Wall Street debole, Brent oltre i 114 dollari al barile

La corsa dei prezzi del petrolio sembra non volersi fermare viste le minori speranze di una pace in Medio Oriente, condizionando ancora l’andamento dei mercati.
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Wall Street oggi
Leggere perdite nell’azionario di Wall Street dopo il sell-off di ieri, mentre il petrolio continua a salire e l’attenzione resta fissa sui titoli tecnologici.
A perdere di più sono i future sul Dow Jones, in calo dello 0,60% quando manca circa un’ora all’avvio delle contrattazioni, mentre restano sotto la parità i contratti sul Nasdaq (-0,10%) e quelli sullo S&P500 (-0,30%).
L’indice del biglietto verde sale a 101,80, la coppia EUR/USD scende a 1,1193 e il Bitcoin resta di poco sotto gli 82 mila dollari.
Poco mossi i prezzi dell’oro: spot a 4.023 dollari e future a 4.037 dollari l’oncia.
Petrolio ancora in rialzo
Il sentiment è indebolito dal nuovo balzo dei prezzi del petrolio: il Brent supera i 114 dollari al barile per la prima volta da maggio e il greggio WTI oltrepassava i 101 dollari.
Nelle ultime settimane, il venir meno delle speranze di una conclusione del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i prezzi del greggio. L'aumento del prezzo del petrolio minaccia di arrecare ulteriori danni all'economia globale, proprio mentre si intensificano le preoccupazioni riguardo alla sostenibilità del boom dell'intelligenza artificiale e si registra una vendita massiccia di titoli di Stato francesi.
Mike Waltz, ambasciatore statunitense presso l'ONU, ha dichiarato al Financial Times che, tra un anno, gli Stati Uniti potrebbero trovarsi ancora in una situazione di stallo con la Repubblica Islamica.
Ancora incertezze sull’IA
Dopo il crollo di ieri dei tech, gli investitori sembrano restii a puntare decisamente sui tecnologici, intimoriti dai dubbi sulla sostenibilità delle ingenti spese per la costruzione globale dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. I premi sui rendimenti delle obbligazioni societarie sono aumentati fino ai livelli più ampi da maggio 2025, proprio mentre i più grandi operatori del settore stanziano più capitale.
"I mercati azionari probabilmente si calmeranno solo quando gli hyperscaler americani potranno dimostrare che i ricavi dell'IA in forte crescita giustificano questa costruzione di infrastrutture", prevede Wolf von Rotberg di Bank J Safra Sarasin, e "L'asticella si è sicuramente alzata, con i mercati del credito che mostrano segnali di stress crescenti e una minore disponibilità a finanziare ulteriori investimenti in conto capitale".
"Quando si verificano grandi correzioni come quella che abbiamo visto negli ultimi giorni, soprattutto durante la notte, nelle azioni dei semiconduttori, penso che sia una buona opportunità per comprarle", secondo Mark Matthews, responsabile della ricerca sull'Asia di Julius Baer, a Bloomberg TV, il quale sottolinea che "La domanda supera ancora massicciamente l'offerta".
“Stanno convergendo diversi fattori che creano tensioni su tutte le classi di attività”, evidenzia Rushabh Amin, gestore di portafoglio presso Allspring Global Investments. Secondo l'esperto, ciò ha riportato in auge le classiche dinamiche di avversione al rischio (risk-off), in cui le obbligazioni — considerate beni rifugio — traggono beneficio dal calo dei mercati azionari.
Notizie societarie e pre market USA
Moderna (-4%): insieme al partner Merck hanno pubblicato i dati dettagliati relativi alla sperimentazione clinica in fase avanzata sul melanoma, dopo che i risultati erano trapelati su un sito web dedicato all’oncologia. I dati hanno mostrato che il vaccino sperimentale intismeran, in combinazione con Keytruda, ha ridotto il rischio di morte o recidiva da melanoma del 42% e il rischio di diffusione del tumore del 38%, rispetto al solo Keytruda.
Deckers Outdoor (-9%): ricavi trimestrali di 1,48 miliardi di dollari, inferiori alle aspettative degli analisti, pari a 1,51 miliardi, sebbene l’utile aumenti del 27% nel trimestre conclusosi il 30 settembre.
Flagstar Bank (-3%): gli obiettivi finanziari per il 2027 sono stati ora posticipati al 2028, aggiungendo che anche il contesto competitivo dei depositi sta influenzando i prezzi e le aspettative di crescita.
Gorman-Rupp (+6%): utile per azione rettificato (EPS) del terzo trimestre pari a 0,86 dollari che supera la stima di 0,70 dollari, mentre un anno fa era pari a 0,52 dollari.
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