Wall Street in rosso col nuovo balzo del greggio e dei rendimenti dei bond

Wall Street in rosso col nuovo balzo del greggio e dei rendimenti dei bond

Le indiscrezioni su un prossimo aumento degli attacchi statunitensi stanno spingendo nuovamente al rialzo il prezzo del petrolio, facendo aumentare le previsioni di un rialzo dei tassi della Federal Reserve.

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Wall Street oggi

Wall Street ancora in rosso dopo i cali di ieri, con il nuovo balzo del petrolio e dei rendimenti dei bond sempre al centro dell’attenzione.

Sull’azionario, i future sul Dow Jones cedono quasi l’1%, seguiti in scia da quelli sul Nasdaq (-0,80%) e dai contratti sullo S&P500 (-0,50%).

L’indice del dollaro sale a 102,40 punti e il Bitcoin perde oltre l’1%, portandosi a 82.600 dollari.

Lieve crescita per i prezzi dell’oro: spot a 4.122 dollari l’oncia e future con scadenza a dicembre a 4.147 dollari.

Balzo del petrolio e dei rendimenti dei bond

Prosegue la corsa del petrolio, con il Brent che supera (+4%) i 105 dollari al barile e il greggio WTI a 92,60 dollari dopo le indiscrezioni su un possibile incremento degli attacchi statunitensi all’Iran dopo le elezioni di novembre negli USA.

I rendimenti dei Treasury a dieci anni sono saliti di sei punti base fino al 5,345% e quelli del trentennale si sono portati al 5,73%. Il movimento si è riflesso in tutta Europa, dove anche il debito tedesco, tradizionalmente più sicuro, è finito sotto pressione.

"Ogni volta che il petrolio rimbalza, questo si traduce in rendimenti obbligazionari più alti e pressione sulle azioni, anche se al momento sono abbastanza resilienti", sottolinea Alexandre Baradez, chief market analyst di IG a Parigi. "Tech ed energia sono i principali motori del mercato statunitense, quindi qualsiasi segnale di rallentamento è destinato ad avere un impatto", aggiunge.

Possibili rialzi dei tassi Fed

Gli alti costi dell'energia rafforzano le aspettative che le banche centrali continueranno a aumentare i tassi per contenere l'inflazione, con un aumento di un quarto di punto della Federal Reserve ormai pienamente scontato per dicembre.

Il membro del board della Fed Christopher Waller ha spiegato che saranno probabilmente necessari ulteriori rialzi dei tassi per rallentare l'inflazione, anche se i funzionari hanno una certa flessibilità sui tempi.

"Se i dati economici continueranno ad arrivare come previsto, mi aspetto rialzi aggiuntivi per favorire un ritorno più tempestivo dell'inflazione al nostro obiettivo del 2%", ha detto Waller a Istanbul, aggiungendo che "I rialzi non devono arrivare in riunioni consecutive, ma dovrebbero essere attuati entro un periodo di tempo accettabile".

I verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve pubblicati ieri mostravano che "la maggior parte" dei membri riteneva probabile un altro rialzo dei tassi entro la fine dell'anno, pur affrontando ogni riunione con mente aperta.

I mercati attribuiscono solo il 19% di probabilità che la Fed agisca di nuovo questo mese, ma hanno già scontato all'80% un rialzo a dicembre.

"Ci aspettiamo un secondo rialzo della Fed a dicembre, anche se vediamo una forte possibilità che la Fed concluda in ultima analisi che un ulteriore restrittivo non sia necessario", prevedono gli analisti di Goldman Sachs.

Euro ai minimi da 17 mesi

Mentre rendimenti elevati sostenevano il dollaro statunitense, l'euro restava in difficoltà vicino a un minimo di 17 mesi, con il cross EUR/USD a 1,174, dato che le preoccupazioni sulle finanze francesi continuavano a estendersi al debito italiano e greco, oltre che ad alcune parti del settore bancario.

"I mercati saranno vigili se quel contagio continuerà", si attende Kiran Ganesh, stratega multi-asset di UBS Global Wealth Management.

"A questo punto, i mercati sarebbero maggiormente confortati da un intervento monetario", ha aggiunto, riferendosi all'acquisto di obbligazioni da parte della Banca centrale europea per alleviare le tensioni. "Ma penso che quanto abbiamo imparato dalla crisi dell'eurozona nel 2011 sia che le autorità monetarie si rivolgeranno prima alle autorità fiscali perché mettano ordine in casa propria”, conclude.

Notizie societarie e pre market USA

Pepsi Co (+1%): prevede che l’utile operativo per azione dell’anno fiscale 2026, al netto delle fluttuazioni valutarie, aumenti dall’1% al 2%, meno rispetto alla precedente previsione che indicava un aumento compreso tra il 4% e il 6% nella fascia bassa dell’intervallo.

Levi Strauss (-1%): vendite negli Stati Uniti e in Europa inferiori alle attese riviste al rialzo le previsioni di utile annuale grazie ai rimborsi dei dazi, puntando su una forte domanda durante le festività natalizie per i suoi jeans e maglioni di alta gamma.

Ionq (+1%): annuncia il passaggio alla terza fase dell’iniziativa di benchmarking quantistico della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) degli Stati Uniti.

Hallador Energy (+4%): ha stipulato accordi di fornitura di capacità e energia della durata di sei anni con un'azienda di servizi pubblici con rating investment grade, relativi a forniture da giugno 2029 a maggio 2035.

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