Wall Street rallenta, si guarda alla Fed

Oggi inizia la due giorni di riunione della Federal Reserve, la prima con Kevin Warsh presidente, che arriverร subito dopo lโaccordo di pace in Medio Oriente.
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Wall Street oggi in pausa
Borsa di New York a ritmo lento oggi dopo la chiusura in forte rialzo di ieri per il Nasdaq, mentre lโattenzione si rivolge verso la Federal Reserve, attesa domani alla decisione sui tassi di interesse.
I future sul Nasdaq guadagnano lo 0,30% quando manca circa unโora allโavvio delle contrattazioni, mentre restano intorno la paritร i future sul Dow Jones e quelli sullo S&P500.
Poco mossi anche il dollaro nei confronti dellโeuro, con il cross EUR/USD a 1,16, e il Bitcoin, a 66.300 dollari.
Lieve guadagno per i prezzi spot dei principali metalli preziosi: oro a 4.339 dollari e argento a 70,30 dollari lโoncia.
Petrolio ancora in calo
Il petrolio si dirige verso la serie piรน lunga di cali di questโanno. Il Brent cede il 2% e scende a 81,10 dollari, seguito sulla stessa scia dal greggio WTI, a 78,50 dollari al barile.
Sia Morgan Stanley che Goldman Sachs hanno ridotto le previsioni sui prezzi per i prossimi trimestri, con questโultima che ora prevede che le esportazioni del Golfo Persico torneranno ai livelli pre-bellici entro la fine di luglio, un mese prima rispetto alle previsioni precedenti, e si attende un Brent a 80 dollari nel quarto trimestre rispetto ai 90 dollari della precedente previsione.
Il calo del petrolio ai livelli piรน bassi da inizio marzo ha cancellato gran parte dei guadagni registrati durante il conflitto, alleggerendo le pressioni inflazionistiche proprio mentre i responsabili delle politiche monetarie valutano i tassi di interesse.
Secondo Warren Patterson, strategist di ING, i consumatori di petrolio probabilmente cercheranno di rifornire le scorte, esaurite nelle ultime settimane di guerra, il che significa che i prezzi potrebbero non avere molto spazio per scendere nel breve termine.
S&P Global Ratings si attende che le interruzioni nello Stretto di Hormuz inizieranno ad attenuarsi nella seconda metร del 2026. โAnche a seguito di un accordo preliminare, il nostro scenario di base continua a incorporare una normalizzazione solo graduale dei flussi marittimi ed energetici attraverso lo Stretto. Riteniamo infatti che possano persistere criticitร operative e un elevato grado di incertezza fino alla finalizzazione di un accordo complessivoโ, spiegano dalla banca.
La Fed evento principale
Lโattenzione di Wall Street ora si rivolge alla prima riunione della Federal Reserve sotto la guida di Kevin Warsh. La banca centrale domani dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati nell'intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75% e il mercato si concentrerร su come il nuovo presidente gestirร la conferenza stampa post-riunione e le prospettive sullโinflazione.
โTutti gli occhi rimangono puntati sulla Fed per ora e su come Warsh gestirร le pressioni contrastanti tra lโinflazione in aumento e la prospettiva di unโinflazione energetica piรน bassa una volta riaperto lo Stretto di Hormuzโ, ha dichiarato Joachim Klement di Panmure Liberum.
"La Fed diventa ora l'evento principale e il vero tema non รจ la decisione in sรฉ ma la nuova funzione di reazione della Fed", secondo Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. "Il petrolio รจ sceso, ma la Fed non avrร fretta di dichiarare vittoria sull'inflazione solo perchรฉ lo shock energetico si รจ raffreddato. Il Fomc vorrร vedere se l'accordo su Hormuz regge, se i flussi di petrolio si normalizzano e se l'impulso inflazionistico svanisce prima di diffondersi ulteriormente nei salari, nei servizi e nelle aspettative", aggiunge l'esperto.
"I mercati attendono con impazienza il debutto di Warsh come presidente del Fomc. Dall'ultima riunione, i mercati sono passati dal pensare a tagli dei tassi a pensare ad un aumento", sottolinea Nate Hyde, senior portfolio manager presso Insight Investment, che aggiunge: "Ora che รจ stato raggiunto un accordo, Warsh avrร probabilmente l'opportunitร di assumere un tono piรน accomodante rispetto a quello che avrebbe avuto la scorsa settimana".
Per Antonio Tognoli di Cfo Sim "il cambiamento piรน significativo nel quadro macroeconomico di quest'anno ha riguardato l'andamento dei tassi di interesse, determinato dalle rinnovate pressioni inflazionistiche. In seguito all'impennata dei prezzi del petrolio legata alle tensioni in Medio Oriente, i mercati obbligazionari sono passati dal prezzare tagli dei tassi a prevederne aumenti".
Per l'esperto le prospettive di politica monetaria a breve termine rimangono "incerte, con la Fed che dovrebbe abbandonare il suo orientamento accomodante nella prossima riunione. Ciononostante, non prevediamo che il Fomc reagisca in modo aggressivo a quella che sembra essere un'inflazione trainata principalmente dal settore energetico. Al contrario, a nostro avviso, una pausa prolungata rimane l'esito piรน probabile. Per i mercati, un contesto di tassi elevati per un periodo prolungato, piuttosto che un ritorno a una politica restrittiva, puรฒ ancora sostenere le valutazioni, soprattutto se riflette una crescita economica stabile e un graduale allentamento delle pressioni inflazionistiche".
Notizie societarie e pre market USA
SpaceX (+9%): ha formalmente raggiunto un accordo per l'acquisizione di Cursor, operazione che valuta la startup specializzata in intelligenza artificiale a 60 miliardi di dollari, mentre si appresta a superare Amazon in capitalizzazione di mercato.
Qualcomm (+3%):sarebbe in trattative per acquisire la startup di chip AI Tenstorrent per una cifra compresa tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari, secondo quanto riportato ieri da The Information, che cita una fonte direttamente a conoscenza dell'accordo.
Robinhood (+3%): ha annunciato il taglio di circa il 10% della sua forza lavoro a tempo pieno e chiuderร le posizioni ancora aperte.
Novabridge (+10%): la FDA concede lo status di procedura accelerata al suo farmaco sperimentale givastomig in combinazione con nivolumab e chemioterapia per il cancro gastrico avanzato.
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