Wall Street in leggero calo, focus sui dati macro


Oggi in agenda ci sono alcuni interventi dei membri della Federal Reserve e il dato sulla fiducia dei consumatori negli USA, solo un antipasto rispetto al dato sull’inflazione previsto per giovedì.


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Wall Street ancora debole

Future sui principali indici di Wall Street in sordina prima dell’apertura ufficiale, in attesa delle dichiarazioni di alcuni membri della Federal Reserve previsti nella giornata di oggi.

Nonostante i cali di ieri, gli indici statunitensi si avviano a chiudere positivamente il mese di novembre, segnato dall'ottimismo sulla possibile fine del ciclo restrittivo della Federal Reserve e dal calo dei rendimenti dei Titoli di Stato.

Oggi, intanto i contratti sul Nasdaq e quelli sullo S&P500 scambiano in rosso leggero (-0,20%) quando manca meno di un’ora dall’avvio delle contrattazioni, mentre i future sul Dow Jones restano intorno la parità.

“C'è un sentiment moderato con gli investitori che attendono in vista di un importante rapporto sull'inflazione PCE negli Stati Uniti di giovedì, mentre l'impatto dei tassi di interesse elevati sulle economie è ancora in fase di valutazione”, spiega Susannah Streeter, responsabile del settore monetario e dei mercati di Hargreaves Lansdown.

Poco mosso il dollaro nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,0955, mentre tornano a salire i prezzi del petrolio: il Brent (+1%) sale sopra quota 80 dollari e il greggio WTI viene prezzato (+1%) a 75,58 dollari al barile.

Calendario odierno

Durante la giornata sono previsti interventi da parte di alcuni membri votanti del board Fed, tra cui i governatori del consiglio Christopher Waller (ore 16:05 italiane) e Michelle Bowman (16:45), dai quali si attendono eventuali segnali sul futuro dei tassi di interesse della Fed e su possibili tempistiche sui tagli.

I mercati hanno quasi pienamente scontato una pausa nei rialzi dei tassi alla riunione di dicembre, con le aspettative di un taglio dei tassi di almeno 25 punti base a maggio 2024 pari a quasi il 51%, secondo il FedWatch Tool del CME Group.

Sul fronte dei dati economici, il sondaggio sulla fiducia dei consumatori del Conference Board sarà pubblicato alle ore 16 italiane e le previsioni indicano un calo (101) rispetto al dato precedente (102,6).

In programma anche il dato sui prezzi delle abitazioni di settembre (ore 15) e quello sulle scorte di petrolio API (ore 22:30).

Tori nel 2024

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, si susseguono le previsioni sul 2024 e questa volta è il turno di BMO Capital Markets e di Deutsche Bank, ottimisti sulle prospettive dello S&P500, prevedendo quota 5.100 entro la fine dell’anno.

In caso di raggiungimento di questa quota si tratterebbe del suo massimo storico, dopo il picco di 4.796 toccato nel gennaio 2022.

“Crediamo che il 2024 sarà il secondo anno di un processo di almeno 3-5 anni che vedrà le azioni statunitensi realizzare performance più normali e tipiche, stimolate da un contesto di crescita normale del PIL e degli utili, oltre al rendimento obbligazionario”, scrive Brian Belski, capo stratega degli investimenti di BMO, evidenziando che l’indice di solito rende circa l'11% nel secondo anno di un mercato rialzista, pertanto la sua previsione di 5.100 entro la fine del 2024 risulta più o meno in linea con la media storica.

Fondamentale risulta la crescita degli utili societari, con Deutsche Bank e BMO che prevedono per l’indice un utile per azione di 250 dollari nel prossimo anno, le proiezioni più alte finora a Wall Street.

L’oro continua a brillare

I prezzi dell’oro si sono stabilizzati dopo aver toccato il picco di sei mesi, mentre le aspettative di una fine del ciclo di rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve hanno tenuto sotto controllo il dollaro e i rendimenti obbligazionari.

Il future sull’oro resta sopra quota 2.015 dollari l’oncia dopo aver toccato un massimo di 2.017 nella mattinata, livello più alto dallo scorso maggio.

“I rendimenti obbligazionari più bassi e le scommesse che la Fed potrebbe tagliare prima di quanto inizialmente pensato hanno sicuramente aiutato l'oro a brillare”, spiega l'analista senior di City Index, Matt Simpson.

Le aspettative di un allentamento delle politiche monetarie della Fed prima del previsto “dipendono semplicemente dal fatto che l'inflazione continua a rallentare a un ritmo sufficientemente rapido da giustificare le scommesse sui tagli dei tassi ma la mia previsione è che non lo farà, quindi l'oro potrebbe trovare degli ostacoli sulla sua crescita”, prevede Simpson, che in questo caso suggerisce di cercare prove di supporto intorno quota 1.990 o 1.960, aree dove “c'era molto trading”.

Notizie societarie e pre-market USA

Meta Platforms (-0,10%): nel mirino da parte dell’austriaca NOYB, associazione per la difesa della privacy, a causa del servizio senza pubblicità lanciato per le piattaforme Facebook e Instagram, accusato di essere una tassa per garantire la tutela dei dati personali degli utenti.

Novavax (+2%): l’Oms concede al suo vaccino contro il Covid-19 l'autorizzazione all'uso d'emergenza per prevenire la malattia nei soggetti di età superiore ai 12 anni.

Zscaler (-6%): fatturato del primo trimestre in aumento di circa il 34% a 456,6 milioni di dollari, al di sotto delle aspettative di Morgan Stanley per una crescita delle fatture nell'ordine del 30%.

PDD Holdings (+12%): ricavi nel terzo trimestre di 68,84 miliardi di yuan (di 9,62 miliardi di dollari), battendo le stime degli analisti di 54,59 miliardi di yuan (dati LSEG).

Carlyle Group (+5%): sostituirà ICU Medical Inc nell'indice IDX a partire da giovedì 30 novembre.Dow (-0,10%): il consiglio di amministrazione ha approvato l'investimento nel progetto Path2Zero da 6,5 miliardi di dollari di Fort Saskatchewan in Alberta, Canada.

SpringWorks Therapeutics (+14%): ieri l'autorità sanitaria statunitense (FDA) ha approvato il farmaco della società ‘Ogsiveo’ per il trattamento di pazienti adulti affetti da tumori desmoidi, rendendolo il primo trattamento approvato per questo tipo di escrescenza non cancerosa dei tessuti molli.

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