di consumo discrezionali, tecnologia e servizi di comunicazione. Secondo gli strateghi di Goldman Sachs, guidati da Ben Snider, una partecipazione così ridotta di solito si risolve in due modi: o i titoli che hanno corso di più scendono per allinearsi al resto del mercato, o quelli rimasti indietro recuperano. Gli analisti indicano come possibili candidati al recupero i titoli legati ai consumi, tra cui sanità e beni di prima necessità.
PERICOLI DELLA CONCENTRAZIONE
Nei mercati molto concentrati, pochi titoli possono assorbire una quota sproporzionata dei guadagni, ma quando la leadership si allarga o la volatilità sale, quella stessa concentrazione diventa un rischio. È la tesi di Anita Patel, Investment Director di Capital Group.
Secondo il report, Nvidia vale da sola, con 4.900 miliardi di dollari di capitalizzazione, più dei settori materiali, servizi di pubblica utilità ed energia dell'S&P 500 messi insieme, che arrivano a 4.700 miliardi. La concentrazione però non riguarda solo i singoli titoli: le cinque maggiori società pesano per il 30% dell'indice, i semiconduttori per il 17% e il settore tecnologico per il 37%. Gli Stati Uniti rappresentano quasi il 64% dell'indice MSCI Acwi, con possibili sovrapposizioni rispetto all'esposizione globale detenuta altrove nel portafoglio. Così gli investitori possono essere esposti a una cerchia di fattori di rendimento più ristretta di quanto pensino, e i portafogli diventano più vulnerabili ai cambi di leadership.
Il report ricorda che la concentrazione dura raramente a lungo: nel 1980 le società dei combustibili fossili valevano il 29% dell'S&P 500 e oggi meno del 3%, mentre le azioni giapponesi, che nel 1989-1990 raggiungevano il 44% dell'indice MSCI World, oggi ne pesano circa il 5%. I leader di un'epoca, conclude, potrebbero non essere quelli della successiva.
CONTI DEL TRIMESTRE
I risultati finanziari dei colossi societari saranno determinanti per rassicurare gli investitori dopo il recente pessimismo, alimentato dai timori su un rallentamento degli investimenti in intelligenza artificiale, sul crescente indebitamento delle aziende tecnologiche e sulla concorrenza dei prodotti cinesi a basso costo. Secondo Mark Haefele di Ubs, i dubbi sulla sostenibilità finanziaria dei piani per l'IA hanno contribuito al calo del 2% dell'S&P 500 la scorsa settimana; le comunicazioni sul business dovranno quindi dimostrare se una crescita solida degli utili sarà in grado di restituire fiducia ai listini.
Il calendario delle trimestrali entra nel vivo già oggi con le pubblicazioni di SpaceX — per cui si stimano 12,74 miliardi di dollari di ricavi — e di Netflix, attesa però da un rallentamento della crescita, oltre a General Motors, Hasbro, Halliburton e 3M. Nei prossimi giorni l'attenzione si sposterà su Meta e Tesla. Il focus sugli investimenti tecnologici resta altissimo: Goldman Sachs prevede infatti che cinque grandi gruppi dell’IA, inclusa Meta, aumenteranno la spesa in conto capitale fino a circa 1.200 miliardi di dollari il prossimo anno.
ASIA
Le Borse dell’area arretrano. L’indice MSCI Asia escluso Giappone cede l’1,1%, il Nikkei 225 lo 0,9% e il Kospi sudcoreano il 3,9%. A Seul, Elice Group, società di infrastrutture per l’IA, debutta in Borsa perdendo quasi il 30% rispetto al prezzo di collocamento, dopo aver raccolto 201,1 miliardi di won (151,12 milioni di dollari).
COREWEAVE
I timori degli investitori relativi al debito crescente e al rapido consumo di cassa della società di cloud computing per l’IA, sono considerati eccessivi dagli analisti di JPMorgan. La forte domanda di potenza di calcolo è infatti blindata da contratti quinquennali di tipo take-or-pay, che assicurano i clienti prima ancora che la nuova capacità operativa venga avviata. La banca d’affari stima che un tipico accordo a cinque anni generi un tasso interno di rendimento unlevered (IRR) stimabile a metà della fascia del 10-20%, superando nettamente il costo medio ponderato del capitale societario, calcolato tra il 9% e l'11%. Inoltre, la ricontrattazione delle GPU oltre la durata iniziale offre un'ulteriore leva di monetizzazione.
I contratti offrono anche un efficace cuscinetto contro i rischi legati al debito. In uno scenario conservativo, la spesa per investimenti rappresenta circa il 51% del valore del contratto, finanziata per l'80% da debito a livello di asset.
ECONOMIE GLOBALI
Nonostante lo shock energetico, la crescita globale ha accelerato, ma i rischi si fanno più numerosi e sbilanciati al ribasso. È la tesi di Eoin O'Callaghan, macro strategist di Wellington Management.
Secondo il report la crescita nominale è al 5-6% annuo, il ritmo più sostenuto degli ultimi vent'anni. L'hanno sostenuta politiche monetarie e fiscali accomodanti, il boom degli investimenti in intelligenza artificiale, la ripresa degli indicatori del manifatturiero e commerci mondiali in crescita al passo più rapido da quindici anni. Gli stessi fattori hanno però consolidato un'inflazione più alta e persistente: il raddoppio dei prezzi dell'energia può aggiungere fino a quattro punti all'inflazione complessiva.
Lo scenario di base prevede un rallentamento tra fine anno e inizio 2027, con una crescita comunque in linea con il trend o appena sopra. Ai prezzi attuali del petrolio lo shock può costare 1,5-2 punti percentuali. Politiche monetarie e fiscali diventano più restrittive: il mercato scommette su rialzi medi di 100 punti base nei Paesi del G10, ma i tassi reali restano bassi. Il contesto è meno favorevole agli asset rischiosi di quello dei trimestri scorsi, ma nel complesso ancora positivo.
L’euro recupera parte delle perdite della seduta precedente, innescate dalle rivolte in Francia, e sale a 1,1229 dollari.
Il petrolio Usa sale dello 0,18% a 103,85 dollari al barile e il Brent dello 0,08% a 109,64. Il mercato valuta l’ordine esecutivo di Donald Trump che sospende alcune sanzioni e dazi sull’energia russa, comprese le penalità sull’acquisto di petrolio e gas; Trump ha però precisato che la decisione finale non è ancora stata annunciata. L’oro avanza dello 0,13% a 4.145,25 dollari l’oncia.
TITOLI
Inwit. Il tribunale di Milano ha confermato il rigetto della richiesta di Inwit di sospendere in via cautelare il recesso di Fastweb da un contratto di locazione di torri di telecomunicazione.
Stellantis. La casa automobilistica cinese Leapmotor ha annunciato l'intenzione di produrre l'auto elettrica B05 nello stabilimento di Stellantis a Saragozza.
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