Unicredit, ‘profumo’ di M&A in Germania


L’ad della banca ha spiegato la sua strategia ammettendo di essere al lavoro per aumentare la quota di mercato in Germania e le operazioni di fusione e acquisizione rappresenterebbero “un acceleratore” per crescere nel paese.


Possibili rendimenti dal 10% al 20%

Scopri la nostra selezione di certificate di investimento!


La strategia

Unicredit punta sempre più sul mercato tedesco e non esclude future fusioni e acquisizioni. A spiegare la strategia della banca milanese è stato lo stesso amministratore delegato, Andrea Orcel, nel corso di un’intervista al quotidiano locale Handelsblatt.

Mentre Unicredit sta crescendo organicamente in Germania con la controllata HypoVereinsbank, spiegava il manager, le operazioni di M&A potrebbero “essere un acceleratore e creare valore nelle giuste condizioni”.

La banca di Piazza Gae Aulenti punta ad “un aumento significativo della quota di mercato in Germania”, in quanto elemento “positivo per Unicredit nel suo complesso”, secondo Orcel.

“Il mio grande obiettivo è diversificare ulteriormente i nostri flussi di entrate per diventare una banca europea a tutti gli effetti”, ha specificato il banchiere.

Il futuro

Per il momento, però, Orcel non ha specificato alcun nome di altri soggetti da ‘sposare’, limitandosi a dire di “non poter fare previsioni nella situazione attuale”, ma ribadendo di essere impegnati nella “costruzione della quota di mercato in Germania”.

Per quanto riguarda i colloqui con l’amministratore di Commerzbank, la banca tedesca in passato al centro di un’ipotesi di possibile deal, l’ad ha ricordato che a maggio non erano stati fatti grandi passi avanti, prima di essere bloccati a causa della guerra in Ucraina, anche se “non c’è stata una comunicazione più stretta su questo”.

Inoltre, interrogato sulla possibile vittoria di Giorgia Meloni alle elezioni politiche di domenica prossima, ipotesi che ‘spaventa’ molti in Europa, Orcel ha risposto di “credere nell’Italia”, definendo “sopravvalutato” il rischio politico.

Le scelte in Russia

L’intervista affrontava anche il tema della strategia in Russia, con il conflitto ancora in corso e la necessità di ‘uscire’ dal paese.

“Siamo alla ricerca di opzioni per un'uscita fin dal primo giorno di guerra”, dichiarava Orcel, raccontando di aver “esaminato una serie di opzioni, ma i limiti stanno aumentando poiché il numero di società sanzionate continua a crescere”. Inoltre, il numero uno di Unicredit non vuole regalare la filiale russa: “penso che sarebbe sbagliato, e anche incompatibile con l'idea delle sanzioni, se cedessimo per un euro un business da più di tre miliardi di euro”.

Unicredit in crescita

A Piazza Affari, intanto, il ‘profumo’ di M&A mette il turbo a Unicredit, una delle migliori tra le blue chip del Ftse Mib (+0,90%) insieme a Moncler e Banco BPM.

Le azioni della banca di Orcel arrivano a guadagnare oltre il 2%, con un massimo che sfiorava quota 11 euro, tornando così ai livelli della settimana scorsa.


La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

Idea di investimento
Possibile rendimento Annuo del 15,20% con il certificate su BPER, Intesa e Unicredit
Sottostanti:
BPER Banca SpAIntesa SanpaoloUniCredit S.p.A
Rendimento p.a.
15,208%
Cedole
3,802% - €38,02
Memoria
si
Barriera Capitale
70%
Barriera Cedole
70%
ISIN
DE000VV1A6L9
Maggiori Informazioni

Possibile rendimento Annuo del 17,16% con il certificate su Deutsche Bank, Société Générale e UniCredit
Sottostanti:
UniCredit S.p.ADeutsche Bank AktiengesellschaftSociété Générale
Rendimento p.a.
17,16%
Cedole
4,29% - €42,90
Memoria
si
Barriera Capitale
60%
Barriera Cedole
60%
ISIN
DE000VV6JKK3
Maggiori Informazioni


I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: UCG.MI
Isin: IT0005239360
Rimani aggiornato su: UniCredit

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Maggiori Informazioni