Wall Street di poco sopra la parità, il petrolio si raffredda

Wall Street di poco sopra la parità, il petrolio si raffredda

Alcune indiscrezioni di stampa su un possibile avvicinamento tra Stati Uniti e Iran sostengono parzialmente la propensione al rischio, mentre il tema dell’intelligenza artificiale resta centrale.

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Wall Street oggi

Wall Street di poco sopra la parità prima del suono della campanella, con il focus che torna soprattutto verso il Medio Oriente con i prezzi del petrolio in raffreddamento.

Qualche guadagno in più per il future sul Nasdaq (+0,30%) rispetto ai contratti sullo S&P500 (+0,15%) e a quelli sul Dow Jones (+0,10), mentre il Bitcoin scambia in rosso a 64.400 dollari.

Il dollaro statunitense sale di poco (+0,10%) nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD a 1,1536.

Stabili i prezzi dell’oro: prezzo spot a 4.387 dollari e future a 4.445 dollari l’oncia.

Dal fronte macro, oggi era atteso il dato settimanale sull’occupazione diffuso dall’ADP, che ha registrato un calo dei nuovi posti di lavoro, scesi a 8.300 mila rispetto ai 15 mila precedenti.

Medio Oriente

Dal fronte del petrolio, i prezzi del Brent e del greggio WTI cedono i guadagni della mattinata nonostante il permanere delle continue tensioni geopolitiche.

Oggi le prospettive sulla riapertura dello Stretto di Hormuz rimangono ancora incerte, ma alcune indicazioni su un possibile avvicinamento tra Stati Uniti e Iran sostengono parzialmente la propensione al rischio e riducono la pressione sul petrolio rispetto ai massimi della mattinata.

Bloomberg cita il ministro della Difesa pakistano, secondo cui i segnali più recenti indicano che Washington e Teheran potrebbero essere vicine a una forma di accordo. Restano tuttavia forti divergenze, dopo le nuove richieste avanzate dall’amministrazione statunitense nei confronti dell’Iran.

Domenica, il presidente Donald Trump aveva respinto la richiesta di riparazioni da parte dell'Iran e ha dichiarato che aspetterà che la pressione economica sul paese aumenti. "Stiamo negoziando solo a metà con loro", ha riferito Trump ad Axios. Il tycoon aveva fatto nuove richieste all’Iran, spingendo così al rialzo i prezzi del greggio per il quinto giorno consecutivo e riaccendendo i timori sull’inflazione.

Dati macro e previsioni Fed

Il rialzo dei costi dell’energia ha alimentato le preoccupazioni sull'inflazione e le probabilità di aumenti dei tassi di interesse da parte delle banche centrali di tutto il mondo.

I dati sull'inflazione dei prezzi al consumo e alla produzione di luglio, previsti rispettivamente per domani e giovedì, potrebbero dunque rivelarsi fondamentali per determinare il percorso dei tassi d'interesse della Federal Reserve, considerata l'attenzione della banca centrale sul mandato dell'inflazione e la posizione del presidente Kevin Warsh nel ridurre la forward guidance sui tassi.

L'IPCnegli Stati Uniti è probabilmente salito dello 0,1% a luglio, dopo il calo dello 0,4% registrato nel mese precedente, secondo la stima media emersa da un sondaggio di Bloomberg tra gli economisti prima della pubblicazione da parte del Bureau of Labor Statistics.

Allo stato attuale, i dati del mercato monetario mostrano che gli operatori sono quasi equamente divisi tra un aumento dei tassi e una pausa a settembre, secondo il CME FedWatch Tool.

"Il rialzo dei rendimenti reali ha spinto verso l'alto i costi di indebitamento in diverse grandi economie senza modifiche ai tassi di riferimento", sottolinea Laura Cooper, global investment strategist presso Nuveen Administration, pertanto "Il rapporto sul CPI statunitense di questa settimana aiuterà a determinare se tale cambiamento sia stato sufficiente a consentire alla Fed di mantenere i tassi invariati per quest'anno".

A che punto è la stagione delle trimestrali USA

I solidi risultati degli utili societari nel trimestre in corso in diversi settori hanno spinto le azioni statunitensi verso nuovi picchi, mentre i segnali che la forte spesa legata all'intelligenza artificiale stia dando i suoi frutti hanno contribuito ad allentare le tensioni.

Intanto, la stagione delle trimestrali si avvia alla conclusione, con quasi il 90% delle società dell'S&P 500 che ha già comunicato i propri risultati. Le società dell’indice sono in linea per registrare una crescita degli utili su base annua di circa il 32% nel secondo trimestre, dopo il balzo del 30% registrato nei tre mesi precedenti, secondo i dati monitorati da Bloomberg Intelligence. Anche per i prossimi due trimestri si prevedono rialzi superiori al 20%.

Serie di questo tipo sono rare e si sono verificate solo 10 volte dal 1936, secondo gli strategist di Bank of America guidati da Savita Subramanian.

La spesa nell'IA continuerà a sostenere gli utili pur in presenza di volatilità, secondo gli strategist di Barclays, che preferiscono i titoli growth e ad alta capitalizzazione statunitensi.

Dal fronte dell’IA, oggi è arrivata la notizia che Nvidia sta lavorando con grandi gruppi finanziari statunitensi, tra cui Apollo Global Management, Blackstone, BlackRock e Brookfield Asset Management, per reperire fino a 500 miliardi di dollari destinati al finanziamento delle infrastrutture AI. L’operazione alimenta l’attenzione sia sulla domanda di capacità di calcolo sia sulla crescente interconnessione finanziaria tra produttori di chip, operatori dei data center e clienti del settore.

Notizie societarie e pre market USA

Tesla (+0,20%): sta richiamando 20.349 veicoli negli Stati Uniti a causa dei fari anabbaglianti che potrebbero risultare eccessivamente luminosi, riducendo potenzialmente la visibilità per i conducenti in senso opposto e aumentando il rischio di incidenti, secondo quanto comunicato oggi dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense.

Rocket Lab (-9%): sembra aver posticipato la tempistica prevista per il primo volo del suo razzo Neutron, poiché ora punta a portare il veicolo sulla piattaforma di lancio nel quarto trimestre anziché lanciarlo in quel periodo.

AST SpaceMobile (-2%): ricavi del secondo trimestre a 31,52 milioni di dollari, mancando la stima media degli analisti di 34,98 milioni di (dati LSEG).

Shattuck Labs (-1%): perdita netta di 15,2 milioni di dollari nel secondo trimestre , superiore alla perdita netta di 12,5 milioni di dollari registrata un anno fa.

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