UniCredit, fari accesi dai PM tedeschi, Berlino respinge l’Ops su Commerzbank

Lo scontro tra la banca italiana e i tedeschi si fa sempre più duro mentre oggi è l’ultimo giorno per aderire anche se dal 20 giugno si aprirà il periodo di estensione dell’offerta.
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UniCredit sotto accusa
Oggi ultimo giorno dell’Offerta Pubblica di Scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank e lo scontro si fa sempre più duro tra i due istituti.
Dopo la denuncia del consiglio di fabbrica della seconda banca tedesca, sempre ieri è emersa la notizia che la Procura di Francoforte ha avviato un’indagine preliminare su possibili manipolazioni di mercato nel contesto dell’Ops e ora i giudici andranno ad analizzare eventuali errori nelle comunicazioni al mercato, secondo quanto scrive Bloomberg, stesso elemento di cui si erano lamentati i tedeschi. Per il momento, però non è stata ancora aperta un’indagine formale.
Nein dal governo tedesco
Intanto, l’agenzia Reuters riporta che il governo tedesco ha ufficialmente respinto l’Ops di UniCredit, con Berlino che ha sottolineato come l’offerta non fosse già un’opzione dal punto di vista finanziario, in quanto la proposta non include un premio adeguato rispetto al prezzo corrente delle azioni Commerzbank.
Il comitato direttivo ha inoltre ribadito il sostegno alla strategia di indipendenza dell’istituto tedesco, respingendo quello che ha definito un approccio "aggressivo" da parte di UniCredit.
Oggi ultimo giorno dell’Ops
Tutto questo mentre oggi terminano i tempi dell’Ops dopo che ieri è scaduto il tempo per un eventuale rilancio da parte di UniCredit. Pertanto, l’offerta finirà oggi il periodo ordinario e dal 20 giugno al 3 luglio decorrerà l’estensione di due settimane, già previsto dal prospetto, mentre il risultato finale verrà diffuso l’8 luglio.
La giornata di ieri ha visto salire le adesioni all’11,91%, con un aumento dello 0,05% rispetto alla chiusura di venerdì, quindi sostanzialmente invariate.
Ieri le azioni UniCredit hanno chiuso in crescita dell’1,73% (74,57 euro), proseguendo stamattina sulla stessa scia (+3%), mentre quelle di Commerzbank hanno ceduto l’1,68%. Andamenti opposti, che hanno allineato le quotazioni al concambio (al giorno dell’annuncio il premio era del +4%), e potrebbero favorire ulteriori adesioni.
Con le quote raccolte finora, Unicredit porta la partecipazione al 38,68% (c’è un 26,77% già rastrellato).
Inoltre, la banca guidata da Andrea Orcel ha sottoscritto derivati per un 3,22% a consegna fisica e per un 13,19% regolabili in contanti, per cui la quota finale potrebbe salire fino al 55,09% almeno.
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