Wall Street attende la trimestrale di Microsoft


Continua la ‘pioggia’ di risultati societari con le tecnologiche sempre al centro dell’attenzione mentre il dollaro statunitense sembra segnare il passo.


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Rosso a Wall Street

Wall Street vista aprire appena sotto la parità quando manca un’ora dall’avvio delle contrattazioni, con la stagione degli utili in pieno svolgimento con protagoniste le società tecnologiche.

Proprio i future sul Nasdaq cedono lo 0,40%, seguiti da quelli sul Dow Jones (-0,30%) e sullo S&P500 (-0,25%), mentre rallentano i Treasury decennali (-0,38% al 3,51%) e i biennali (-0,20% al 4,2315%).

Ieri era stata una giornata positiva, soprattutto per un Nasdaq (+2%) guidato da Apple (+2,35%), Meta Platform (+2,6%), Alphabet (+1,90%) e Microsoft (+0,98%), quest’ultima oggi osservata speciale.

Sostegno all’indice tecnologico è arrivato anche dai produttori di chip come Advanced Micro Devices (AMD) con un 9% e Western Digital Corp, balzata dell’8,66% sulla possibile fusione con la giapponese Kioxia Holdings.

Dollaro in difficoltà

Parità oggi per il cross euro dollaro (EUR/USD), dopo il quinto giorno di apprezzamento a 1,088, sui massimi da aprile, alla luce di una serie di commenti in ambito BCE, i quali hanno suggerito la necessità di un maggior numero di rialzi dei tassi rispetto a quanto attualmente anticipato dal mercato per combattere l’inflazione.

Il dollaro si mantiene vicino ai minimi degli ultimi nove mesi contro l'euro, mentre i trader valutano i rischi di una recessione USA e le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve.“Gli Stati Uniti non sono più la camicia più pulita nel bucato dell'economia globale”, ritiene Ray Attrill, head of foreign-exchange strategy della National Australia Bank, che prevede che l’indice del dollaro scenderà a 100 entro la fine di marzo e l'euro salirà a 1,10 dollari.I mercati monetari prevedono che la Fed effettuerà solo altri due rialzi dei tassi da un quarto di punto a un picco intorno al 5% entro giugno, per poi iniziare a tagliare i tassi nel resto dell’anno.

Trimestrali USA

Prosegue la stagione degli utili a Wall Street con le società tecnologiche sempre sotto le luci della ribalta e dopo i numeri di Netflix della scorsa settimana, oggi la grande attesa è Microsoft.

Questa settimana verranno diffusi i bilanci di società che rappresentano il 26% della capitalizzazione dell’indice S&P500, tra cui IBM, Chevron, Intel e Tesla.

La società di Bill Gates è attesa dopo la campanella di Wall Street e presenterà una relazione focalizzata sull’andamento delle sue unità cloud ed enterprise, anche se l’investimento di 10 miliardi di dollari in OpenAI, di cui è stata data notizia, probabilmente riceverà più spazio sui media.In questi giorni “penso che un po' di 'storno' ci possa ancora essere, il che significa che le borse potrebbero calare ancora, anche se molto dipenderà dalle trimestrali e in particolare da Microsoft”, sottolinea Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte.

Mercato azionario destinato a mutare, a detta di Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim, in quanto “il prossimo decennio di leadership del mercato azionario sarà probabilmente molto diverso da quanto visto recentemente: il picco della globalizzazione, l’onshoring e i crescenti rischi geopolitici stanno creando cambiamenti strutturali significativi all’interno dell’economia Usa e questo contribuirà a tenere più elevati i tassi di interesse e l'inflazione rispetto agli ultimi 10 anni”.

Notizie societarie e pre-market USA

Alphabet (-1%): il Dipartimento di Giustizia USA farà causa alla controllata Google per posizione dominante sul mercato della pubblicità digitale secondo fonti dell’agenzia Bloomberg e l’azione giudiziaria potrebbe essere avviata in settimana se non nelle prossime ore.Ford (-0,80%): previsti fino a 3.200 tagli di posti di lavoro in tutta Europa con il fine di spostare la sua produzione negli USA e indirizzarla verso il settore elettrico.

General Electric (-2%): eps di 1,24 dollari nel quarto trimestre battendo le stime medie degli analisti di Refinitiv (1,13 dollari) ma prevede un utile rettificato 2023 inferiori alle attese pari a 1,60-2,00 dollari per l’anno rispetto ad una stima media degli analisti pari a 2,36 dollari per azione.

Johnson & Johnson (+2%): utile nel terzo trimestre di 2,35 dollari per azione, oltre le stime medie degli analisti di 2,3 dollari (IBES Refinitiv) e si attende per il 2023 tra i 10,45 e i 10,65 dollari per azione.

Verizon Communications (-2%): utile netto in crescita del 41,5% (6,7 miliardi di dollari) nel trimestre, pari a 1,19 dollari per azione.

3M Company (-4%): annunciato taglio a 2.500 posti di lavoro nel settore manifatturiero dopo un utile inferiore alle previsioni dovuto ad un calo della domanda a dicembre maggiore delle attese. Il fatturato è diminuito del 6% (8,1 miliardi di dollari) mentre l’utile per azione (2,28 dollari) è risultato inferiore a quello dell’anno precedente (2,45 dollari).

Verb Technology Company (-31%): annunciata l’offerta di azioni proprie ordinarie senza warrant nell’ambito di un’offerta pubblica il cui ricavato sarà destinato al rimborso del debito.

Halliburton (+1%): utile annuo per il quarto trimestre di 0,72 dollari per azione rispetto ad una stima media degli analisti di Refinitiv di 0,67 dollari, mentre ha aumentato del 33% il suo dividendo a 0,16 dollari.

Raccomandazioni analisti

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