Wall Street debole, deludono le previsioni di Walmart

Le attese della maggior catena al mondo nel canale della grande distribuzione sono considerate un indice dello stato di salute dei consumatori negli Stati Uniti.
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Wall Street oggi
Wall Street verso un’apertura sottotono dopo i verbali ‘hawkish’ della Federal Reserve, le previsioni deludenti di Walmart e un possibile conflitto geopolitico all’orizzonte in Medio Oriente.
In difficoltà soprattutto i future sul Nasdaq 100 (-0,40%), con le incertezze sull’intelligenza artificiale sempre presente, seguiti dai contratti sullo S&P500 (-0,20%) e da quelli sul Dow Jones (-0,20%).
Il dollaro continua il recupero delle ultime ore nei confronti dell’euro e il cross EUR/USD scende a 1,1772, mentre il Bitcoin prosegue il calo e si attesta a 66.500 dollari.
Dal fronte dei metalli, l’oro spot resta intorno quota 5 mila dollari e l’argento supera quota 78 dollari l’oncia.
Per quanto riguarda il calendario economico, oggi erano attesi i dati sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione della settimana terminata il 14 febbraio, risultate 223 mila, in linea con il dato precedente (227 mila).
Previsto oggi anche l’indice Philly Fed sull’occupazione di febbraio, risultato in calo rispetto a quello di gennaio (9,7).
Deludono le previsioni di Walmart
Oggi Walmart ha pubblicato i risultati del quarto trimestre, leggermente superiori alle stime di Wall Street, fornendo un'indicazione sulla stagione chiave dello shopping natalizio nel suo primo rapporto sotto la guida del nuovo CEO John Furner.
Nell'anno fiscale 2026, la società ha registrato risultati leggermente superiori: i ricavi sono stati pari a 715,9 miliardi di dollari, superiori ai quasi 713 miliardi previsti da Wall Street, mentre gli utili rettificati sono stati pari a 2,64 dollari, un centesimo in più rispetto alle aspettative.
Il titolo cedeva il 2% nel pre market USA dopo la diffusione di questi numeri e a deludere sono state le previsioni sul futuro, in quanto le attese della maggior catena al mondo nel canale della grande distribuzione sono considerate un indice dello stato di salute dei consumatori negli Stati Uniti.
Per il primo trimestre, Walmart prevede una crescita del fatturato compresa tra il 3,5% e il 4,5%, con utili rettificati di 0,63 e 0,65 dollari. Si tratta di una previsione leggermente inferiore alla crescita del 5% e agli utili rettificati di 0,69 dollari previsti da Wall Street.
Per l'anno fiscale 2027, la società prevede una crescita del fatturato compresa tra il 3,5% e il 4,5%, con utili rettificati compresi tra 2,75 e 2,85 dollari. Anche questa previsione è prudente rispetto alla crescita di quasi il 5% prevista da Wall Street, con utili rettificati di 2,97 dollari.
I verbali della Fed
L’attenzione resta indirizzata ancora sui verbali della riunione di gennaio della Fed, che hanno rivelato profonde divisioni tra i responsabili delle politiche riguardo al percorso futuro dei tassi di interesse, ma, anche se i verbali hanno rivelato voci di potenziali aumenti dei tassi in un contesto di inflazione persistente, le aspettative degli investitori per due tagli dei tassi entro la fine dell'anno non sono state immediatamente influenzate.
"La cosa davvero interessante è che non sembra esserci una strategia long-short in atto", ha affermato Alexandre Baradez, capo analista di mercato di IG a Parigi, ritenendo che "Questo continuerà almeno fino alla prossima stagione degli utili, quando avremo maggiori informazioni. Nel frattempo, tutti gli occhi saranno puntati sui risultati di Nvidia la prossima settimana".
"Dal nostro punto di vista, i verbali della Fed sostengono la nostra opinione che i tagli dei tassi sono fuori discussione per il prossimo futuro", spiegava Charlie Ripley, senior investment strategist di Allianz Investment Management. "I responsabili politici hanno specificamente osservato che la disinflazione potrebbe avere un percorso più lento", ha aggiunto.
"Gli asset di rischio nel complesso stanno bene perché leggono i verbali della Fed", secondo Chris Turner, responsabile globale dei mercati presso l'istituto di credito ING. "La Fed parla di un'economia statunitense resistente, il che è positivo per la crescita globale", conclude Turner.
Petrolio e geopolitica
Alcuni organi di stampa statunitensi, tra cui il New York Times e la CNN, hanno riportato la notizia del rafforzamento delle forze americane intorno all'Iran, pur sottolineando che il Presidente Donald Trump non ha deciso una linea d'azione.
Matt Britzman, analista azionario senior di Hargreaves Lansdown, ha affermato che la geopolitica reste un fattore determinante. "Le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran stanno aggiungendo un ulteriore livello di incertezza, che si sta già manifestando con l'aumento dei prezzi del petrolio, che sta smorzando il sentimento in generale”, in quanto potrebbe portare a interruzioni dell’offerta.
Le quotazioni del petrolio, infatti guadagnano un punto e mezzo percentuale: i future sul Brent salgono a 71,30 dollari e quelli sul greggio WTI scambiano a 66,10 dollari al barile.
"La bilancia dei rischi ora pende verso un attacco degli Stati Uniti dopo la chiusura dei mercati di venerdì", secondo Michael Every, senior global strategist di Rabobank, aggiungendo che un eventuale attacco potrebbe durare settimane piuttosto che "finire entro l'apertura di lunedì".
Notizie societarie e pre market USA
Walmart (-2%): prevede per il primo trimestre una crescita del fatturato compresa tra il 3,5% e il 4,5%, con utili rettificati di 0,63 e 0,65 dollari: si tratta di una previsione leggermente inferiore alla crescita del 5% e agli utili rettificati di 0,69 dollari previsti da Wall Street.
Doordash (+12%): prevede un valore totale degli ordini effettuati attraverso la sua piattaforma compreso tra 31 e 31,8 miliardi di dollari nel 1° trimestre, al di sopra delle stime di 29,61 miliardi.
Occidental Petroleum (+3%): utile per il quarto trimestre di 31 centesimi, battendo il consenso degli analisti di 18 centesimi (dati LSEG).
Carvana (-16%): EPS rettificato del 4° trimestre di 1,06 dollari, mancando le stime di Wall Street di 1,10 dollari (dati LSEG).
Etsy (+16%): ricavi per il quarto trimestre a 881,63 milioni di dollari, rispetto alla stima media degli analisti di 884,90 milioni (dati LSEG).
Blue Owl Capital (+3%): ha venduto 1,4 miliardi di dollari di attività da tre dei suoi fondi di credito, tra cui 400 milioni di dollari da OBDC, per poter restituire il capitale agli investitori e ridurre il debito.
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