Wall Street nella terra di nessuno: prime previsioni di rialzo da 100 punti


Dopo le forti vendite di ieri l’apertura della borsa USA è prevista intorno la parità e, a seguito del dato sull’inflazione, ora gli analisti iniziano a parlare di un rialzo dei tassi superiore ai 75 punti finora atteso.


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Future incerti

Wall Street si lecca le ferite nel giorno dopo le forti vendite arrivate a seguito della diffusione del dato sull’inflazione, mostrando come la strada verso il raffreddamento dei prezzi sia ancora lunga.

Se ieri i principali indici hanno perso tra il 5% (Nasdaq) e il 4% (Dow Jones e S&P500), registrando la maggior perdita giornaliera in oltre due anni, i future oggi scambiano ancora intorno la parità, indicando un’apertura incerta a New York.

“Il mare di rosso che ha colorato i listini globali dopo i dati sull’inflazione statunitense di ieri, più roventi del previsto, mostra come gli investitori abbiano prezzato un falso ottimismo”, spiega Anshuma Daga di Reuters, aggiungendo che “ora è chiaro come l’inflazione non abbia ancora raggiunto il suo picco, nonostante il ribasso dei prezzi delle materie prime”.

“I mercati azionari si trovano attualmente nella terra di nessuno”, scrive in una nota Sean Darby, global equity strategist di Jefferies, in quanto “qualsiasi notizia macro viene scontata come la necessità di un'ulteriore stretta per frenare la crescita, mentre i dati dell’Indice dei Prezzi al Consumo non stanno diminuendo abbastanza”.

Inflazione e tassi Fed

La crescita all’8,3% su base annuale dell’inflazione generale rispetto al +8,1% previsto, a cui si aggiunge l’aumento del 6,3% del dato ‘core’ (depurato da alimentare ed energia) dopo il +5,9% di luglio, mostrando come “ci vorranno più tempo e determinazione per far scendere l’inflazione”, scriveva il Presidente Joe Biden in un comunicato.

Maggiore determinazione che potrebbe spingere ad una nuova robusta stretta monetaria da parte della Federal Reserve tra una settimana (21 settembre), quando l’istituto centrale potrebbe non accontentarsi del terzo rialzo consecutivo da 75 punti base.

I future sui Fed Funds, infatti, attribuiscono ora un 35% di possibilità di un aumento da 100 punti, possibilità nemmeno presa in considerazione prima dei dati di ieri.

Se le nuove previsioni dovessero avverarsi, il tasso finale dei fondi federali, regolatori del costo dei prestiti overnight, dovrebbe attestarsi al 3,5%, mentre potrebbe arrivare al 4% a fine anno.

“L'ampiezza e la tenuta delle pressioni inflazionistiche hanno fatto sì che il mercato spostasse le sue aspettative per il tasso finale al 4-4,25% dall'intervallo del 3,75-4% precedente alla pubblicazione”, scrivono gli analisti di ING in una nota, anche se la banca prevede ancora che i tassi di interesse statunitensi finiranno l’anno al 4%.

Nuovi dati macro

Oggi, intanto, è stato diffuso il dato sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti nel mese di agosto, risultato in calo dello 0,1% su base mensile, confermando le previsioni degli analisti, mentre il mese precedente la contrazione era risultata dello 0,4% (rivisto dal -0,5%).

Su base annuale, ad agosto l’inflazione alla produzione cresce dell’8,7%, leggermente meno di quanto atteso (+8,8%), mentre il dato precedente arrivava a +9,8%.

Inoltre, i prezzi dei beni e servizi ‘core’ segnano un +0,4% su mese (+0,3% il mese precedente) rispetto al +0,3% atteso, mentre su anno registrano un +7,3% dopo il +7,6% precedente (+7,1% atteso).

Calano ancora le domande di mutuo negli USA, sempre a causa di tassi di interesse più elevati.

I dati della Mortgage Bankers Associations indicano nella settimana al 9 settembre un decremento dell’1,2% dell’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario, dopo il -0,8% della settimana precedente.

“Il tasso ipotecario fisso a 30 anni ha raggiunto il 6% per la prima volta dal 2008, salendo al 6,01%, che è essenzialmente il doppio di quello di un anno fa”, sottolineava Joel Kan, vicepresidente associato per le previsioni economiche e industriali di MBA.

Le previsioni per il 2022

A questo punto, un’inflazione più alta del previsto potrebbe ‘disegnare’ un 2022 ulteriormente negativo per i mercati azionari, secondo le previsioni di Goldman Sachs.

In questo momento Powell è ora ancora più sotto pressione per aumentare i tassi di interesse, pertanto “le valutazioni di quasi tutti gli asset, ad eccezione del dollaro USA, potranno scendere ulteriormente in quanto la Federal Reserve è determinata a mantenere una politica di restrizione monetaria aggressiva”, spiega l’amministratore delegato di GS, Christian Mueller-Glissmann.

Un ulteriore inasprimento monetario da parte della Fed, con rendimenti reali ancora più elevati, “eserciterebbe una nuova pressione al ribasso sulle valutazioni di tutti gli asset, soprattutto se questi rendimenti più elevati aumentassero i rischi di crescita”, aggiunge Mueller.

Con l’aumento dei rendimenti reali statunitensi, “ci sono pochissimi asset che si comportano bene e questo significa nel breve termine una continua alta volatilità per le azioni”, concludono da Goldman Sachs.

Anche da Deutsche Bank Private Bank prevedono “mercati volatili nel breve periodo” a causa delle incertezze economiche, con “Stati Uniti ed Europa destinate ad affrontare un periodo di contrazione economica”.

Tuttavia, prevede Christian Nolting, global chief investment officer dell’istituto tedesco, “se i mercati iniziano a credere che queste recessioni saranno probabilmente lievi, di breve durata e ormai alle spalle entro la metà del 2023 (come prevediamo), i potenziali ulteriori ribassi dei mercati nei prossimi mesi saranno alla fine seguiti da guadagni”.

Notizie e principali movimenti nel Premarket USA

Starbucks (+2%): previsione di crescita degli utili tra il 15% e il 20% nei prossimi tre anni, in netto rialzo rispetto alla precedente previsione del 10%-12%.

CoStar (-1%): prima dell’inclusione del titolo nell’indice S&P500 la società ha lanciato un’offerta di azioni di 76,64 dollari, per un totale di 750 milioni.

Scisparc (+46%): firmato un accordo con Merhavit M.R.M Holding and Management Ltd per acquisire i diritti di acquisto di Wellution, un account di Amazon.com Marketplace che vende decine di prodotti a base di canapa fabbricati negli Stati Uniti.

Raccomandazioni analisti

Starbucks

Wedbush: ancora ‘neutral’ con prezzo obiettivo aumentato a 92 dollari dai precedenti 86 USD.

Barclays: confermato ‘buy’ e target price alzato a 100 USD dai 96 dollari precedenti.

Pfizer

Berenberg: ribadito il ‘neutral’ con prezzo obiettivo ribassato a 44 USD dai 50 dollari precedenti.

Oracle

Berenberg: di nuovo ‘neutral’ con target price fermo a 72 dollari.


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