UniCredit, Mediobanca alza il target price. Le previsioni sui conti

La banca guidata a Andrea Orcel pubblicherร i risultati trimestrali e dellโintero 2025 a febbraio e il consensus degli analisti si attende profitti record per lo scorso anno.
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Luci su UniCredit
Focus su UniCredit con il giudizio positivo degli analisti, mentre la banca si avvia alla comunicazione dei conti dellโultimo trimestre 2025 e dellโintero anno.
Oggi Mediobanca ha alzato il target price sulle azioni UniCredit, portandole da 80 a 86 euro rispetto ai 71,41 euro (-0,10%) di inizio seduta a Piazza Affari.
Il target medio degli analisti resta intorno ai 74-75 euro, con massimo a circa 85,70 euro. l'upgrade di Mediobanca porta il potenziale upside oltre il 20% dal prezzo attuale vicino ai 71 euro.
La scorsa settimana, anche Equita aveva alzato il prezzo obiettivo sul titolo di Piazza Gae Aulenti, che ora รจ fissato a 83 euro dai 71,5 precedenti, per riflettere un multiplo piรน elevato, coerente con la view di settore e supportato da una maggiore visibilitร su livelli di profittabilitร elevati e sostenibili e sulla remunerazione agli azionisti. A questo tp, il titolo tratterebbe a un 2027 P/E di circa 10,5x e a un P/TE di 2,2x (da 2,0x). Confermato il buy, con il titolo cheย tratta a valutazioni undemanding, ovvero 2027 P/E inferiore a 9x e un dividend yield di circa il 6%.
Le previsioni sui conti
La banca milanese terrร la riunione del Consiglio di amministrazione chiamato ad approvare i risultati del quarto trimestre e dellโanno 2025 il prossimo 8 febbraio 2026, per poi presentarli al mercato (pubblicazione e conference call) il giorno successivo (9 febbraio 2026).
Il consenso degli analisti raccolto dallโistituto fra 16 broker prevede profitti record nel 2025 nonostante il calo del margine da interessi dovuto alla riduzione dei tassi, piรน che compensa dall'incremento delle commissioni.
Le previsioni sul 2025 comprendono ricaviper 24,798 miliardi da 24,865 miliardi del 2024, costi operativi per 9,46 miliardi, un margine operativo lordo di 15,34 miliardi. Gli accantonamenti per perdite su crediti sono attesi per 618 milioni nell'anno contro 641 milioni del 2024.
L'utile netto 2025 dovrebbe attestarsi per la prima volta sopra i 10 miliardi a 10.459 miliardi, con un incremento di circa il 12% rispetto ai 9.314 miliardi registrati l'anno precedente.
Per quanto riguarda il quarto trimestre, gli analisti prevedono 5,952 miliardi, in calo rispetto ai 6 miliardi del 2024, con un margine di interesse (NII) scende a 3,357 miliardi (3,649 nel 2024).
L'utile netto del periodo dovrebbe salire a 1,74 miliardi (da 1,56 miliardi) con asset ponderati per il rischio (Rwa) a 296,4 miliardi contro 277,1 del 2024, con un indice di soliditร patrimoniale Cet 1 ratio del 14,5%.
Aggiornamento sul buyback
Intanto, UniCredit ha comunicato di aver acquistato dal 12 al 16 complessivamenteย 1.072.218 azioni proprieย al prezzo medio ponderato di 70,9250 euro, nellโambito del programma avviato lo scorso 23 ottobre 2025.
Al 16 gennaio, a partire dall'avvio della Seconda Tranche del Residuo SBB 2024, l'Istituto di Credito ha acquistato un totale di 20.369.044 azioni, pari all'1,31% del capitale sociale per un controvalore complessivo di 1.344.356.155,33 euro.
Considerando anche gli acquisti realizzati in esecuzione della Prima Tranche del Residuo SBB 2024, UniCredit detiene complessivamente 47.874.209 azioni proprie pari al 3,07% del capitale sociale
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