Verso la BCE: taglio dei tassi rimandato a settembre? Le previsioni degli analisti

Verso la BCE: taglio dei tassi rimandato a settembre? Le previsioni degli analisti

Lโ€™istituto centrale ha effettuato otto allentamenti monetari in poco piรน di un anno ma a luglio potrebbe decidere di fermarsi e rimandare ulteriori eventuali tagli dei tassi dopo lโ€™estate.

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Si avvicina la riunione della BCE

La prossima sarร  la settimana della Banca centrale europea. Lโ€™appuntamento arriva in un contesto di inflazione che resta intorno allโ€™obiettivo del 2% e di nuove proiezioni dello stesso istituto di Francoforte che non saranno disponibili prima di settembre, a cui si aggiungono le tensioni sui dazi con gli Stati Uniti, potenzialmente nuovi elementi scatenanti di un rialzo dei prezzi.

Lโ€™orientamento sembrerebbe quello di ribadire la modalitร  โ€˜wait-and-seeโ€™, confermando cosรฌ lโ€™attuale livello della politica monetaria della BCE, dopo otto tagli effettuati in poco piรน di un anno che hanno portato i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento rispettivamente al 2%, al 2,15% e al 2,40%.

Segnali di una pausa

โ€œI richiami della BCE sui tassi dโ€™interesse sono stati un grande successo, con tagli rapidi e decisi nellโ€™ultimo anno, soprattutto se si considerano le recenti critiche alla Federal Reserve statunitense da parte dellโ€™attuale amministrazioneโ€, sottolinea Michael Field, chief European equity market strategist di Morningstar.

Segnali di una pausa sono arrivati in questi giorni dagli stessi banchieri dellโ€™istituto. Con la disinflazione che procede come previsto e le aspettative di inflazione ben ancorate, โ€œanche i nostri tassi di interesse sono in una buona posizione e la soglia per un altro taglio dei tassi รจ molto altaโ€, ha dichiarato Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE.

โ€œSarebbe opportuno un altro taglio dei tassi solo se vedessimo segnali di una deviazione sostanziale dellโ€™inflazione dal nostro obiettivo nel medio termineโ€, ha aggiunto. โ€œE al momento non vedo segnali in tal sensoโ€.

A questo tono cauto ha fatto eco il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, membro del consiglio direttivo della BCE. Secondo il banchiere, รจ necessario โ€œun approccio calmoโ€, a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali in corso, il cui impatto sullโ€™inflazione รจ โ€œaltamente incertoโ€.

โ€œGli investitori non saranno delusi dal fatto che i tagli incrementali ai tassi si ferminoโ€, prosegue Field, spiegando che โ€œil 2% rappresenta un livello molto ragionevole per i tassi dโ€™interesse, che dovrebbe essere di grande sostegno per le imprese europee che desiderano contrarre prestiti e investire nei prossimi mesi e che potrebbe potenzialmente sostenere i mercati azionariโ€.

Le previsioni degli analisti

Secondo un recente sondaggio Reuters, quasi il 60% degli economisti si aspetta che i tassi rimangano fermi a seguito della riunione in agenda giovedรฌ 24 luglio, con un probabile taglio di 0,25 punti percentuali a settembre.

โ€œLโ€™euro piรน forte e le rinnovate minacce tariffarie stanno chiaramente aumentando le pressioni disinflazionistiche nellโ€™eurozona, rischiando di portare lโ€™inflazione al di sotto del livello massimo e aumentando la probabilitร  di ulteriori tagli dei tassi della BCEโ€, afferma Carsten Brzeski, analista di ING. Tuttavia, prosegue, โ€œvisti i rischi a lungo termine di unโ€™inflazione piรน alta, e non piรน bassa, grazie agli stimoli fiscali, la BCE sarร  molto riluttante ad optare per tagli preventivi dei tassi nellโ€™attuale congiunturaโ€.

โ€œรˆ probabile che a luglio i tassi di interesse non subiranno variazioni. La BCE si prenderร  una pausa. Non ci sono stati quasi commenti nel periodo precedente, il che dimostra che la BCE si considera ben posizionata. Si tratta di una riunione di lavoro senza nuove proiezioniโ€, spiega a Morningstar Ulrike Kastens, economista europea di DWS.

Rimandato a settembre?

โ€œPer noi settembre rimane un mese in cui potrebbe verificarsi un altro taglio dei tassi, anche indipendentemente da una potenziale escalation della controversia commercialeโ€, prevede Kastens. โ€œLa BCE calibrerร  la sua politica monetaria per garantire il raggiungimento dellโ€™obiettivo di inflazione. Deve rispondere di conseguenza ai rischi.

โ€œNelle previsioni di crescita di settembre, potremmo assistere a una leggera revisione al rialzo, non forte, ma con una tendenza positiva. Per quanto riguarda lโ€™inflazione, il quadro รจ un poโ€™ piรน contrastato. La BCE prevede un tasso dellโ€™1,6% per il 2026, che mi sembra piuttosto basso. Mi aspetto cifre piรน vicine al 2%. Ma la situazione potrebbe cambiare rapidamente a causa della controversia commerciale. I mercati finanziari sono relativamente calmi al momento, ma rimane un rischio residuoโ€, aggiunge lโ€™esperto.

Gli economisti di Deutsche Bank Research, Marc Schattenberg e Robin Winkler, prevedono altri due tagli di 0,25 punti percentuali entro dicembre, portando il tasso di deposito allโ€™1,5%. โ€œNel breve termine, il conflitto commerciale con gli Stati Uniti rappresenta il maggior rischio negativo per lโ€™economia dellโ€™eurozona. A lungo termine, lโ€™attenzione si sposta sulla politica fiscale. La nuova quota di spesa della NATO rappresenterร  una sfida per alcuni Stati membri dellโ€™UEโ€, aggiungono.

Carsten Brzeski, Global Head of Macro di ING, vede il โ€œbuon postoโ€ della BCE minacciato dai dazi e dal rafforzamento dellโ€™euro. Sebbene la pressione non sia sufficiente a giustificare un taglio il 24 luglio, ritiene che sia โ€œmolto probabile alla riunione di settembreโ€.

โ€œLaย BCEย รจ in una fase di attesa. Riteniamo che ciรฒ porterร  a un ulteriore allentamento a settembre e dicembre. Nel frattempo, ci aspettiamo che il linguaggio del Consiglio direttivo dopo la riunione del 24 luglio sia simile a quello di giugno, lasciando aperta la possibilitร  di ulteriori tagli senza impegnarsi a farloโ€, prevede David Powell, economista senior dell'area euro per Bloomberg.

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