Utili delle società dei chip su, titoli giù

29/07/2026 06:30
Utili delle società dei chip su, titoli giù

L’indice MSCI Asia Pacific è in ribasso dell’1,5% e la borsa di Seul cade a picco: indice Kospi -11%. Nel corso della seduta, le autorità coreane di controllo delle negoziazioni hanno più volte sospeso l’attività.

SK Hynix perde il 15% dopo la presentazione dei dati del trimestre: gli utili si sono moltiplicati per sei volte rispetto a un anno fa ma i trentuno miliardi di dollari in spese in conto capitale previsti per quest’anno sono un esborso record che arriva in un momento di crescenti timori di un eccesso di investimenti nella capacità produttiva per l’intelligenza artificiale.

Il petrolio tipo Brent è in rialzo del 4% a 88 dollari il barile.

L’Iran ha provato ad attaccare le basi degli Stati Uniti in Medio Oriente, senza successo. Teheran "non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti", ma i colloqui con l'Oman stanno procedendo "passo dopo passo

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Quella che all’inizio si era presentata come una normale rotazione settoriale dopo settimane di, forse, eccessiva polarizzazione su un unico tema, sta diventando una fuga dai titoli dei chip. Che gli utili degli operatori del settore stiano crescendo in modo esplosivo e che complessivamente arrivino dall’industria segnali di una domanda molto forte, non sembra in questi giorni avere un peso.

Anche il contesto mondiale contribuisce alla correzione in atto sul settore, il balzo del petrolio innescato dalla ripartenza delle ostilità tra Stati Uniti e Iran contribuisce a spingere i flussi di risorse in uscita dal tech verso i segmenti più difensivi e le materie prime.

Ieri l’indice dei semiconduttori SOX ha perso il 4,4% ed ha toccato i minimi da fine aprile.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,7%.

L’indice MSCI Asia Pacific è in ribasso dell’1,5%. La borsa di Seul cade a picco: indice Kospi -11%. Nel corso della seduta, le autorità coreane di controllo delle negoziazioni hanno più volte sospeso l’attività. Il Kospi perde da inizio mese il 36%.

SK HYNIX

Il titolo del produttore di chip di memoria perde il 15% dopo la presentazione dei dati del trimestre: gli utili si sono moltiplicati per sei volte rispetto a un anno fa ma quel che su cui si concentra il mercato è altro: i trentuno miliardi di dollari in spese in conto capitale previsti per quest’anno sono un esborso record che arriva in un momento di crescenti timori di un eccesso di investimenti nella capacità produttiva per l’intelligenza artificiale.

Per far fronte alla domanda esplosiva, SK Hynix conta di aumentare di circa il 50%, gli investimenti in nuova capacità produttiva. Il conto economico mostra che il business vive un momento eccezionale, con margini superiori all’80% nel trimestre conclusosi a giugno, un record assoluto. I dirigenti hanno provato a liquidare i timori di un eccesso di spesa affermando che i clienti hanno così bisogno di chip di memoria da essere pronti a firmare contratti a lungo termine.

Il presidente del Gruppo, Chey Tae-won, ha detto che la domanda supererà l’offerta almeno fino al 2030. L’azienda si sta ora preparando a fornire la prossima generazione di memoria ad alta larghezza di banda, nota come HBM4E, in grandi quantità al principale cliente Nvidia nel 2027. Inoltre, la crescita in termini di bit, ovvero le spedizioni unitarie di capacità di memoria, dovrebbe accelerare.

ASIA PACIFICO

Nikkei è in ribasso del 2,5%. Lo yen si rafforza di poco su dollaro, il cross è a 163,4. Negli ultimi sei mesi la valuta giapponese ha perso quasi il 7%: i moniti e gli avvertimenti arrivati dal ministero delle Finanze di Tokyo non hanno fermato l’erosione. Borse della Cina contrastate. In rialzo dell’1,4% l’Hang Seng di Hong Kong, in lieve calo il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen. Segue il trend dei chip il mercato finanziario di Taipei, -4%. I titoli delle case cinesi di veicoli elettrici salgono in modo corale mentre gli osservatori di mercato segnalano un’uscita dei fondi dai titoli legati all'intelligenza artificiale e un allentamento delle preoccupazioni sui costi dei chip di memoria.

Li Auto balza fino al 12% a Hong Kong, Xpeng +5,8%, Nio +5,7%, BYD +5%, Geely +7,6%, Xiaomi +7,9%, Leapmotor +8,6%. "Gli investitori considerano sempre più il settore cinese dei veicoli elettrici come un investimento relativamente di valore", afferma Eugene Hsiao, stratega di Macquarie Capital. "Sebbene le vendite al dettaglio sul mercato interno siano state molto deboli nella prima metà del 2026, prevediamo una crescita sequenziale nella seconda metà".

Il petrolio tipo Brent è in rialzo del 4% a 88 dollari il barile.

IRAN

Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha confermato stanotte l'attacco da parte dell'Iran. “Alle 17:45" di Washington di martedì (23:45 in Italia), "le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno lanciato diversi missili balistici dall'Iran, nel tentativo di sferrare un attacco a sorpresa contro le forze statunitensi di stanza in Medio Oriente". Tutti i missili iraniani, ha affermato il Centcom in un post su X, "sono stati intercettati con successo. Le forze statunitensi mantengono alta la vigilanza e un elevato stato di prontezza operativa".

Teheran "non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti", ma i colloqui con l'Oman stanno procedendo "passo dopo passo", aveva affermato poco prima il viceministro degli Esteri iraniano per gli affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi.

"Non dobbiamo abituare l'America a combattere quando vuole e a sedersi al tavolo delle trattative quando vuole", ha affermato Gharibabadi, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, scrive Al Jazeera, sostenendo che è stata Washington "a inviare messaggi implorando la fine del conflitto".

Gharibabadi ha ribadito che l'Iran non riconoscerà una rotta meridionale attraverso lo Stretto di Hormuz e ha affermato che le operazioni di sminamento sono di esclusiva competenza dell'Iran.

ITALIA: SPESE PER LA DIFESA

Il BTP decennale tratta al 3,90% di tasso di rendimento.

"Non c'è tempo da perdere". In cinque parole la Commissione Ue ha riassunto tutta l'urgenza con la quale è in attesa di un segnale da Roma sui presiti del programma Safe, lo strumento dell'UE che fornisce prestiti fino a 150 miliardi di euro per aiutare gli Stati membri dell'UE ad aumentare rapidamente e in modo significativo gli investimenti nel settore della difesa mediante appalti comuni.

L'annuncio del ministro degli Esteri Antonio Tajani va nella direzione auspicata da Bruxelles ma non basta: per Palazzo Berlaymont serve maggiore chiarezza sulle risorse che l'Italia si appresta eventualmente a chiedere e, soprattutto sulla tempistica.

Dicembre, il mese indicato da Tajani come ultima deadline, per Bruxelles è troppo in là. Al tredicesimo piano del quartier generale comunitario si aspettano una risposta molto prima.

TITOLI

Eni. Nel 2° trimestre 2026 l’utile netto rettificato più che raddoppia a 2,3 miliardi di euro; l’EBIT rettificato proforma sale a 5,38 miliardi. Il flusso di cassa operativo rettificato prima del capitale circolante cresce a 4,47 miliardi, coprendo capex organico per 1,84 miliardi.

La produzione sottostante aumenta dell’11% annuo a 1.790.000 boe/giorno; E&P spinge l’EBIT rettificato proforma a 4,77 miliardi su volumi e disciplina costi. Il debito netto scende a 11,3 miliardi; il gearing proforma si attesta al 10%, ai minimi storici. Alzata la guidance 2026: crescita produzione attesa ~5% e buyback ampliato a 3,4 miliardi, con dividendo confermato a 1,1 euro per azione.

Kering torna alla crescita nel secondo trimestre dell'anno, con segnali di ripresa anche nel suo brand più importante, Gucci, che da solo vale quasi il 40% dei ricavi del conglomerato della famiglia Pinault. Vendite del trimestre +2%, +3% su base comparabile, a 3,65 miliardi di euro. Gucci chiude in ribasso del 3% (-2% su base comparabile), a quota 1,41 miliardi, a fronte del -9% del semestre, chiuso con vendite per 2,76 miliardi (-5% su base comparabile). Rispetto al primo trimestre le vendite nei negozi gestiti da Gucci sono salite del 7%, a 1,275 miliardi, con "tutte le regioni" in miglioramento. "Nel secondo trimestre Kering ha registrato un miglioramento delle performance, con un ritorno alla crescita dei ricavi. A livello di gruppo, osserviamo i primi segnali di progresso in termini di desiderabilità dei marchi, slancio commerciale e risultati operativi. Il trimestre ha inoltre evidenziato un'accelerazione sequenziale anche per Gucci, grazie alle iniziative intraprese negli ultimi mesi", ha commentato il ceo Luca de Meo.

Deutsche Bank ha registrato un aumento del 10% degli utili nel secondo trimestre, smentendo le previsioni che indicavano un calo, grazie alla solidità della propria divisione globale di investment banking che ha compensato l’aumento delle spese. L’incremento degli utili è più contenuto rispetto a quello registrato da alcuni grandi concorrenti statunitensi ed europei, che hanno a loro volta beneficiato di un boom delle attività di trading sulla scia della guerra in Iran, delle operazioni di M&A e delle offerte pubbliche iniziali. "Abbiamo margini di crescita rispetto ai nostri obiettivi per il 2028", ha detto il Ceo Christian Sewing.

Rémy Cointreau conferma gli obiettivi 2026-27, puntando a un ritorno a una crescita organica “sostenibile” con rafforzamento progressivo nel corso dell’anno. Atteso un lieve miglioramento organico del margine operativo corrente; l’utile operativo corrente incorpora dazi stimati per 20 milioni di euro, da circa 15 milioni.

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