Tim senza più rete: “Pronta ad acquisizioni”, dice il Ceo Labriola


Azione in rialzo del 5,6% dopo le dichiarazioni del manager che parla di un ruolo attivo della società nel consolidamento del mercato italiano delle tlc. Il debito scenderà a 7,5 miliardi. Investimenti nel cloud computing.


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L’intervista del Ceo a Bloomberg

Ottenuto il via libera di Bruxelles, per Telecom Italia il traguardo della vendita della rete è ormai in vista e il Ceo Pietro Labriola lancia la società nell’arena del consolidamento del mercato italiano delle tlc con l’intento di giocare un ruolo da protagonista. L’occasione è un’intervista concessa al podcast in lingua italiana di Bloomberg, “Quello Che i Soldi Non Dicono”.

Telecom Italia sarà pronta per nuove operazioni sul mercato dopo avere completato la vendita della rete al fondo di private equity americano KKR per 22 miliardi di euro, una mossa che permetterà alla società di abbattere drasticamente il debito. Con meno debito, ha detto Labriola, l’azienda sarà in grado di “svolgere un ruolo attivo nel processo di consolidamento del mercato italiano che avverrà sicuramente nei prossimi anni”.

A fine dicembre 2023 Telecom Italia aveva una posizione finanziaria netta negativa per 25,2 miliardi di euro. Grazie alla vendita della rete, il debito netto dovrebbe scendere a circa 7,5 miliardi, restituendo all'azienda spazio di manovra in un mercato altamente competitivo che sta affrontando una nuova ondata di consolidamento.

Caldato (AcomeA): Tim un’ottima scelta di valore

Piacciono agli investitori le parole del Ceo Labriola, e lunedì a metà seduta il titolo Tim si impenna con un rialzo del 5,6% a 0,26 euro. Un rialzo che ridimensiona la performance negativa dall’inizio dell’anno a -15%.

Fabio Caldato, gestore di portafogli azionari di AcomeA, vede tendenze positive più ampie nelle telecomunicazioni europee. Gli investimenti dovrebbero diminuire con l'avvicinarsi del completamento del 5G e il previsto calo dei tassi d’interesse alleggerirà per le società l'onere del debito. Il potere di determinazione dei prezzi sta tornando ad essere sufficiente per tenere il passo con l'inflazione. “Penso che le telecomunicazioni saranno un settore di trading per il prossimo anno”, ha dichiarato Caldato a Bloomberg. Secondo il gestore, Telecom Italia rappresenta un'ottima scelta di valore, una volta che la società avrà ridotto il debito attraverso la cessione della rete. Negli ultimi cinque anni le azioni Telecom Italia si sono quasi dimezzate.

La competizione nelle tlc in Italia

Il mercato italiano delle tlc ha appena avuto uno scossone con la recente mossa di Swisscom che ha raggiunto l’accordo per acquistare Vodafone Italia per 8 miliardi di euro. Le attività italiane di Vodafone si integreranno con quelle di Fastweb, società controllata da Swisscom.

Secondo Labriola, anche dopo questa operazione in Italia restano ampi spazi per Tim per partecipare attivamente al consolidamento del settore. L'Italia ha ancora uno dei settori delle telecomunicazioni più competitivi d'Europa, in parte a causa di una guerra dei prezzi scatenata dalla francese Iliad, che nel 2018 fece un ingresso molto aggressivo nel Paese a suon di tariffe scontate.

IL MERCATO ITALIANO DELLA TELEFONIA MOBILE

Il 30 maggio Telecom Italia ha ottenuto l'approvazione anticipata dell'Unione Europea per la vendita della rete: Bruxelles ha autorizzato la mossa senza condizioni dopo che un esame iniziale non ha rivelato problemi di concorrenza.

Dopo il completamento dell'operazione, ha spiegato Labriola, Telecom Italia intende concentrarsi su servizi aziendali più redditizi, come il cloud computing e i data center, e sulla sua controllata brasiliana, che è già oggi l’attività più redditizia del gruppo.

Su 14 analisti che coprono Telecom Italia, otto consigliano di comprare le azioni e cinque hanno un atteggiamento neutrale. La media dei target price è 0,329 euro (+36% sulla chiusura di venerdì).

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