Unicredit prosegue la sua strategia di cessione di crediti deteriorati

30/06/2022 08:00
Unicredit prosegue la sua strategia di cessione di crediti deteriorati

La banca milanese cede un portafoglio da 1,3 miliardi di euro di crediti deteriorati a Illimity poche ore dopo lโ€™accordo con Prelios: si tratta di due tasselli della strategia di risanamento del bilancio contenuta nel piano โ€˜Unlocked 2022-2024โ€™ messo a punto dal Ceo Andrea Orcel.

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La cessione di crediti a Illimity

Continuano le โ€˜pulizieโ€™ di bilancio per Unicredit, dopo lโ€™accordo annunciato ieri con Prelios. Questa mattina, infatti, la banca a guida Andrea Orcel ha comunicato la cessione a Illimity di un portafoglio pro-soluto di crediti deteriorati (esposizioni italiane) corrispondente ad un valore totale al lordo delle rettifiche di valore di circa 1,3 miliardi di euro.

Il portafoglio comprende esclusivamente crediti non performing derivanti da contratti di finanziamento ipotecari e chirografari e lโ€™impatto dellโ€™operazione sarร  registrato nei conti relativi al secondo trimestre dellโ€™anno.

Lโ€™accordo con Prelios

Solo poche ore prima, Unicredit annunciava un accordo con Prelios finalizzato alla gestione specialistica di crediti Unlikely to pay (UTP), ovvero le inadempienze probabili.

Si rafforza, dunque, la collaborazione tra le due realtร  e Prelios diviene il partner preferenziale nella gestione degli UTP del segmento imprese detenuti da Piazza Gae Aulenti, con un possibile aumento dello stock in gestione per ulteriori sei anni, periodo in cui si aggiungeranno nuovi crediti

La nuova intesa raggiunta con Prelios si pone quale obiettivo principale la massimizzazione dei rientri in bonis e del conseguente positivo impatto sui crediti della banca, โ€œottenendo benefici sullโ€™economia reale e sul tessuto produttivo sociale italianoโ€, spiegano da Unicredit.

La societร  di gestione Prelios aveva giร  assistito Unicredit nella cessione e cartolarizzazione di un portafoglio crediti da 2 miliardi di euro relativi ai segmenti Corporate e SME.

La strategia di Unicredit

I due accordi annunciati a distanza di poche ore rientrano nella strategia di valorizzazione del portafoglio non performing, permettendo al tempo stesso una riduzione dello stock di crediti deteriorati.

Nel dettaglio, le scelte della banca rappresentano i primi tasselli del piano di de-leveraging messo a punto dal Ceo Andrea Orcel allโ€™interno del business plan โ€˜Unlocked 2022-2024โ€™, il quale punta ad un Npe ratio del 3,5% (gross book value) e dellโ€™1,8% (net book value).

โ€œLa partnership con Prelios rappresenta un deciso passo in avanti nell'affrontare in maniera strutturale le potenziali difficoltร  delle imprese italiane post pandemiaโ€, spiegava Orcel, sottolineando lโ€™impegno della banca nellโ€™individuare โ€œgli strumenti piรน efficaci per supportare la clientela, favorendone in questo caso il ritorno a migliori performance lungo un percorso di crescita economicamente sostenibile nel tempoโ€.โ€œLa scelta di UniCredit rafforza il nostro posizionamento di leader di mercato nella gestione specialistica di crediti UTPโ€, affermava il Presidente di Prelios,ย Fabrizio Palenzona, aggiungendo che l'intesa โ€œci consente di rendere ancor piรน incisiva l'azione a supporto dell'economia reale del Paese, contribuendo a riportare in bonis il piรน grande numero possibile di aziendeโ€.

La view di WebSim

โ€œRiteniamo che lโ€™operazione con Prelios sia in linea con la strategia annunciata dalla bancaโ€, affermano da WebSim.

Secondo le stime della sim, โ€œil deconsolidamento di 2 miliardi dovrebbe permettere aย Unicredit di ridurre il proprio Gross NPE ratio in area 3,2% (3,7% al primo trimestre 2022)โ€.

Anche alla luce di queste previsioni, da WebSim mantengono su Unicreditย la raccomandazione โ€˜neutralโ€™, con target price 12,50 euro.

Andamento in borsa

A Piazza Affari, intanto, le vendite colpiscono tutto il settore bancario, dopo i messaggi da falco arrivati ieri da Sintra, dove sia la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, che il suo collega della Federal Reserve, Jerome Powell, ribadivano il carattere non temporaneo dellโ€™inflazione, rafforzando cosรฌ le prospettive di politiche monetaria sempre piรน restrittive, con possibile rischio recessione.

Il titolo Unicredit cede oltre il 4% dopo circa unโ€™ora dallโ€™avvio delle contrattazioni di Milano, scendendo cosรฌ a 9,17 euro, performance peggiore di tutto il settore finanziario (-2,5%).

Male anche Illimity, in calo dellโ€™1% a 10,47 euro, rispetto ad un prezzo obiettivo medio del consenso raccolto da Bloomberg pari a 13,82 euro (potenziale upside +30% circa), con 3 โ€˜buyโ€™, 1 โ€˜neutralโ€™ e 0 โ€˜sellโ€™.

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