Torna il Covid: che fare con le azioni Moderna?


Il titolo è su livelli che non toccava dal novembre 2020 (-43% da inizio anno). Una quotazione così bassa rende interessante la società che ha in Fase 3 di sperimentazione sei nuovi prodotti. Senza contare che a questi pezzi Moderna potrebbe diventare una preda.


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Biden esorta gli americani a vaccinarsi ancora

Il Covid sta tornando. Non c’è allarme, ma l’aumento di casi è in corso in molti Paesi, tra cui gli Usa. In Europa i contagi crescono in Gran Bretagna e Germania. In Italia la situazione è abbastanza stabile, tanto è vero che il governo italiano il 7 agosto ha abolito l’obbligo di isolamento per i malati. Una nuova campagna di vaccinazioni è stata annunciata negli Stati Uniti: domenica 20 agosto la Casa Bianca ha annunciato che il presidente Biden intende esortare tutti gli americani a sottoporsi a un richiamo per il coronavirus in autunno per contrastare una nuova ondata di infezioni.

Secondo una recente circolare del ministero della Salute italiano, la vaccinazione anti Covid-19 “sarà concomitante con quella contro l’influenza stagionale e basata su vaccini a Rna messaggero e proteici, aggiornati contro la variante Xbb.1.5”.

Queste novità non hanno avuto finora nessun effetto sulle quotazioni di Moderna e di BioNTech, le due aziende cui si deve la maggior parte dei vaccini utilizzati in tutto il mondo (la tedesca BioNTech opera in partnership con il colosso Pfizer).

AZIONI MODERNA A CONFRONTO CON S&P 500

Il grafico delle azioni Moderna è desolante come il fluttuare delle vele di una barca in mezzo alla bonaccia. Il titolo oggi vale 101,62 dollari e dall’inizio dell’anno ha perso il 43% mentre l’indice S&P 500 è salito del 14%. Le quotazioni non erano così basse dal novembre 2020.

In cassa una montagna di liquidità. Il 2023 chiuderà in perdita

Eppure c’è una cosa che gli investitori non dovrebbero scordarsi riguardo a Moderna: la società è piena di liquidità, con una posizione finanziaria netta che a fine anno sarà di circa 7,1 miliardi di dollari (in calo dai 9,9 miliardi di fine 2022). Vuole dire che oltre il 18% dell’attuale capitalizzazione di Borsa di Moderna è data dalla cassa della società. Liquidità che permetterà a Moderna di finanziare la ricerca di nuovi farmaci e vaccini.

Moderna ha perso i favori degli investitori mano a mano che nel mondo si è stemperata la gravità della pandemia da Covid. Come ha recentemente ricordato il settimanale Usa Barron’s, Moderna non è più quella miniera di utili che era stata nel 2021 e nel 2022. L’anno scorso, al termine dell’esercizio più ricco della sua brevissima storia, la società ha chiuso il bilancio con un utile di 8,3 miliardi di dollari su ricavi pari a 19,2 miliardi. Oggi il consensus degli analisti (MarketScreener) indica per il 2023 una perdita di 1,5 miliardi su un fatturato ridotto a 7,1 miliardi. L’Ebitda sarà negativo (-2,3 miliardi).

Pipeline con sei prodotti in Fase 3

Anche nel 2023 i ricavi saranno interamente generati dalla vendita di vaccini per il Covid. Recentemente il management di Moderna ha indicato una previsione di ricavi 2023 compresa fra 6 e 8 miliardi di dollari, dopo avere dimezzato la previsione di vaccinazioni che saranno fatte in Usa a 50 milioni dalla precedente stima di 100 milioni. I ricavi dovrebbero tenere grazie al fatto che solo una parte dei vaccini sarà somministrata gratuitamente dallo Stato, che li compra a 20 dollari l’uno, mentre il grosso delle fiale sarà venduto nei normali canali commerciali a 100 dollari la fiala.

Dal punto di vista dell’investitore, il rischio di puntare su un’azienda farmaceutica ricca di liquidità è che il denaro possa essere utilizzato per una maxi-acquisizione dagli esiti incerti. Non sembra questo il caso di Moderna, che è impegnata a a sviluppare nuovi vaccini e farmaci basati sulla tecnologia dell'RNA messaggero (mRNA) che è alla base del suo vaccino Covid. Questi includono vaccini per il virus respiratorio sinciziale, l'influenza, combinazioni di Covid e vaccino antinfluenzale, e un trattamento contro il cancro che viene testato negli studi clinici con il farmaco Keytruda di Merck, che sfrutta il sistema immunitario dell'organismo per combattere la malattia.

Dagli analisti un target price medio di 183 dollari

L’interesse oggi ad acquistare azioni Moderna viene dalla liquidità e dalla sua pipeline di farmaci piuttosto avanzata, con sei prodotti attualmente in sperimentazione in Fase 3, la fase finale dei test prima della potenziale approvazione da parte della Food and Drug Administration. E non va dimenticata la possibilità che Moderna diventi lei oggetto di un’acquisizione da parte di un colosso farmaceutico: la società non ha un azionista di riferimento.

Su 23 analisti che coprono il titolo, al momento solo 10 consigliano di comprare le azioni, 11 hanno una posizione neutrale e due consigliano di vendere. Però la media dei target price (183 dollari) indica un potenziale di rialzo nei prossimi 12 mesi dell’80%.

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Codice: MRNA.US
Isin: US60770K1079
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