Wall Street cerca riparo nei farmaci: Eli Lilly guida la riscossa di Big Pharma

Wall Street cerca riparo nei farmaci: Eli Lilly guida la riscossa di Big Pharma

L'inflazione americana sorprende al rialzo e riaccende i timori di una Fed aggressiva. Mentre i tech arretrano, il settore farmaceutico torna protagonista. Eli Lilly guadagna quasi il 4% e il 29 ottobre dovrà convincere il mercato con i risultati trimestrali

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La rivincita dei farmaceutici

Quando le valutazioni elevate dei titoli tecnologici diventano una grande preoccupazione per Wall Street, gli investitori tornano a guardare con interesse all’industria farmaceutica. È uno schema consolidato che è andato in scena anche mercoledì 14 ottobre, in una seduta segnata dalle vendite sui principali indici americani e da un deciso ritorno degli acquisti sui titoli della sanità.

A guidare il movimento è stata Eli Lilly, prima società farmaceutica al mondo per capitalizzazione, che ha chiuso la seduta in rialzo del 3,6% a 1.208 dollari, raggiungendo i livelli più elevati dalla fine di agosto e superando la media mobile a 50 giorni, un indicatore tecnico seguito dagli investitori.

Il balzo di Eli Lilly è stato accompagnato dal rialzo di altri grossi nomi del settore, da Pfizer (+2,9%) a Merck (+3,8%), con acquisti consistenti anche su AbbVie (+3,3%), Amgen, Bristol Myers Squibb e persino sulla biotech Moderna, salita del 4,6%.


L'inflazione spaventa la tecnologia, premia la sanità

A innescare la rotazione settoriale sono stati i dati sull'inflazione americana di settembre, risultati peggiori delle attese. L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,6% rispetto ad agosto, portando il tasso annuo al 3,7%, contro il 3,4% del mese precedente e il 3,6% previsto dagli economisti.

Numeri che alimentano il timore di una Federal Reserve costretta a mantenere i tassi d'interesse elevati più a lungo del previsto.

Per i titoli tecnologici, soprattutto quelli legati all'intelligenza artificiale che incorporano aspettative di crescita molto ambiziose, uno scenario di tassi elevati rappresenta un elemento di vulnerabilità. I profitti attesi negli anni futuri si ridimensionano quando aumenta il tasso utilizzato per attualizzarli.

Il settore farmaceutico presenta caratteristiche differenti. La domanda di medicinali è relativamente poco sensibile all'andamento del ciclo economico e i grandi gruppi possono contare su flussi di ricavi ricorrenti. Questo non li mette al riparo dai rischi, ma li rende tradizionalmente una destinazione privilegiata degli investitori nelle fasi di maggiore incertezza.


Eli Lilly, non soltanto farmaci antiobesità

Per Eli Lilly, tuttavia, la storia non si esaurisce nella ricerca di un porto relativamente sicuro. Il gruppo americano rimane uno dei protagonisti della crescita mondiale del mercato dei farmaci contro il diabete e l'obesità, grazie a Mounjaro e Zepbound, due prodotti che hanno trasformato le prospettive di sviluppo della società.

Accanto a questo business, Lilly continua a investire nella ricerca oncologica. Il 13 ottobre è stata annunciata una collaborazione clinica fra Eli Lilly e la società Prelude Therapeutics per valutare il farmaco sperimentale PRT13722 in combinazione con Verzenio e Inluriyo, due trattamenti di Lilly contro il tumore al seno.

Lo studio di fase 1 riguarderà pazienti con carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali e HER2-negativo. L'arruolamento dovrebbe iniziare nel quarto trimestre del 2026. Si tratta di un'iniziativa ancora nelle prime fasi della sperimentazione, ma che testimonia la volontà di Lilly di ampliare le proprie opportunità di crescita oltre il mercato dei farmaci metabolici.


Il 29 ottobre la prova dei conti

Il prossimo appuntamento importante per gli azionisti è fissato per il 29 ottobre, quando Eli Lilly pubblicherà i risultati del terzo trimestre.

L'attenzione degli analisti si concentrerà soprattutto sulle vendite di Mounjaro e Zepbound, sulla capacità produttiva del gruppo, sull'evoluzione dei margini e sulle indicazioni del management per i prossimi trimestri.

La forte domanda di farmaci contro l'obesità continua a rappresentare una straordinaria opportunità, ma il mercato dovrà valutare anche la crescente concorrenza, le pressioni sui prezzi e le aspettative già incorporate nella quotazione. Nel frattempo gli analisti continuano ad avere una visione estremamente positiva sul gruppo con 26 raccomandazioni di acquisto su 31 esperti che coprono il titolo. La media dei target price è 1.328 dollari e indica un potenziale di uspide del 10%.

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