UniCredit, analisti alzano i tp dopo i conti. Possibile incontro col Mef su Banco Bpm

La banca milanese potrebbe chiedere al Governo di ridurre le condizioni imposte sullโoperazione ma dallโesecutivo arrivano segnali di chiusura.
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Analisti alzano target price su UniCredit
Day After la trimestrale per UniCredit, la migliore della sua storia, accolta positivamente dal mercato, visto la chiusura a +4,18% della seduta di ieri, mentre oggi le azioni della banca scambiano intorno la paritร , a 56 euro.
Accoglienza positiva anche da parte dei broker, tra cui EQUITA, che ha alzato del 3% il prezzo obiettivo sulle azioni UniCredit, portandolo a 60 euro, e confermando la raccomandazione buy.
La call di presentazione dei conti trimestrali "ha fornito a nostro avviso indicazioni complessivamente positive sulla capacitร di UniCredit di mantenere solidi risultati sia nel 2025 sia nei prossimi anni, dando ulteriore visibilitร alle guidance", spiegano gli analisti della sim, che hanno aumentato dell'1% la loro stima di utile per l'anno in corso.
Anche Barclays ha alzato il target price sulla banca, da 56,3 a 62,5 euro, e confermando la raccomandazione overweight. Gli analisti hanno aumentato del 5% la previsione di utile netto 2025, mentre le stime sul 2026-2027 vengono incrementate dell'1%.
Stessa decisione per Morgan Stanley: fair value da 55,5 a 58 euro e raccomandazione equal-weight ribadita, mentre le stime del broker di utile netto 2025-2027 sono state alzate del 2%.
Infine, WebSim Intermonte conferma il suo prezzo obiettivo a 50 euro (neutral), ma rivede al rialzo le sue proiezioni โperchรฉ i risultati si sono rivelati nettamente superiori alle attese: stimiamo ora commissioni piรน elevate grazie a maggiori afflussi nellโasset management e alla vivace domanda di servizi โclient-drivenโ come le coperture, oltre a ricavi da trading piรน alti che, sebbene non ricorrenti, innalzano il dato annuoโ.
Dalla sim si attendono โcosti operativi piรน contenuti grazie allโefficiente controllo delle spese e un costo del rischio piรน basso, in linea con la guidance e con gli overlay giร stanziati per 1,7 miliardi di euroโ.
Complessivamente, โlโutile netto rettificato (al netto dei DTA) aumenta del 3,4%/3,1%/4% nel triennio, mentre lโEPS rettificato seguirร un andamento differente per via delle ipotesi di buy-backโ, mentre โla gestione ottimizzata degli RWA dovrebbe tradursi in un CET1 ratio piรน elevatoโ, concludono da WebSim.
Verso lโincontro con il Mef
Dopo la trimestrale, lโattenzione di UniCredit torna allโOps su Banco Bpm e, secondo il quotidiano La Repubblica, giovedรฌ 15 maggio potrebbe esserci un incontro tecnico al Ministero delle Finanze (Mef).
Fonti del periodico indicano che Piazza Gae Aulenti proverร a ridurre alcune delle imposizioni decise dal decreto dellโesecutivo sullโoperazione, in particolare la vendita di tutte le attivitร in Russia entro il 18 gennaio 2026, cercando di ottenere unโuscita piรน graduale. Altri temi su cui il management della banca cercherร di smussare sarร il rapporto prestiti/depositi del polo unito e il mantenimento a livelli attuali dei titoli italiani in Anima Holding.
โSe non riceveremo chiarimenti dovremo fare la nostra valutazione autonoma. Quando avremo tutto prenderemo una decisione: per ora non abbiamo pressioni, siamo pazientiโ, avvisava lโad Andrea Orcel parlando nel corso della call con gli analisti.
I tempi tecnici per attenuare i vincoli ci sarebbero secondo La Repubblica: lโOps su Banco Bpm, partita il 28 aprile, termina il 23 giugno ed entro allora si potrebbe trovare unโintesa, mentre un ricorso legale ha tempistiche poco compatibili.
Ieri, perรฒ, fonti dellโagenzia Reuters affermavano che il Governo รจ pronto a confermare le condizioni imposte a UniCredit, mentre lโincontro con la banca farebbe parte di un procedimento definito per consentire allโesecutivo di monitorare lโattuazione tempestiva delle condizioni imposte.
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