Trump mette i dazi sulla Cina, Pechino risponde

La Cina ha annunciato stamattina lโaumento delle tariffe doganali su una serie di prodotti statunitensi, poco dopo lโentrata in vigore di un dazio del 10% sulle merci in entrata negli Stati Uniti provenienti da Pechino.
Il Telegraph ha rivelato che Donald Trump sta prendendo in considerazione l'idea di imporre una tariffa del 10% su tutte le importazioni Ue, graziando forse la Gran Bretagna. Ieri la sterlina si รจ apprezzata. In Asia Pacifico. Indice Nikkei di Tokyo +0,7%. Hang Seng di Hong Kong +2%. Restano chiuse le borse di Shanghai e Shenzhen.
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La guerra commerciale degli Stati Uniti si รจ placata con i paesi vicini ed รจ entrata nel vivo con il rivale piรน importante, la Cina. I mercati sono passati nel giro di poche ore dal panico, al sollievo, di nuovo in uno stato di attenzione preoccupata.
DAZI RECIPROCI TRA CINA E STATI UNITI
La Cina ha annunciato stamattina lโaumento delle tariffe doganali su una serie di prodotti statunitensi, poco dopo lโentrata in vigore di un dazio del 10% sulle merci in entrata negli Stati Uniti provenienti da Pechino. In aggiunta, l'Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato ha aperto unโindagine su Google per presunte violazioni delle norme antitrust. Pechino introduce dazi del 15% sul carbone e sul gas naturale liquefatto, del 10% sul petrolio e sulle attrezzature agricole provenienti dagli Stati Uniti.
"L'imposizione unilaterale di dazi da parte degli Stati Uniti viola gravemente le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio", ha dichiarato il ministero delle Finanze cinese in una nota. "Non solo non aiuta a risolvere i propri problemi, ma mina anche la normale cooperazione economica e commerciale tra Cina e Stati Uniti". Le misure includono anche il controllo sulle esportazioni di materiali a base di tungsteno e lโaggiunta di due societร (PVH e Illumina), a un elenco di entitร non affidabili. Gli Stati Uniti hanno fornito circa il 6% delle importazioni cinesi di GNL lo scorso anno, secondo i dati di tracciamento delle navi.
TREGUA CON CANADA E MESSICO
Nel giro di poche ore, ieri il presidente degli Stati Uniti ha sospeso temporaneamente gli incrementi delle tariffe sul Messico e sulย Canada.
Con una mossa che sembra una retromarcia ma che potrebbe far parte di una tattica negoziale, Trump ha congelato i dazi per un mese al Messico dopo una conversazione "molto amichevole" con la presidente Claudia Sheinbaum, che "ha accettato di inviare immediatamente 10.000 soldati al confine con gli Usa" con lo scopo specifico di "fermare il flusso di fentanyl e di migranti illegali" negli Usa. "Abbiamo questo mese per lavorare e convincerci a vicenda che questa รจ la strada migliore da seguire", ha detto Sheinbaum in una conferenza stampa.
Trump ha riferito di aver avuto una prima buona conversazione anche con Justin Trudeau ma la svolta รจ arrivata solo dopo la seconda chiamata. A dare per primo la notizia della sospensione per 30 giorni dei dazi รจ stato lo stesso premier (dimissionario) canadese su X. Il leader canadese ha messo sul piatto un piano da 1,3 miliardi di dollari per rafforzare i controlli al confine con "nuovi elicotteri, tecnologia e personale, un migliore coordinamento con i nostri partner americani, maggiori risorse per fermare il flusso di fentanyl" e circa 10.000 persone in prima linea". "Inoltre - ha spiegato - il Canada sta prendendo nuovi impegni per nominare uno zar del fentanyl, definiremo i cartelli come terroristi, garantiremo occhi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sul confine, lanceremo una forza dโattacco congiunta Canada-Usa per combattere la criminalitร organizzata, il fentanyl e il riciclaggio di denaro.
EUROPA
'Tariff Man', come si รจ autodefinito il presidente americano, ha lamentato "un deficit massiccio" di 350 miliardi di dollari e accusato il Vecchio Continente di aver "abusato per anni degli Usa". "Ora vogliono fare un accordo ma deve essere equo", ha avvisato. Nella sua logica puramente commerciale, Trump vuole qualcosa in cambio anche da Kiev: "L'accesso alle terre rare in cambio del nostro aiutoโ. Il Telegraph ha rivelato che il tycoon sta prendendo in considerazione l'idea di imporre una tariffa del 10% su tutte le importazioni Ue, graziando forse la Gran Bretagna, nel piรน classico stile divide et impera.
Le borse dellโEuropa dovrebbero aprire intorno alla paritร , future del Dax di Francoforte -0,1%.
LโEUROPA PENSA A DIFENDERSI
E' terminata stanotte la seconda e ultima sessione di lavoro dedicata al tema della difesa dei leader del Consiglio europeo riuniti nel 'ritiro' a Bruxelles. Il confronto รจ stato definito "franco e apertoโ da alcune fonti presenti alla discussione. Capacitร , diverse opzioni di finanziamento, governance e competitivitร , oltre alla necessitร di rafforzare la base industriale europea, sono stati i temi sul tavolo. I leader hanno fornito indicazioni alla Commissione europea e all'Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, sul prossimo Libro bianco sulla difesa atteso a marzo.
"Per tempi straordinari รจ possibile avere strumenti straordinari e credo che stiamo vivendo tempi straordinari", ha detto Ursula von der Leyen a proposito della possibilitร di deroghe dal Patto di stabilitร e crescita. Grazie ad una maggiore flessibilitร , si โlibererร spazio fiscale aggiuntivo nei bilanci degli Stati membri". Von der Leyen ha poi detto che le pratiche per i prestiti della Bei "cambieranno, sono intenzionati a farlo" e questo avrร un impatto anche sulle procedure del โsettore bancario privatoโ.
In Asia Pacifico. Indice Nikkei di Tokyo +0,7%. Hang Seng di Hong Kong +2%. Restano chiuse le borse di Shanghai e Shenzhen. Accelera la borsa di Mumbai, indice BSE Sensex +1%.
Il petrolio Brent perde circa lโ1,5% a 75,4 dollari il barile. Euro alla settima seduta consecutiva di flessione a 1,030.
Allโindomani della pubblicazione del dato sullโinflazione nella zona euro, il Bund riparte da 2,38% di tasso di rendimento, sui minimi dellโultimo mese.
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