Wall Street ferma prima dell’avvio, il petrolio continua a crescere

Le incertezze in Medio Oriente spingono ancora in rialzo i prezzi del greggio e l’attenzione degli investitori resta focalizzata anche sullo stato dell’economia degli Stati Uniti in vista dei dati macro in programma nei prossimi giorni.
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Wall Street oggi piatta
Calma piatta per l’azionario di Wall Street prima del suono della campanella della Borsa di New York ad inizio di una settimana che si caratterizzerà per alcuni dati macro negli Stati Uniti e l’attenzione resta anche sulla situazione in Medio Oriente.
Scambiano piatti i future sui principali indici azionari (S&500, Nasdaq e Dow Jones), mentre il dollaro guadagna leggermente nei confronti dell’euro e la coppia EUR/USD scende a 1,1551. Fermo il Bitcoin, a 65.100 dollari.
Poco mosso anche l’oro: prezzo spot a 4.330 dollari e future a 4.391 dollari l’oncia.
I temi di questa settimana
L'attenzione di questa settimana si concentrerà sui dati dei prezzi al consumo negli Stati Uniti in programma mercoledì dai quali gli operatori cercheranno di cogliere indizi sulle prossime mosse della Federal Reserve, oltre che sulle prospettive di un accordo duraturo tra USA e Iran sullo Stretto di Hormuz.
“Con la stagione delle trimestrali ormai in gran parte alle spalle, la geopolitica — e in particolare l'impatto dell'Iran sui prezzi del petrolio e sulle aspettative d'inflazione — dovrebbe tornare in primo piano”, spiega Fabio Caldato, portfolio manager di AcomeA Sgr. “Siamo concentrati sul dato dell'IPC statunitense di mercoledì, considerato un test fondamentale per il processo di disinflazione in corso”, ha aggiunto.
Intanto, gli analisti di JPMorgan Chase hanno alzato il target di fine anno per l'S&P 500 da 7.800 a 8.000 punti, affermando che una solida stagione di trimestrali e una monetizzazione dell'IA più rapida del previsto da parte degli hyperscaler stanno spingendo al rialzo le stime sugli utili. L'aumento del target sull'S&P 500 è il secondo in due mesi da parte di JPMorgan.
Petrolio in crescita
Il petrolio continua a crescere con l’accordo sullo Stretto di Hormuz che resta sfuggente in un contesto in cui le minacce degli Houthi e gli attacchi alle petroliere tengono il mercato sotto tensione.
Il Brent aveva superato gli 85 dollari e il greggio WTI si era portato ad un massimo di 79,65 dollari al barile, per poi ripiegare leggermente.
L'Iran ha dichiarato di essere vicino a un accordo definitivo con l'Oman per la definizione di nuove rotte marittime attraverso lo stretto, ma ha ribadito che gli Stati Uniti devono soddisfare diverse condizioni prima della riapertura di questa strategica via d'acqua.
“Il petrolio resta solido dopo un altro fine settimana di mancati progressi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma gli operatori dubitano che i prezzi saliranno per un periodo prolungato. Le posizioni nette lunghe sul petrolio hanno mostrato solo un timido rimbalzo a luglio, e sono già in fase di ridimensionamento sui vari contratti del greggio.”, scrive Mark Cranfield, analista di Bloomberg.
L'allentamento dei flussi energetici attraverso questo punto critico potrebbe attenuare le preoccupazioni per l'aumento dei prezzi del petrolio, che hanno alimentato i timori di inflazione e la possibilità di rialzi dei tassi di interesse da parte delle banche centrali di tutto il mondo.
Primi bilanci per le trimestrali USA
L’indice S&P500 sta guadagnando in questo 2026 oltre il 13% grazie anche ad una solida stagione degli utili, soprattutto da parte delle aziende di intelligenza artificiale, che hanno compensato alcune preoccupazioni sul fatto che le elevate spese non stiano producendo risultati concreti. Questa settimana sono attese Rocket Lab, Applied Materials, Cisco (CSCO.O), e CoreWeave.
Delle 436 società dell'indice S&P 500 che hanno pubblicato i risultati trimestrali relativi al trimestre di giugno, l'85,1% ha superato le aspettative degli analisti, secondo i dati di LSEG: questa percentuale è ben al di sopra della media del 67% registrato dal 1994.
"Il rialzo dei titoli azionari dalla fine di luglio sembra confermare che la fase laterale, spesso violenta, sia stata più un’occasione per liquidare alcune delle posizioni eccessivamente indebitate che un segnale di una svolta ribassista a lungo termine", secondo Marc Ostwald, capo economista e stratega globale presso ADM Investor Services.
Dati macro e Fed
"Questa settimana l'attenzione sarà concentrata sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di luglio, che potrebbe avere un impatto significativo sulle decisioni di prezzo del FOMC di settembre", prevedono gli analisti di Deutsche Bank Research.
I dati arrivano dopo che le aspettative di un aumento dei tassi di interesse nel breve termine si sono attenuate venerdì dopo che i dati hanno mostrato che l’economia statunitense ha perso inaspettatamente posti di lavoro a luglio.
Secondo lo strumento CME FedWatch, gli operatori stanno attualmente scontando una probabilità del 44% di un aumento dei tassi a settembre.
“I dati sull’occupazione hanno contribuito a ridurre le preoccupazioni su un rialzo dei tassi,” sottolinea Kohei Onishi, senior investment strategist di Mitsubishi UFJ Morgan Stanley, e “Questo sta spingendo gli investitori a ricostruire le posizioni sui titoli tecnologici”.
Nel corso della giornata sono attesi i commenti della presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, e la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio.
Notizie societarie e pre market USA
Intel (-3%): ha annunciato un'offerta pubblica di azioni ordinarie per un valore di 15 miliardi di dollari i cui proventi saranno utilizzati per scopi aziendali generali, e consentirà all’azienda di perseguire ulteriormente le opportunità di crescita future, mantenendo al contempo un bilancio solido e il suo impegno a mantenere un rating investment-grade.
Barrick Mining (-5%): utile rettificato nel secondo trimestre di 82 centesimi per azione, inferiore alla stima di 88 centesimi per azione (dati LSEG).
Sionna Therapeutics (-92%): il suo farmaco sperimentale per la fibrosi cistica, SION-719, non è riuscito a migliorare i livelli di cloruro nel sudore, indicatore chiave della funzione della proteina CFTR, nel corso di uno studio di fase intermedia.
Tenax (-83%): il suo farmaco sperimentale per il cuore (TNX-103) non raggiunge l’obiettivo principale di uno studio in fase avanzata.
Varex Imaging (+47%): ha annunciato verrà acquisita da Teledyne Technologies per 18,90 dollari per azione in contanti, per un valore complessivo di circa 1,1 miliardi di dollari.
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