Vendite al dettaglio in forte calo a gennaio, Wall Street poco mossa

Il dato diffuso oggi sulle vendite ha mostrato una riduzione dei consumi nel primo mese dellโanno proprio mentre Trump continua a valutare nuovi dazi.
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Wall Street oggi
Future di Wall Street leggermente sotto la paritร mentre gli investitori attendono maggiori informazioni sui dazi del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mentre i dati macro diffusi oggi hanno mostrato un calo nel Paese delle vendite al dettaglio di gennaio.
I future sullo S&P500 cedono lo 0,10% quando manca circa unโora allโavvio delle contrattazioni ufficiali, dopo che ieri lโindice aveva chiuso 6.118,71, vicino al suo massimo storico. Rosso leggero anche per i contratti sul Nasdaq (-0,10%) e sul Dow Jones (-0,20%).
Il dollaro non riprende dal calo di ieri subรฌto nei confronti dellโeuro e la coppia EUR/USD sale a 1,0473, mentre si rafforzano lโoro (2.963 dollari) e il Bitcoin (96.700 dollari).
Salgono anche i prezzi del petrolio: Brent a 75,79 dollari (+1%) e greggio WTI a 71,94 dollari (+0,90%).
Le vendite al dettaglio del mese di gennaio sono risultate in calo dello 0,9% su base mensile, ben oltre le previsioni degli analisti (-0,2%) e livello nettamente inferiore a quello precedente (+0,7%).
Nel corso della giornata sono attesi i commenti del presidente della Federal Reserve di Dallas, Lorie Logan, in agenda per le ore 21 italiane.
Lโimpatto sui mercati delle tariffe
Ieri Trump ha incaricato il suo team economico di elaborare piani per i dazi reciproci per tutti i Paesi che tassano le importazioni Usa, anche se la direttiva non li ha ancora imposti.
Howard Lutnick, il segretario al commercio scelto da Trump, ha detto che l'amministrazione valuterร i dazi su ciascun Paese coinvolto analizzandoli uno alla volta, con le analisi sulla questione che saranno completate entro il 1ยฐ di aprile.
"La reazione ai dazi reciproci รจ stata tenue e suggerisce che gli investitori si sono allontanati, almeno temporaneamente, dal trading fino alla prossima serie di dati sull'inflazione o sulla fiducia economica", evidenziano gli analisti di Sociรฉtรฉ Generale.
Il dollaro oggi resta ancora debole dopo il maggior calo in tre settimane arrivato ieri. "Il volume di notizie sulle tariffe รจ aumentato come ci si aspetterebbe, ma l'impatto sul dollaro sta diminuendo", evidenzia Michael Metcalfe, responsabile della strategia macro di State Street Global Markets, e questo โriflette in parte il fatto che i gestori patrimoniali hanno giร un sovrappeso significativo nel dollaro e, se non altro, nel 2025 hanno ridotto le posizioni".
"Il fatto che Trump non abbia preso di mira esplicitamente l'Europa ieri e abbia lasciato una scadenza ad aprile per negoziare con lui porta un po' di sollievo", secondo Karen Georges, gestore di fondi presso Ecofi a Parigi.
Dazi e inflazione
La lettura dell'indice dei prezzi al consumo piรน caldo del previsto di mercoledรฌ ha provocato un breve calo di azioni e obbligazioni. Gli analisti di Bank of America ritengono che un'inflazione piรน rapida negli Stati Uniti potrebbe effettivamente rivelarsi positiva per i mercati perchรฉ costringerร Trump ad adottare tariffe meno severe.
Le pressioni sui prezzi sono una "benedizione sotto mentite spoglie", spiega Michael Hartnett di BofA in una nota, in quanto significano che "Trump deve agire con prudenza sulle tariffe per evitare di alimentare una seconda ondata di inflazione".
Dati macro e tassi Fed
Oggi erano attesi i dati sulle vendite al dettaglio, tenuti sottโocchio dagli investitori in quanto potevano fornire informazioni circa il comportamento dei consumatori di fronte agli alti livelli dei prezzi mostrati nel corso di questa settimana.
La pressione sui prezzi resta una prioritร per Wall Street dopo i due report sull'inflazione pubblicati questa settimana, che hanno influito sulle speranze di tagli dei tassi di interesse. I trader prevedono almeno un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base entro la fine dell'anno, con oltre il 33% di possibilitร di un'ulteriore riduzione, secondo i dati forniti da Lseg.
Notizie societarie e pre market USA
Nvidiaย (-0,10%):ย ha ridotto la sua partecipazione nell'azienda britannica di chip Arm Holdingsย di circa il 44% ed รจ uscita dalle sue partecipazioni in Serve Roboticsย e SoundHound AI nel quarto trimestre. Al tempo stesso ha acquisito partecipazioni di 1,7 milioni di azioni nella startup cinese a guida autonoma WeRide (+96%).
Moderna (-2%): perdita nel quarto trimestre di 2,91 dollari per azione, superiore alle stime degli analisti di -2,68 dollari (dati LSEG).
Airbnbย (+13%): riporta ricavi per il quarto trimestre per 2,48 miliardi di dollari, superiore alle stime di 2,42 miliardi di dollari (dati LSEG).
GameStop (+8%): starebbe considerando di investire in Bitcoin e altre criptovalute, secondo fonti di CNBC, seguendo lโesempio di Strategy.
DaVitaย (-10%): Berkshire Hathaway di Warren Buffettย vende 203.091 azioni delle azioni della societร per portare le sue partecipazioni a circa 35,89 milioni di azioni, una quota del 45% che vale quasi 6,4 miliardi di dollari.
Applied Materials (-5%): prevede ricavi per il secondo trimestre di 7,1 miliardi di dollari, inferiori alle stime degli analisti di 7,21 miliardi (dati LSEG).
Rokuย (+13%): ha previsto ricavi netto per 4,61 miliardi di dollari per l'intero 2025, superiori alle stime degli analisti di 4,59 miliardi (dati LSEG).
Dexcomย (+3%): ricavi nel quarto trimestre per 1,11 miliardi di dollari, leggermente superiore alle stime degli analisti di 1,10 miliardi (dati LSEG).
Raccomandazioni analisti
Microsoft
UBS: โbuyโ e prezzo obiettivo confermato a 510 dollari.
Netflix
Bernstein: โbuyโ e target price sempre a 1.200 dollari.
Walmart
Argus: โbuyโ e prezzo obiettivo aumentato da 100 a 115 dollari.
AirBnb
JP Morgan: โneutralโ e prezzo obiettivo alzato da 142 a 160 dollari.
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