Wall Street punta ad aprire in verde una settimana intensa tra Fed e trimestrali

Il sentiment è sostenuto anche dal calo del prezzo del petrolio dovuto alle novità dal fronte diplomatico, mentre mercoledì arriveranno le trimestrali di due grandi big tech e la decisione dell’istituto centrale sui tassi.
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Wall Street oggi in verde
Wall Street ben intonata prima dell’apertura ufficiale, sostenuta dal calo del petrolio, mentre inizia una settimana intensa che vedrà la decisione della Federal Reserve sui tassi e le trimestrali di alcune big tech.
Proprio i titoli tecnologici salgono maggiormente: i future sul Nasdaq 100 guadagnano lo 0,60%, seguiti in scia dai contratti sul Dow Jones (+0,40%) e da quelli sullo S&P500 (+0,40%).
Stabile l’indice del dollaro, a 101,87, e la coppia EUR/USD, scambiata a 1,1194. Fermo anche il Bitcoin, a 80.400 dollari.
Guadagnano mezzo punto percentuale i prezzi dell’oro: spot a 4.024 dollari l’oncia e future con scadenza a dicembre venduto a 4.037 dollari.
Le trimestrali tech di questa settimana
La settimana iniziata oggi si presenta calda anche dal punto di vista delle trimestrali, circa un terzo delle società dell’S&P 500 pubblicherà i propri risultati, e il calendario prevede i conti di Alphabet (mercoledì), Microsoft (mercoledì) e Amazon (giovedì), tra le altre.
L’attenzione del mercato sarà rivolta all’aumentare della spesa delle società per la costruzione delle infrastrutture destinate all'IA e al portafoglio ordini delle aziende.
“La forte domanda di IA da sola potrebbe non essere più sufficiente. I mercati vogliono prove concrete di monetizzazione, margini e flussi di cassa”, evidenzia Charu Chanana, capo stratega degli investimenti presso Saxo.
"I tre più grandi hyperscaler presentano i risultati questa settimana, e penso che ciò che avranno da dire sia assolutamente cruciale per capire quale sarà il futuro", spiega Gary Paulin, chief investment strategist di Northern Trust. "Abbiamo visto un ritracciamento piuttosto severo su alcuni di questi titoli, ma ciò crea una prospettiva più sostenibile. Considero questo periodo un episodio piuttosto salutare in quella che ritengo ancora una fase iniziale del boom dell'IA e siamo ancora in un mercato rialzista", aggiunge.
"I dubbi sull'IA, i rischi di rallentamento, le incertezze politiche — in Europa e nelle mid-term americane — faranno sì che la domanda di sicurezza rimarrà alta ancora per un po'", secondo Eugene Leow, senior rates strategist di DBS Bank a Singapore, che aggiunge: "A questi livelli assoluti di rendimento, i Treasury statunitensi dovrebbero funzionare come copertura in fase di risk-off".
Occhi puntati sulla Fed
Anche la Federal Reserve tornerà al centro dell’attenzione dei mercati questa settimana, con la sua riunione di due giorni che terminerà mercoledì con la decisione sui tassi di interesse probabilmente senza novità, pausa ampiamente attesa dopo il rialzo di settembre.
Secondo i dati LSEG, gli operatori ritengono ancora che un rialzo a dicembre sia decisamente possibile, così come almeno due aumenti di 25 punti base entro la metà del 2027.
Dal fronte macro, il giorno clou sarà giovedì, quando arriveranno l’indice delle spese per i consumi personali di settembre, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, sia il PIL del terzo trimestre, che dovrebbe registrare una crescita del 3,2%.
Cala il petrolio
In sentiment è sostenuto anche dal calo del petrolio dopo i picchi toccati la scorsa settimana. Il Brent era arrivato a cedere il 2%, scendendo ad un minimo di 109,25 dollari, seguito dal greggio WTI (-2,10%), scambiato a 101 dollari al barile.
Le ultime novità dal fronte diplomatico sembrano per ora funzionare: l'Iran si prepara a ospitare alti funzionari della sicurezza e della difesa di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia nel tentativo di rilanciare i colloqui di pace.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato a Fox News che "si avvicina il momento di decidere" se concludere un accordo con Teheran o "chiuderla una volta per tutte".
Intanto, Francisco Blanch di Bank of America vede il petrolio a 120 dollari se l'Iran riprenderà gli attacchi.
Notizie societarie e pre market USA
Meta Platforms (+2%): ha lanciato offerte pubbliche simultanee per 22,5 miliardi di dollari in azioni ordinarie e 12,5 miliardi di dollari in azioni privilegiate convertibili obbligatorie a 3 anni. Si sono dichiarate interessate Nvidia, Advanced Micro e Broadcom, secondo quanto comunicato dall’azienda di Mark Zuckerberg.
Verizon (+2%): prevede di acquisire tra 1,1 milioni e 1,2 milioni di abbonati telefonici nel 2026, oltre le precedenti previsioni di 750.000-1 milione.
Surgery Partners (+20%): Bon Secours Mercy Health potrebbe acquisire la quota di maggioranza della società, in un’operazione che valuterebbe la società a circa 6 miliardi di dollari, debito compreso, secondo quanto riportato ieri dal Financial Times.
Corcept Therapeutics (+3%): il suo farmaco contro il cancro ovarico, Lifyorli, in combinazione con i farmaci chemioterapico nab-paclitaxel e bevacizumab, mostra risultati positivi in pazienti affette da cancro ovarico resistente al platino.
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