Unitree crolla: Pechino limita le Ipo delle aziende di robot umanoidi

Unitree crolla: Pechino limita le Ipo delle aziende di robot umanoidi

L’obiettivo del Governo cinese sarebbe quello di evitare lo scoppio di una bolla dovuto al forte interesse per il settore e di tutelare gli investitori retail, imponendo alcune condizioni alle future richieste di quotazione in borsa.

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Azioni Unitree in forte calo

Le autorità cinesi intervengono sulle future quotazioni di nuove società produttrici di robot umanoidi e a farne le spese è Unitree, azienda balzata all’attenzione delle cronache per il suo esordio record sul listino di Shanghai del 19 agosto quando aveva chiuso la prima seduta con un balzo del 460% (845 yuan).

La seduta odierna ha visto il titolo della società cinese chiudere in calo del 3%, a 498,55 yuan, ovvero il 53% in meno dai massimi toccati lo stesso giorno dell’esordio (1.100 yuan).

I limiti imposti dalla Cina

In risposta al boom di aziende del settore pronte alla quotazione in borsa, le autorità cinesi hanno deciso di rendere più rigoroso l’iter di approvazione delle Ipo per le startup di robotica umanoide.

Secondo quanto scrive ‘The Information’, la Consob cinese (China Securities Regulatory Commission) avrebbe fornito alcune indicazioni informali destinate a banche d’investimento e società comprendenti tre punti da rispettare affinché l’Autorità prenda in considerazione l’ammissione in borsa.

La prima riguarda la necessità per le società di dimostrare di essere in grado di generare ricavi ricorrenti, con flussi di cassa costanti e contratti commerciali di lungo periodo, escludendo dunque incassi spot da singoli prototipi di robot umanoidi.

L’altra condizione comprende la necessità di una traiettoria finanziaria chiara e sostenibile verso la redditività, a cui si aggiunge l’obbligo di possedere brevetti e scoperte proprietarie significative, escludendo così quelle aziende che copiano modelli già esistenti.

Con questa mossa, il Governo di Pechino punterebbe ad evitare il surriscaldamento, e il conseguente rischio di bolla, di un settore considerato strategico. Inoltre, si cercherebbe così di tutelare anche gli investitori retail, anche se su questo fronte i risultati più recenti non sono stati dei più brillanti, sottolinea Il Sole 24 Ore.

Valutazione elevata nonostante il calo

Con questa brusca inversione di tendenza, Unitree diventa una delle aziende dello Star Board (il mercato tecnologico di Shanghai) a subire il crollo più rapido dal picco intraday.

Il calo vertiginoso evidenzia la crescente attenzione degli investitori sulle valutazioni esagerate attribuite alle aziende di intelligenza artificiale incorporata, nonostante Pechino continui a promuovere i robot umanoidi come tecnologia strategica e gli intermediari finanziari prevedano una crescita rapida del settore.

"Unitree scambia ancora a livelli assurdi secondo i parametri di valutazione tradizionali come il rapporto P/E e P/S", calcola Vey-Sern Ling, direttore generale di Union Bancaire Privée. Sottolineando che "Il prezzo attuale delle azioni è ancora diverse volte superiore al prezzo dell'Ipo. Potrebbe esserci un ulteriore ribasso da qui in avanti".

Anche dopo il forte calo, la valutazione di Unitree rimane elevata. Il titolo viene scambiato a circa 118 volte le vendite, rispetto a circa 13 volte per UBTech Robotics e Shenzhen Dobot Corp., il che sottolinea le preoccupazioni che sia necessario un ulteriore ribasso prima che le valutazioni diventino più confrontabili con quelle dei concorrenti quotati.

Il ritiro evidenzia anche la preoccupazione degli investitori che la commercializzazione possa richiedere più tempo di quanto suggeriscano le previsioni ottimistiche. Ad agosto, il fondatore di Unitree, Wang Xingxing, ha dichiarato che i robot umanoidi potrebbero impiegarci da due a dieci anni per raggiungere un'adozione di massa, citando limitazioni nella loro capacità di operare in modo affidabile al di fuori di ambienti controllati.

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