Torna l’ottimismo sul settore tecnologico dopo il sell-off sui chip

25/08/2026 06:30
Torna l’ottimismo sul settore tecnologico dopo il sell-off sui chip

I futures sugli indici azionari statunitensi avanzano con l’attenuarsi delle pressioni sui titoli tecnologici, segnalando un cauto miglioramento del clima in vista di una settimana caratterizzata da risultati societari importanti, chiamati a misurare la fiducia degli investitori nel tema dell’intelligenza artificiale. I futures sul Nasdaq 100 guadagnano il +0,4%, dopo aver perso ieri quasi il -1% a causa delle vendite che hanno investito i produttori di semiconduttori. Anche per le Borse europee si profila un’apertura positiva, mentre il sentiment è migliorato con il procedere delle contrattazioni. L’indice MSCI Asia Pacific ha recuperato una flessione arrivata fino al -0,7% e si muove poco distante dalla parità.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Il miglioramento dell’andamento dell’azionario arriva dopo la debolezza registrata dai grandi gruppi dei semiconduttori a Wall Street. Nvidia ha registrato sul mercato statunitense la serie negativa più lunga dal 2022, con gli investitori che hanno ridotto l’esposizione al titolo prima della pubblicazione dei risultati prevista per mercoledì.

L’attenzione si concentra anche su Bitcoin, che consolida il recente recupero e supera quota 80.000 dollari per la prima volta da maggio, sostenuto dal ritorno di un maggiore ottimismo su un mercato delle criptovalute rimasto a lungo sotto pressione.

Gli investitori devono confrontarsi con rischi geopolitici crescenti e con una settimana ricca di dati economici e trimestrali societarie. Le prospettive dei titoli tecnologici rappresentano uno dei principali banchi di prova per la propensione al rischio nel suo complesso. I risultati di Nvidia saranno osservati con particolare attenzione per capire se la recente fase di debolezza dei produttori di chip possa proseguire.

I mercati seguiranno con altrettanta attenzione l’intervento di Kevin Warsh previsto venerdì durante l’appuntamento annuale della Federal Reserve a Jackson Hole, nel Wyoming, per ottenere indicazioni su come la banca centrale statunitense intenda affrontare un’inflazione ancora persistente. Con i rendimenti dei Treasury che rimangono elevati a causa della rigidità delle pressioni inflazionistiche e dei timori legati ai deficit fiscali, gli operatori cercheranno nelle parole di Warsh indicazioni precise sulle possibili decisioni della Federal Reserve per il resto dell’anno.

I Treasury si stabilizzano, con il rendimento del decennale al 4,71% dopo la diminuzione di quattro punti base registrata ieri. Durante la seduta statunitense, i titoli governativi avevano beneficiato di un’indicazione riportata da CNBC secondo cui il Tesoro potrebbe utilizzare parte delle proprie disponibilità liquide per finanziare il riacquisto di vecchi titoli caratterizzati da rendimenti più elevati, nel tentativo di contenere i costi di finanziamento.

Nel suo intervento di ieri Bessent non ha però fornito indicazioni su modifiche alla gestione del debito statunitense dopo le indiscrezioni circolate in precedenza. Rispondendo durante una conferenza stampa a una domanda sulla possibilità di aumentare a breve i riacquisti, il segretario al Tesoro ha precisato che non è stato ancora acquistato alcun titolo.

PETROLIO

Il petrolio mantiene le perdite dopo che gli Stati Uniti hanno intensificato la pressione economica sull’Iran e sui suoi partner commerciali, nel tentativo di favorire la ripresa dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il Brent si muove vicino ai 92 dollari al barile dopo avere ceduto oltre il -2% nella seduta precedente, mentre il West Texas Intermediate quota intorno agli 85 dollari. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato lunedì che i Paesi interessati avranno una tempistica precisa entro la quale interrompere i rapporti con l’Iran, pena l’applicazione di misure punitive unilaterali. Bessent ha inserito l’iniziativa nella campagna definita “economic D-Day”.

Il Tesoro statunitense ha introdotto nuove restrizioni nei confronti di circa 60 soggetti, comprendendo le reti utilizzate da Teheran per generare ricavi attraverso il petrolio e le navi della cosiddetta flotta ombra impiegate nel trasporto dei prodotti petroliferi iraniani. Bessent aveva attribuito grande rilevanza alle nuove misure, arrivando a paragonarle allo sbarco in Normandia che contribuì alla conclusione della Seconda guerra mondiale. Le quotazioni del greggio sono scese poco dopo l’annuncio, poiché non si è concretizzata la prospettiva di sanzioni secondarie più severe.

Il greggio ha guadagnato oltre il +50% dall’inizio dell’anno, mentre la guerra, giunta al sesto mese, continua a ostacolare le spedizioni di petrolio e carburanti raffinati provenienti dal Medio Oriente. Resta incerto se il piano degli Stati Uniti riuscirà ad allentare la stretta esercitata da Teheran sullo strategico Stretto di Hormuz oppure se provocherà conseguenze negative portando Washington verso uno scontro con la Cina, che acquista la maggior parte del petrolio iraniano.

Le sanzioni hanno danneggiato l’economia dell’Iran, ma il Paese è pienamente preparato ad affrontare la nuova offensiva economica di Washington, secondo quanto dichiarato alla televisione di Stato dal ministro dell’Economia Seyed Ali Madanizadeh. La Repubblica Islamica deve fare i conti con una crescente scarsità di carburante e con code sempre più lunghe alle stazioni di servizio.

I rischi per i flussi energetici restano elevati. La Marina britannica ha segnalato che una petroliera è stata colpita da un proiettile a nord-est di Ash Shishah, in Oman, nello Stretto di Hormuz, riportando danni che ne hanno impedito la navigazione. In precedenza, i militanti Houthi sostenuti dall’Iran avevano dichiarato di avere aperto il fuoco contro una superpetroliera dell’Arabia Saudita in transito nel Mar Rosso.

Il conflitto ha consentito a trader e armatori di ottenere margini elevati acquistando greggio nel Golfo Persico a prezzi inferiori rispetto ai benchmark internazionali. Patrick Pouyanne, chief executive officer di TotalEnergies, ha dichiarato che la società sta comprando petrolio all’interno del Golfo a prezzi compresi tra 50 e 60 dollari al barile. A questi livelli si aggiunge un costo di trasporto attraverso lo Stretto di Hormuz che, utilizzando una superpetroliera, equivale a circa 10 dollari al barile.

ORO

L’oro consolida dopo quattro sedute consecutive di rialzi, una fase positiva innescata dall’intervento a sorpresa sul mercato obbligazionario statunitense che ha riportato l’attenzione degli investitori sulla politica fiscale degli Stati Uniti e sulla debolezza del dollaro.

Le quotazioni del metallo prezioso registrano una lieve flessione in una seduta caratterizzata da oscillazioni, dopo avere guadagnato in precedenza fino al +1% e avere sfiorato i 4.700 dollari l’oncia, massimo intraday dalla metà di maggio. Nell’ultima settimana l’oro ha accumulato un progresso di circa il +7%, sostenuto dalla decisione del Tesoro statunitense di aumentare i riacquisti di titoli governativi a lunga scadenza.

Le iniziative adottate di recente per contenere il costo dell’elevato debito americano hanno riacceso le preoccupazioni degli investitori sull’inflazione e sull’andamento del dollaro. L’indebolimento della valuta statunitense rende l’oro, denominato in dollari, meno costoso per molti acquirenti e ha riportato al centro del mercato il tema della svalutazione monetaria, uno dei fattori che avevano alimentato il forte rally del metallo prezioso lo scorso anno.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato di essere pronto ad ampliare i riacquisti dei titoli di debito caratterizzati da costi più elevati, senza fornire ieri nuove indicazioni in questa direzione. Gli investitori attendono anche l’intervento di Kevin Warsh, previsto venerdì durante l’appuntamento annuale di Jackson Hole, per ottenere maggiore chiarezza sulla sua posizione riguardo alla risposta che la Federal Reserve dovrebbe adottare di fronte a un’inflazione persistente.

Il deciso recupero registrato dall’oro nelle ultime settimane ha portato le quotazioni al di sopra della media mobile a 200 giorni, livello spesso interpretato come un segnale tecnico rialzista. Un’altra indicazione della crescente partecipazione degli investitori arriva dagli exchange-traded fund garantiti da oro monitorati da Bloomberg, che la scorsa settimana hanno registrato afflussi superiori a 28 tonnellate, il quantitativo più elevato da gennaio.

Citigroup ha alzato a 4.800 dollari l’oncia il proprio obiettivo a tre mesi per l’oro. Secondo gli analisti della banca, l’ultima fase di spinta speculativa dispone ancora di spazio per proseguire, ma per sostenere ulteriormente il rally sarà necessario un rafforzamento della domanda fisica.

PIAZZA AFFARI

Ecco le principali notizie di oggi:

BANCO BPM, MPS. Il Consiglio di amministrazione di Banco Bpm si riunisce oggi per esaminare l’offerta di acquisizione avanzata la scorsa settimana da Monte dei Paschi di Siena.

GENERALI. Il Consiglio di amministrazione di Generali dovrebbe riunirsi giovedì per analizzare l’offerta pubblica di scambio promossa da Mps sulla controllata Banca Generali, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.

INTESA SANPAOLO, MPS. Dopo l’annuncio delle offerte pubbliche di scambio lanciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali, il proxy advisor Iss ha ribadito agli azionisti di Intesa Sanpaolo la raccomandazione di esprimersi a favore dell’aumento di capitale destinato a sostenere l’Opas sulla banca senese. Secondo Iss, l’operazione poggia su una credibile logica strategica, pur in presenza delle difficoltà legate all’esecuzione, dell’opposizione manifestata dalla banca oggetto dell’offerta e del rischio di costi ulteriori nel caso in cui Intesa decidesse di incrementare il corrispettivo proposto.

WEBUILD. Consob ha richiesto ulteriori informazioni in relazione all’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa su Trevi-Finanziaria Industriale. L’Autorità ha quindi sospeso i termini dell’istruttoria relativa al documento d’offerta fino a quando il quadro informativo non sarà completato e, in ogni caso, per un periodo massimo di 15 giorni, secondo quanto indicato in una nota.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione sul rendimento del BTP all'8,25%

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it