TSMC, ricavi record e domanda insaziabile: un segnale forte per Nvidia

Le vendite di agosto salgono del 53% a 16,3 miliardi di dollari. La capacità per i semiconduttori più avanzati resta sotto pressione nonostante investimenti record: in costruzione 20 nuove fabbriche
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La fame di chip per l’AI non rallenta
Un altro segnale che la corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale non sta rallentando arriva da Taiwan. TSMC, il più grande produttore mondiale di semiconduttori per conto terzi, e soprattutto il principale produttore dei chip progettati da Nvidia, ha chiuso agosto con ricavi mensili record.
Le vendite hanno raggiunto 514,8 miliardi di dollari di Taiwan, pari a circa 16,3 miliardi di dollari Usa, con un balzo del 53,3% rispetto allo stesso mese del 2025 e del 10,1% rispetto a luglio. È il quarto mese consecutivo di crescita dei ricavi.
TSMC è l’indicatore più affidabile dello stato di salute della domanda mondiale di semiconduttori avanzati. Dalle sue fabbriche escono i chip progettati da Nvidia, Apple e numerosi altri grandi gruppi tecnologici. E in questo momento è soprattutto l’intelligenza artificiale a riempire gli impianti.
Secondo TrendForce, nel secondo trimestre TSMC ha raggiunto una quota del 72,5% del mercato mondiale delle fonderie di semiconduttori, lasciando a enorme distanza Samsung Foundry, seconda con il 5,9%, e la cinese SMIC, al 5,4%. La forte domanda di processori destinati ai server AI ha mantenuto completamente occupata la capacità produttiva di TSMC sui processi più avanzati a 5, 4 e 3 nanometri.
“Non riusciamo ancora a soddisfare la domanda”
Il dato più significativo arriva direttamente dal management. TSMC sta costruendo nuovi impianti a un ritmo senza precedenti e, nonostante questo, continua a non riuscire a stare dietro agli ordini.
Cliff Hou, deputy co-chief operating officer del gruppo, ha spiegato che la società sta lavorando contemporaneamente alla costruzione e all’allestimento di circa 20 nuove fabbriche tra Taiwan e l’estero. In passato, anche nei periodi di maggiore espansione, normalmente erano quattro o cinque.
“Stiamo andando quasi quattro o cinque volte più veloci per cercare di recuperare, ma ancora non riusciamo a soddisfare la domanda”, ha dichiarato Hou. Il fabbisogno di macchinari per la produzione di chip è quasi raddoppiato rispetto alla fine dello scorso anno.
È un’indicazione importante per l’intera filiera dell’AI e in particolare per Nvidia: il problema continua a essere trovare sufficiente capacità produttiva per soddisfare gli ordini, non trovare clienti per i chip.
Già a luglio, presentando i risultati del secondo trimestre, TSMC aveva definito la domanda legata all’intelligenza artificiale “estremamente robusta”. L’utile trimestrale era aumentato di oltre il 77% e la società aveva previsto per il terzo trimestre ricavi compresi tra 44,6 e 45,8 miliardi di dollari.
Investimenti record per aumentare la capacità
Per cercare di inseguire la domanda, TSMC ha alzato ulteriormente la posta. Nel 2026 prevede investimenti compresi tra 60 e 64 miliardi di dollari, un nuovo record, mentre la crescita dei ricavi dell’intero esercizio dovrebbe superare leggermente il 40% in dollari.
La società ha inoltre appena raggiunto un accordo con ASML per utilizzare dal 2030 nella produzione di massa le nuove macchine litografiche High NA EUV del gruppo olandese, sistemi che possono arrivare a costare circa 400 milioni di dollari ciascuno. TSMC era stata finora prudente sull’adozione di questa tecnologia proprio per gli elevati costi. La crescente complessità dei chip destinati all’AI sta però spingendo il gruppo ad accelerare anche sul fronte tecnologico.
Ricavi 2026 attesi in crescita del 43%
I numeri dell’intero esercizio danno la misura della velocità con cui sta crescendo il gruppo. Il consensus degli analisti prevede per il 2026 ricavi per 172 miliardi di dollari, in aumento del 43%, e un utile di 87,8 miliardi, in crescita del 61%.
Nel 2027 il ritmo dovrebbe rallentare, ma rimanere eccezionalmente elevato: il fatturato è atteso a 232 miliardi di dollari, +34,8%, e l’utile a 116 miliardi, +32%.
Dopo un rialzo del 55% dall’inizio dell’anno e del 100% negli ultimi dodici mesi, TSMC capitalizza ormai circa 2.020 miliardi di dollari Usa.
Eppure, sulla base delle stime di consensus, le azioni non sembrano care, dato che il titolo tratta a circa 23 volte gli utili attesi per il 2026 e 17 volte quelli del 2027. Quasi unanime il giudizio degli analisti censiti da MarketScreener: 32 raccomandazioni Buy su 33 sperti censiti, con un target price medio di 3.230 dollari di Taiwan, che implica un potenziale di rialzo del 31%.
Per chi guarda soprattutto a Nvidia e al boom dell’intelligenza artificiale, tuttavia, il messaggio più interessante dei numeri di TSMC è un altro. A quasi quattro anni dall’esplosione di ChatGPT, la capacità produttiva dei chip più avanzati continua a non bastare. Per ora, almeno dal lato della domanda, non si vedono segnali di raffreddamento del ciclo dell’AI.
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