Tim c’è un “pacco” per te

TIM vola in Borsa (+4,69%) e mette all'angolo l'OPAS di Poste: se togliamo il valore della cedola, l'offerta oggi vale meno del prezzo di mercato.
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TIM-Poste l'auto nuova (ma senza ruote)
Avete presente quella sensazione di euforia quando, dopo mesi di attesa, il concessionario vi chiama per ritirare l’auto nuova? Arrivate lì, lucida, bellissima... ma un attimo prima di darvi le chiavi, l’officina si riprende due ruote. "Non si preoccupi," vi dicono con un sorriso, "una gliela ridiamo a novembre, l’altra a giugno dell’anno prossimo". Ecco, benvenuti nell'OPAS di Poste su TIM.
Intendiamoci: a livello industriale il "matrimonio" ci piace. È il ritorno del Campione Nazionale, la sovranità digitale, il postino che diventa tech-hero. Ma i dettagli dell’offerta? Quelli sembrano usciti da una novella di Pirandello, dove niente è come sembra.
Il “pacco” del miraggio di un premio al 9%
Poste ha deciso di scalare TIM con la grazia di un portalettere che deve consegnare una raccomandata al quarto piano senza ascensore. Sulla carta, l’anello di fidanzamento brilla: un premio del 9,01%. Ma se lo guardiamo alla luce del sole di giugno, rischiamo di trovarci il dito verde (e non per l’ecologia, ma per il rame dei vecchi cavi telefonici). Un pacco!
Tutti i giornali celebrano il premio, ma nessuno fa i conti con il saldo del dividendo di Poste Italiane. Il 22 giugno, Poste staccherà un saldo cedola di 0,85 euro. Soldi che finiranno nelle tasche degli attuali azionisti di Poste, mica in quelle di chi arriva da TIM.
Facciamo i conti della serva (o del postino)
L'offerta: Ogni 5.000 azioni TIM, Poste ti dà 109 azioni nuove + 835€ in contanti.
- Il calcolo per singola azione: * 109 azioni Poste / 5.000 azioni TIM = 0,0218 azioni Poste per ogni TIM.
- 835€ contanti / 5.000 azioni TIM = 0,167€ in contanti per ogni TIM.
Venerdì scorso, con l'azione Poste a 21,468€, il valore totale che ti mettevano in mano era:
(0,0218 *21,468€) + 0,167€ = 0,635 euro
Rispetto ai 0,5825€ a cui quotava TIM, il premio è del 9,01%. Tutti stappano lo spumante. Ma è qui che iniziano a smontare le ruote.
Dove finisce il premio?
C'è un dettaglio che i titoli dei giornali dimenticano: il 22 giugno Poste Italiane staccherà il saldo del dividendo di 0,85€. Quei soldi spettano a chi ha le azioni oggi, non a chi entrerà dopo l'OPAS. Quegli 0,85€ sono già "dentro" il prezzo di Poste, ma l'azionista TIM non li vedrà mai.
Rifacciamo i conti togliendo la "gomma" del dividendo:
- Valore reale dell'azione Poste "nuda": 21,468€ - 0,85€ = 20,618€$
- Valore reale dell'offerta per TIM: (0,0218 * 20,618€) + 0,167€ = 0,6164 euro
- Il vero premio? Rispetto ai 0,5825€ iniziali, scendiamo a un misero 5,8%.
Praticamente vi hanno tolto le gomme dell'auto. Certo, se siete azionisti TIM siete abituati a non vedere un quattrino di dividendo da anni, ma restare a piedi tutta l’estate...
Il mercato non è sordo (e nemmeno cieco)
Il vero tema è che in Borsa i conti si fanno in fretta. Se il prezzo di TIM resterà sopra il valore dell'offerta, perché mai un azionista sano di mente dovrebbe consegnare i suoi titoli a Poste? Sarebbe come regalare la propria auto usata a 10.000 euro quando il vicino te ne offre 11.000 in contanti sul cofano.
Ieri il mercato ha già dato i primi segnali di "maretta":
- Poste Italiane è scivolata a 19,98€ (-6,85%).
- TIM ha chiuso a 0,6032€ +4,69%.
Se rifacciamo il calcolo con i prezzi attuali e togliamo il dividendo di Poste, l’offerta diventa inferiore alla quotazione di mercato di TIM.
Un'offerta che non si può rifiutare
Nonostante i calcoli "senza ruote", crediamo che l’operazione andrà in porto, forse anche senza un rilancio sul prezzo.
Perché? Primo perché gli azionisti di Tim passano da una società che non stacca i dividendi a una che li stacca e questo se dovessimo rimetterlo nei nostri numeri, ovvero attualizzando i flussi futuri di dividendo ribalterebbe i conti. Ma è un calcolo che gli analisti non fanno
Secondo motivo perché dietro i numeri c’è la politica. Con il sostegno del Governo, del Tesoro e del MEF, questa non è solo un’operazione finanziaria, è un ordine di scuderia nazionale.
Il progetto industriale è solido, la sovranità digitale è servita. Ma la prossima volta, cara Poste, se ci vendi l'auto... almeno lascia su le gomme di questa stagione.
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