Wall Street di poco sopra la parità, SpaceX cede ancora

Continua la stagione degli utili alla Borsa di New York e ieri la grande protagonista è stata la società di Elon Musk, in forte calo nonostante numeri oltre le attese, sulla quale ha pesato la previsione di aumento di spese per l’intelligenza artificiale.
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Wall Street oggi
Sentiment leggermente positivo a Wall Street dopo i guadagni della seduta di ieri, mentre si valutano le trimestrali e si affievoliscono le speranze per l'apertura dello Stretto di Hormuz.
Gli acquisti si concentrano sui future sullo S&P500 e su quelli sul Dow Jones, in crescita dello 0,40%, con i contratti sul Nasdaq 100 di poco sopra la parità.
Il dollaro si indebolisce nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,1552, e il Bitcoin di poco sopra i 64 mila dollari.
Guadagnano il 2% i prezzi dell’oro, portando il prezzo spot a 4.185 dollari e il future a 4.245 dollari l’oncia.
Dal fronte macro oggi erano attesi i dati ADP sull’occupazione non agricola del mese di luglio, risultati in calo a 44 mila, meno dei 68 mila attesi e dei 98 mila di giugno.
SpaceX e l’azionario
Sull’azionario pesa la vicenda SpaceX, ancora in calo dell’8% nel pre market USA dopo le vendite nell’afterhours, a seguito di una trimestrale superiore alle attese ma caratterizzatasi soprattutto per spese superiori alle previsioni per le sue attività per l’intelligenza artificiale.
L’azienda di Elon Musk, dunque, non è riuscita a dissolvere per timori che gli ingenti investimenti stiano consumando tutto il flusso di cassa. Questa preoccupazione è ricorrente per tutte le azioni legate all'IA, dati i costi elevati del potere di calcolo, con i costi di indebitamento per il settore che continuano a salire.
"SpaceX continua a operare in modo solido, ma il suo ambizioso programma di investimenti significa che saranno quasi certamente necessari ulteriori capitali nel medio-lungo termine", spiega Chris Weston, responsabile della ricerca presso il broker Pepperstone.
Male anche altre aziende tech come Advanced Micro Devices, crollata di circa il 7% a seguito di previsioni di vendita deludenti.
Il trader nell’IA
I forti risultati delle megacap tecnologiche, uniti alla recente correzione, hanno portato le valutazioni a livelli più ragionevoli, aiutando a ripristinare la fiducia degli investitori dopo un'ondata di volatilità nei titoli legati all'IA che il mese scorso ha innescato perdite in diversi hedge fund.
"La novità nel trading legato all'IA è che c'è molta dispersione all'interno dei semiconduttori o degli hyperscaler", secondo Roland Kaloyan, responsabile della strategia azionaria europea presso Societé Generale. "Ciò significa che i clienti, come i gestori di portafogli azionari che non possono investire in indici, devono affrontare scelte complesse nella selezione dei singoli titoli", aggiunge.
"Sebbene ci sia stata qualche delusione a livello micro, i numeri confermano ancora che il trend macroeconomico di fondo è intatto, poiché ribadiscono la durabilità dello sviluppo della capacità computazionale", spiega Stephan Kemper, chief investment officer di BNP Paribas Wealth Management Germany, e, "di conseguenza, il settore tech nel suo complesso può trarre beneficio anche se i singoli attori soffrono".
Petrolio sempre in aumento
Elementi di incertezza arrivano dalle quotazioni del petrolio, di nuovo in crescita dopo i cali delle sedute precedente. Il Brent ha recuperato parte del crollo del 5,3% di stamattina, dopo che il gruppo militante Houthi dello Yemen ha minacciato di intensificare gli attacchi contro le navi saudite nel Mar Rosso settentrionale. Nonostante le nuove tensioni, il Brent è rimasto intorno agli 80 dollari al barile dopo che Axios ha riferito che Washington, Teheran e Oman sono vicini a un accordo per riprendere i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, attenuando i timori di inflazione e la pressione al rialzo sui rendimenti dei Titoli del Tesoro USA.
Nello Stretto di Hormuz, “i flussi si sono dimostrati più resilienti del previsto, forse raggiungendo il 40-45% dei livelli pre-bellici la scorsa settimana”, calcola John Oh, economista energetico presso CBA, osservando i dati sul tracciamento delle navi. "Stimiamo che i flussi di traffico debbano tornare solo al 50-60% dei livelli pre-bellici per affermare condizioni di oversupply nei mercati petroliferi globali", ha scritto in una nota, aggiungendo che questo aiuta a spiegare perché i future sul Brent siano scesi nella fascia dei 70 dollari.
"Man mano che i prezzi del petrolio tornano nell'intervallo tra i 75 e gli 80 dollari, i mercati possono concentrarsi sui fondamentali, che rimangono solidi", prevede Mohit Kumar, strategist di Jefferies International. "Gli utili sono stati solidi e c'è ancora molta liquidità in giro. Il posizionamento è molto pulito, il che crea un ottimo contesto per un ulteriore rialzo degli asset a rischio", conclude l’analista.
Notizie societarie e pre market USA
Space Exploration Technologies (-8%): ricavi del secondo trimestre, pari a 7,8 miliardi di dollari, superiori le aspettative di Wall Street, secondo i dati raccolti da LSEG, ma il risultato positivo in termini di ricavi è stato oscurato dal forte aumento degli investimenti in conto capitale, balzati a oltre 18 miliardi di dollari dai 2,83 miliardi di un anno prima.
AMD (-7%): secondo i dati raccolti da LSEG, la società con sede a Santa Clara, in California, ha previsto per il terzo trimestre un fatturato di circa 13 miliardi di dollari, con una variazione di più o meno 300 milioni di dollari, superiore alle stime degli analisti di 12,52 miliardi.
The Walt Disney Company (+3%): ha chiuso il terzo trimestre dell'anno fiscale 2026 (al 27 giugno) con ricavi aumentati del 7%, raggiungendo i 25,2 miliardi di dollari, inferiori alle previsioni degli analisti per 25,4 miliardi (secondo dati LSEG).
Uber (-1%): prevede un utile per azione rettificato compreso tra 84 e 88 centesimi, inferiore alle aspettative degli analisti di 89 centesimi (dati LSEG).
Eli Lilly (+6%): prevede ricavi compresi tra 85 e 87 miliardi di dollari, superiore alla precedente previsione che si attestava tra gli 82 e gli 85 miliardi.
Pinterest (-8%): prevede per il trimestre in corso ricavi compresi tra 1,19 e 1,21 miliardi di dollari, con una crescita dal 13% al 15%, rispetto alla crescita del 18% registrata nel secondo trimestre. Il valore medio della previsione, tuttavia, è sostanzialmente in linea con la stima degli analisti pari a 1,20 miliardi (dati LSEG).
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